sabato 19 agosto 2006

Cristiana F. - Noi i ragazzi dello zoo di Berlino

4

1981, Uli Edele.

Il film uscì 2 o 3 anni dopo il famosissimo (ai tempi) romanzo-documento.
E' la vera storia di Cristiana, tossicodipendente dall'età di 13 anni, e di tutto l'ambiente che la riguardava a cominciare dal suo ragazzo Detlef e dai suoi amici più importanti, tutti morti nel 1977 di overdose o eroina tagliata male (axel, babette, ...).

Il libro è frutto di una intervista fatta a Cristiana. Voleva produrre solo un articolo di giornale per denunciare la situazione, ma poi diventò un best-seller, al punto che della mia generazione sono pochissimi a non averlo letto.
Il film è molto fedele al libro. Si concede poco di cinematografico e con spietato realismo lo illustra sin nei dettagli.

Non lo voto perché il mio sarebbe un giudizio decisamente nostalgico.
Dico solo che è un film decisamente da vedere (e un libro decisamente da leggere).
Ribadisco: va guardato come un documento realista sulla situazione dei tossici berlinesi.

Una piccola nota sulla musica:
L'androgino David Bowie imperversa con i suoi brani dei tempi migliori, Heroes in particolare. Cristiana era una sua grande ammiratrice, aveva LP solo suoi, praticamente. Si vedrà anche un brano di concerto per il quale Bowie s'è prestato personalmente... molto bello.

Altra nota sulle ambientazioni:
la Berlino che si vede, di quegli anni, è veramente molto particolare e certamente diversissima dall'attuale. Aspetto bellissimo questo, del film, così come la incredibile quantità di "comparse", sia al concerto sia in altri contesti, di personaggi "tipici" del giro dei tossici.

4 commenti:

  1. Ehnoeh ma allora è una persecuzione. Ma dai...anche qua 0. Comuqnue questo qua l'ho visto al Liceo...in tedesco, porca paletta non ho capito una mazza...a parte che poi c'era poco da capire. E mi ricordo che va beh, noi ragazzette d'altri tempi, siamo rimaste scosse e schifate. E da allora non l'ho più rivisto. Non so la sensazione è stata veramente forte. Spietata come hai ben detto tu. Bah!?!

    RispondiElimina
  2. e va be', piano piano penso che tutti i "commenti 0" grazie a te cesseranno di esistere, ahah!
    oggesù, in teteschen mi sarei sparato nelle vene :)

    RispondiElimina
  3. Meravigliosamente crudo, c'è stato un periodo che me lo passavo ogni giorno, non tutto ma delle scene che amavo, tipo quella della disintossicazione di Christiane e Detlef quando lei collassa alla grande sulla pista di coca (o ero? boh) che Detlef stava preparando o il concerto di David Bowie,il mio artista preferito in assoluto,lo ascolto sin da piccolo grazie a mia sorella maggiore che mi iniziò alla sua pregevole musica. Il brano che esegue live nel film è "Station To Station", brano monumentale che diede anche il titolo ad un suo album degli anni 70, altri oltre alla citata Heroes, che esegue nella versione tedesca "Helden" sono "Look Back in Anger", "TVC15", "Boys Keep Swinging", tutti relativi al suo periodo berlinese quando anche lui se la vide brutta per l'eroina. Non mi piace affatto la scena in cui Christiane va a vendersi i vinili di Bowie alcuni ancora nuovi nel cellophane come lei stessa fa notare, per procurarsi i soldi per la roba, non puoi avere il COOLo clamoroso di avere tutta la discogrfia di Bowie in vinile,compreso il rarissimo "Changesonbowie" da non confondere con Changesbowie, e vendertela...manco se sei in crisi d'astinenza! Scherzi a parte film stupendo, visto, solo in parte quando avevo 6-7 anni e la cosa che più ricordavo era la scena sul tetto dei grandi magazzini di notte, con la stella a tre punte della mercedes che girava.

    RispondiElimina
  4. "film stupendo, visto, solo in parte quando avevo 6-7 anni" e ovviamente visto completamente e svariate volte in età più matura.

    RispondiElimina