giovedì 1 novembre 2012

La mano infernale

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2012, Lorenzo Buscaino.

Dalla copertina del DVD: "Questa è la storia di Sebastian, un povero sfigato che non riesce a concludere niente di buono nella sua vita. Un giorno, licenziato dall'unico lavoro che era riuscito a trovare in tre mesi, decide di andare a fare un giro spensierato per la periferia con il suo cane. Arrivati nei pressi del bosco il cane fugge improvvisamente, qualcosa lo stava chiamando, qualcosa lo desiderava..."

Quel qualcosa - aggiungo io - è la mano del titolo. Una mano umana artigliata dotata di vita e di un grande potere: quello di esaudire i desideri, ma non è una lampada di Aladino, presto presenta il conto e si scopre anche perché qualcuno molto tempo prima l'aveva sepolta, unica soluzione per potersene liberare. La storia è ispirata al racconto "La zampa di scimmia" ("The monkey's paw"), un classico della letteratura del terrore, di William Wimark Jacobs.

Giovanissimi regista (Lorenzo Buscaino, che cura anche le musiche, tra le varie) e attori (Eros Bosi e Lorenzo Acquafredda i principali protagonisti), è un film di circa 1 ora praticamente home-made e come tale va giudicato e, per certi aspetti, apprezzato. I protagonisti hanno qualche base di recitazione, devono lavorare sulla dizione, soprattutto Lorenzo con una troppo marcata cadenza dialettale. Buone le musiche originali d'effetto così come la loro assenza in molti momenti; non le si è utilizzate troppo per enfatizzare i colpi di scena puntando di più sul montaggio e sulle riprese, gli aspetti che più si avvicinano al professionale di questo film e sono aspetti importanti. Le riprese rispettano e propongono, dai primi piani ai grandangoli, dai cambi di fuoco alle apparizioni occulte mostrate all'improvviso, un ampio campionario di espedienti applicati al genere. Effetti speciali tutto sommato convincenti, in considerazione del budget direi più che buoni, la mano è fatta davvero bene.
Grandiosa "Ich Will" dei Rammstein sui titoli di coda.


Un piccolo prodotto che cura, nelle sue possibilità, ogni canone dell'horror basandosi su un bel racconto. Con tanto lavoro dietro, non è un corto di 10-15 minuti, che s'è anche preso la briga di confezionarsi un DVD, la copertina e frasi di lancio. Scolastico in senso buono, non punta ad esibire talenti iperbolici ma si mette in gioco su stili ed espedienti dell'horror. Diamo tempo al tempo, e forza ragazzi, io incoraggio sempre il cinema italiano.

Ringrazio Eros per avermelo proposto. Chi volesse contattarli li trova su facebook.
Robydick


















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