venerdì 4 agosto 2006

Picnic ad Hanging Rock

7

1975, Peter Weir.

E' il giorno di San Valentino del 1900. Siamo in Australia.
Il severissimo collegio femminile di Miss Appleyard concede alle ragazze una gita alla famosissima roccia per un picnic. "Se farà caldo potrete togliervi i guanti", gli dice salutandole alla partenza.

Durante la pennichella dopo aver pranzato, 4 ragazze chiedono il permesso, poi concesso, di andare a passeggiare in alto sulla roccia. Solo una di loro, terrorizzata, farà ritorno. Le altre 3 invece, Miranda, Marion ed Irma, sembrano scomparse nel nulla e altrettanto una loro maestra accompagnatrice...

Non vi sto raccontando il finale ma solo l'inizio del film, tratto da omonimo romanzo, che descrive un fatto di cronaca realmente accaduto e mai risolto, il quale contribuisce non poco al fascino misterioso di Hanging Rock.

Questo film è di una bellezza da brividi!

Peter Weir introduce immediatamente, sin dalle prime scene, un'aria di mistero e di misticismo, oserei dire, nel film, con le immagini, piccole frasi ben dosate e la figura (di una bellezza divina) di Miranda, quella che guiderà il gruppo di ragazze in cima alla roccia seguendo una specie di traccia invisibile e irresistibile, e che già prima di partire dice a Sara, sua spasimante, che...
La tentazione di parlare di altri episodi è forte, dalle ricerche delle disperse agli avvenimenti successivi nel collegio, tutte cose realmente accadute. Però vi rovinerei la visione. Soprattutto vi rovinerei le emozioni e le riflessioni che il film e la storia di quei fatti producono. Non si propongono soluzioni al mistero, solo il film ci trasporta dentro al mistero con bellissimi flashback del film stesso, piccole allusioni ed enfatizzazioni, sempre con grande eleganza. Settima arte pura e poetica, sublime.

Ulteriore encomio per la musica. Molti brani di musica classica famosi che facilmente riconoscerete, ai quali si aggiunge il meraviglioso "flauto di pan" suonato da un bravissimo Gheorghe Zamfir, massimo specialista di questo antico e semplice strumento. Anche il suo brano lo riconoscerete subito perché usato e abusato in altre sedi... bellissimo.

7 commenti:

  1. Il fatto che sia ispirato a una storia veramente accaduta, dà i brividi.

    RispondiElimina
  2. grazie Tyziana, finalmente un commento su questo fantastico film. certo, la storia è vera in tutto e per tutto, prologo e pure il tragico epilogo, quanto però avvenuto alla famosa roccia è un'ipotesi, essendo un mistero tutt'oggi.

    RispondiElimina
  3. Prima di leggere il tuo commento voglio dire che per me è stato un film stupendo avvolto in atmosfere di mistero, mai risolte alla fin fine. Le scene ben realizzate e rallentate per dare tempo allo spettatore di immedesimarsi nella situazione. La scelta della musica mi ha talmente colpita che ho girato molti negozi per trovarlo e alla fin fine ci sono riuscita, un bel 33 giri in vinile, sconosciuto per i giovani di oggi! :-) A quei tempi non era ovvio trovare la musica, non lo era come oggi che si trova di tutto! Ho amato molto questo film, peccato che in tv non lo si vede quasi mai! Ora leggo cosa hai scritto, se coincide con il mio pensiero! :-) Ciao Cri

    RispondiElimina
  4. Sono d'accordo con la tua precisa descrizione "Questo film è di una bellezza da brividi! " . Ciao :-)

    RispondiElimina
  5. ciao Cristina! :)
    grazie per la "pazienza"... è una rece molto vecchia, col tempo le ho migliorate ;-)

    RispondiElimina
  6. Brividi è dir poco. Io sono stata col naso appiccicato al video per sapere la fine. Vabbè. Ma io non faccio testo. Poi mi piacciono le storie dei collegi. Studenti...e robe del genere.
    Segnati:
    1. monache
    2. collegi
    3. drammoni
    ....poi ci penso.

    RispondiElimina
  7. ok, tengo presente...
    e di questo regista moderno ed elegante che mi dici?
    http://robydickfilms.blogspot.com/search/label/Jason%20Reitman

    RispondiElimina