lunedì 17 settembre 2007

Il sole ingannatore

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1994, Nikita Mikhalkov.

Unione Sovietica, nel pieno del dominio staliniano, 1936.
Kotov, eroe della Rivoluzione d'Ottobre, vive in una dacia in campagna con la giovane moglie Maria e la piccola figlia Nadia. Insieme a loro vivono anche i familiari di Maria, famiglia alto borghese prima della rivoluzione. La loro è una vita felice e tranquilla anche se, Kotov a parte, tutti sono decisamente nostalgici della vita che conducevano prima dell'avvento dei bolscevichi.

Verrà a trovarli "un tale", vecchio amico di famiglia e soprattutto di Maria. Apparentemente solo in visita di piacere, anche se creerà qualche turbamento. In realtà ha uno scopo preciso: è un membro della temutissima polizia politica. Ordini di Stalin? Vendetta personale verso chi l'ha defraudato dell'amore giovanile? Non è chiara la cosa.

Film di grande denuncia delle purghe staliniane, le vicende che narra sono vere e documentate.
Il "sole" che inganna, fuor di metafora, è ben ritratto nel finale, in una enorme immagine che campeggia sui prati. E' il sole che ha bruciato e disatteso le speranze di tutti, di chi lo ha creduto ed aiutato e di chi lo ha temuto come un nemico.

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