mercoledì 12 settembre 2007

Vanya sulla 42a strada

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1994, Louis Malle.

Teatro nel Cinema. Louis Malle porta sul grande schermo una commedia in 4 atti di Anton Cechov: "Zio Vanya".
Vanya è uno scapolo di campagna, un modesto proprietario, vive con la madre, una tata, un amico di famiglia, il medico di famiglia che spesso è lì e soprattutto con la nipote, figlia del fratello maggiore, che lavora e porta avanti le attività insieme a lui. Il fratello ha sempre vissuto alle loro spalle in città, è un intellettuale fallito che non ha mai combinato nulla, e il suo arrivo e della sua bellissima moglie ha portato scompiglio, rotto gli equilibri... E' una storia fatta di dialoghi intensi e bellissimi, tutti dedicati a dare un senso ed un significato alla vita.

Girato in un vecchio e storico teatro di New York in rovina, poco prima che lo stesso venisse abbattuto. La storia è interpretata come prova generale della commedia che poi verrà rappresentata, con un ristretto pubblico di ospiti praticamente addossato agli attori sulla scena, che non vestono in costume. Tra un atto e l'altro gli attori escono brevemente dalla finzione, per piccole pause e pasti, in un modo che però non crea stacco e la vicenda teatrale riparte immediatamente come se mai si fosse interrotta.
La telecamera è usata con parsimonia ed emula in tutto e per tutto uno spettatore presente, di persona, sulla scena, una cosa davvero splendida! I più attenti noteranno, in alcuni momenti, lievi oscillazioni irregolari ma chiaramente fatte ad arte, e con arte, che emulano appunto l'instabilità intrinseca di un corpo umano. Davvero geniale.

Film bellissimo.

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