sabato 17 luglio 2010

Dead Man

11
1995, Jim Jarmusch.

Western di frontiera, un paese sciroccato abitato da sciroccati dove il binario muore, Machine, una fabbrica con baracche e fango intorno, arriva un giovane, William Blake, con una lettera d'assunzione in mano come contabile per la fabbrica, che viene disattesa. Ed eccolo, senza soldi né casa, in un postaccio ostile. Trova casualmente l'affetto d'una ragazza, mentre sono a letto torna il suo ex che uccide la ragazza e lui, mai sparato prima, uccide l'ex.
Inizia la fuga. L'ex è un figlio del proprietario della fabbrica, che assolda 3 bounty killer assurdi, e non gli basta, mette anche una taglia, altra gente alle calcagna, cacciatori di opossum, sceriffi. Sarà Nessuno, nome proprio di un curioso indiano molto ferrato sulla cultura anglosassone, il suo compagno di fuga.

Jarmusch si cimenta anche col western e tira fuori dal cilindro un film che omaggia sia i predecessori del genere che, questa è proprio bella!, un grande poeta ed artista inglese dell'800, William Blake appunto, e gli dà il nome al protagonista. In un posto dove i peggiori esemplari di inglesi sono immigrati, è proprio l'indiano ad essere il più istruito, parla citando il poeta ed è una cosa che fa sorridere, come molti episodi anche esilaranti di cui il film è ricco, ma pure pensare, perché che Nessuno citasse il poeta l'ho scoperto indagando sul film, mentre durante la visione pensi ad un indiano un po' bizzarro che cita detti e proverbi indigeni. Non sono le religioni ad essere universali, ma la saggezza degli uomini intelligenti e capaci di arte e cultura, mi vien da dire.

A parte ciò, il film ha un ritmo lento e costante che all'inizio è fin esasperante, poi è proprio la costanza, l'ambiente dove è la vita umana ad apparire come rarefatta sempre sul ciglio d'un precipizio, a far percepire la metrica, come in una poesia seppure grottesca, ironica, ma sensibile e profonda. Occorre vederlo con attenzione e calma per capirlo. La musica di Neil Young, composta appositamente e cadenzata sulle scene come facevano i pianisti del muto, quella chitarra languida però elettrica che pigia il distorsore sulle corone, è parte essenziale del film.

E' uno di quei casi dove dico "mi piace" e che provo la sensazione di non essere andato a fondo nel senso complessivo del film. Dovrò rivederlo.

Consigliatissimo.


11 commenti:

  1. direi, a parer mio,il miglior film di jarmusch..veramente in stato di grazia..dopo ci metterei stranger than paradise,che è delizioso,e poi c'è la presenza di john lurie,che adoro..

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  2. stranger è già pronto sull'hd, volevo concludere proprio con quello la jarmusch-rassegna :)

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  3. ommioddio è il ritratto del mio paese in alcuni momenti dell'anno! E credetemi, sarei contentissima di veder arrivare Johnny Depp, non per nulla eh? per dar vita! :) Bel film! per una appassionata di western e di popolazioni indiane d'america, son proprio state quelle atmosfere rarefatte che mi hanno convinta e vinta, è stato un piacere vederlo! lo rivedrei!

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  4. davvero è così il tuo paese? ora capisco ...
    eh, di donne tristi nel vedere arrivare johnny depp ne devo ancora conoscere :)

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  5. che bello questo film, uno dei miei dei dell'olimpo :)

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  6. wow come prima recensione trovo uno dei miei film (e registi) preferiti... che dire, complimenti sono daccordo con te, soprattutto quando definisci la colonna sonora di Neil Young parte essenziale del film, per me è da considerare come un vero e proprio personaggio aggiuntivo, un ponte per chi guarda, anzi una barca che scivola sul fiume e ti fa perdere il senso dell'orientamento per almeno un paio d'ore...
    Vorrei solo sottolineare il CAMEO di Iggy Pop cacciatore (o cacciatrice) di opossum, davvero divertente anche se Iggy da il meglio di se nell'episodio di Coffe and cigaretees con Tom Waits... incomprensioni a go go.

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  7. ciao Gloria, caspita che commento, grazie! un'estensione della recensione, condivido tutto. ieri è stata proprio una serata divertente, avevo bevuto un po', si vedeva? ahah! nonostante questo sei venuta lo stesso a trovarmi, si vede che non avevo straparlato troppo! :D
    veramente un piacere averti qui.

    @darko: ciao :)

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  8. Diiiiiiiick: cosa capisci? ah… la mia arzigogolaggine! ahahahahha!!! sì ovvio, mi ingarbuglio, rotolo su me stessa come quei cumuli di paglia del selvaggio west che il vento trasporta incessantemente! ahahahah!!! andiamo bene… :) buona domenica!

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  9. ahah! ecco, proprio quello che dici :)
    buona domenica anche a te.

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  10. Ganz, ti ringrazio qua per i numerosi commenti :)
    non ho replicato solo su Carpenter, lì ti lascio nelle mani di Wilson...

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