sabato 3 novembre 2012

Savages - Le belve

17
2012, Oliver Stone.

Trama da wiki: "Due ragazzi di Laguna Beach, il botanico e buddista Ben e l'ex Navy Seal Chon, conducono una vita idilliaca coltivando e spacciando la migliore marijuana della California. La loro attività però comincia a infastidire il cartello della droga della Mexican Baja guidato dalla spietata Elena, che prima prova ad accordarsi con loro e poi fa rapire Ophelia, la ragazza di cui entrambi sono innamorati. I due iniziano così una battaglia senza esclusione di colpi."

L'azione non manca, bellezze maschili e femminili per ambosessi di varie età nemmeno. Per gusto personale ho apprezzato Blake Lively (Ophelia) ma la mia età mi ha fatto ammirare soprattutto la corvina Salma Hayek nei panni della cinica Elena. John Travolta timbra il cartellino col pedigree di Pulp Fiction, molto meglio Benicio Del Toro, sempre una garanzia nei ruoli villain.

Che si strizzi un po' l'occhio a Tarantino emerge anche da qualche effetto musicale con trombe in sordina, qualche scena gratuitamente sanguinolenta, ma siamo lontani dal pulp. Poco male. Quello che spiace è che si è lontanissimi da un film di culto totale come Natural Born Killer. 18 anni dopo Oliver Stone, che rimane un grande della cinematografia di tutti i tempi, perde grinta, almeno in questo caso. Il menage a trois di bertolucciana memoria poteva essere più morboso, ma non ci mostra manco un nipple. Elena non ha alcuna mania sessuale, cosa assurda nella realtà per personaggi di quel genere. Ma poi, dico io, una banda di messicani che decapitano uomini come galline, con una topona come Ophelia imprigionata vuoi che non si tolga più di uno sfizio? Niente, tranne Benicio, certo, e chi se no? E pensare che il Messico è lo stato a più alto tasso di violenza sessuale e pedofila della Terra! Se non mi credete, chiedete a Lydia Cacho. Al posto di quei luridi depravati mi sentirei fin offeso. Ad ogni modo, i telefilm me li guardo a casa...

Al cinema in questo periodo è dura, nei film di thriller o azione, trovare della sana e cruda violenza come poi è nella realtà. C'è uno strapotere del family-correct che obnubila registi e sceneggiatori. Questo Le belve è perfino v.m.14 e non ne capisco le ragioni. Felice eccezione per il momento lo splendido Killer Joe dell'immarcescibile William Friedkin, qua magnificato a dovere da Napoleone.

Robydick


17 commenti:

  1. Eh si Roby, purtroppo davvero brutto e cafonescamente irrilevante, ai confronti per Stone non dico di un'inarrivabile per questi livelli, "Natural Born Killers", ma anche nei confronti di un truzzissimo "U-Turn, cambio di marcia". Spiace soprattutto perche' Stone aveva dato prova la scorsa stagione con "Wall Street The Money Never Sleeps" se ti ricorderai, di essere tutto ma fuorche' un ex- bravo regista e di talento.
    E comunque Roby se lo vedrai pur in tempi cosi' di poche eccezioni alla mancanza d'idee e coraggio del momento di crisi, ti renderai contii che oltre a "Killing Joe" nel nero-gangster movie c'e' l'eccezionale "Cogan Killing them Softly".

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  2. lo guardo oggi Cogan, con molto piacere visto quanto mi dici. Wall Street è bellissimo, vero, non l'ho citato perché d'altro genere, ma certo dimostra le qualità ancora altissime di Stone, che ho ribadito. forse non emergono più in film di questo tipo...

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  3. anche se da Stone ti aspetti di più, è un discreto film per introdurre i ragazzini al thriller di trama un po' complessa, lo dico così, per dargli un pregio. ai miei figli è piaciuto e mi han riportato altri pareri favorevoli di loro coetanei.

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  4. Che delusione di film.. banale proprio.. invece Cogan Killing them Softly, come consiglia Napoleone è da vedere, in effetti c'è la "violenza come poi è nella realtà"

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  5. Non capisci le ragioni del V.M. 14 ? Io ho dovuto chiudere gli occhi di fronte ad alcune scene e di anni ne ho molti più di 14! l'ho trovato comunque troppo violento per poterlo apprezzare

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  6. mha... davvero Perso ti ha creato questi effetti? non so, secondo me Giurassic Park è molto più pauroso di questo.

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  7. La colpa persogiàdisuo, Gus42, risiede anche molto nell' assolutamente sfuocato terzetto di biondo ossigenati protagonisti, ma Stone dove cazzo gli ha trovati, io dove cazzo l'ho già visti? In un vecchio episodio del '94 di "Beverly Hills 90210"? Non credo perchè ovviamente non l'ho mai guardato.

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  8. Non mi è dispiaciuto, certo non un capolavoro nella filmografia di Stone ma comunque un'apprezzabile thriller con sorprese nel finale!

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  9. sai Lisa che dei 2 finali preferivo il primo? stavo rivalutando il film. il secondo invece è scaduto nel tradizionale

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  10. Anche li sto finale alla funny games, m'è parsa una roba che non centrava nulla. una cacata. e si quoto napoleone. quel trio di protagonisti proprio non funziona.. appare assurdo, e lo è in effetti

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  11. Gus42 orrendo anche il manifesto, che ricorda moltissimo uno di quei disperati "cinecocomeri" dei Vanzina o Parenti, adesso non so e comunque non me ne frega un cazzo, fatti negli ultimi anni.

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  12. mi ha fatto un po' tristezza che uno come Stone, che ha sempre detto quello che voleva, si fosse così rammollito come nei lavori precedenti. Questo risulta essere un buon divertissment, ma è lontano anni luce dalla violenza [vera] sia del cinema di Stone che del romanzo dello zio Don da cui è tratto - nel quale non era mascherato il rapporto bisessuale della coppia.

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  13. ciao Giacomo. grazie. io non conosco il romanzo e con quel che dici rafforzo ancora l'impressione che Stone s'è piegato alla commerciabilità del prodotto.

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    1. Giacomo? Com'è che mi chiami così?... Ah certo... mesi fa mi conoscevi come Giacometto XD

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    2. aaahhh, Giacometto! ma allora sei cresciuto, ahah! potevo intuirlo eh, dai film che hai commentato, ma sai, non è proprio facile. bentornato allora!

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  14. cresciuto anche nelle ambizioni, con blog rifatto a nuovo e tutto il resto. Spero ora di competere degnamente con te, Maestro ^^

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  15. bravo. e visto che mi aduli ti ho messo tra gli "Amici di sala" :)

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