giovedì 15 luglio 2010

Natural Born Killers

18
1994, Oliver Stone.

La storia dei coniugi Knox: Mickey, interpretato dal sempre bravissimo Woody Harrelson, e Mallory, la "solita" Juliette Lewis perfetta in ruoli da schizzata. Lui è il garzone d'un macellaio, padre ucciso violentemente che era ancora piccolo non è chiaro da chi. Lei la figlia di un cliente della macelleria, molestata dal padre con la madre che assiste passivamente.

Un incontro casuale, amore folgorante, miscela di violenza esplosiva a cui mancava solo la scintilla. Fanno secchi padre e madre di Mallory e cominciano una vita criminale, fatta di furti per vivere ma nella quale uccidere è la vera passione. Nulla a che vedere con "Bonnie and Clyde" quindi, qua l'omicidio costante, la violenza, è lo scopo.

Sceneggiatura scritta da Tarantino ma poi stravolta da Stone e collaboratori a quanto ho letto. Tarantino sarebbe rimasto sul pulp probabilmente, Stone invece va giù pesantissimo sul rapporto tra violenza e mass media al punto che Tarantino si dissocia (per motivi artistici) e la stampa e i critici da essa prezzolati s'incazzano (per motivi vari). Per una volta avrei preferito la tarantinata, da Stone film di svago puro non ce li si può attendere e io invece ne avevo proprio voglia, almeno quella era l'aspettativa iniziale. Però mi sono visto un film diretto e forte, non solo sui due folli protagonisti, ma su un mondo che è folle.

Bella, perlomeno curiosa ed originale, la modalità espositiva che non rinuncia a nulla, dai cartoni animati a riprese con molteplici tecnologie, la prima parte è una continua metafora, a ritmi vertiginosi, di violenza della coppia e di violenza nel mondo sempre morbosamente rappresentata dal mezzo televisivo. Fantastica addirittura una sit-com divertentissima dove invece la storia rappresentata è drammatica, si rimane esterrefatti. Dopo l'arresto dei 2, e l'inizio dell'intervista di Mickey trasmessa in diretta da un giornalista cinico e guardata da milioni di persone non da meno del giornalista, il film diventa esplicito nel messaggio e le parole del pluriomicida si trasformano in un atto d'accusa a tutti.
Da meditare.

Un Oliver Stone che non mi sarei mai aspettato, decisamente da vedere.
Juliette Lewis, non me ne vogliano i suoi estimatori, come attrice è un po' sopravvalutata a mio parere. Anche se non nego che ci sa fare, una Uma Thurman dei tempi in quel ruolo m'avrebbe fatto sballare molto di più e chi se ne frega se non canta. Woody Harrelson invece, quando diretto come qua, è veramente un grande.

18 commenti:

  1. a me stone non piace particolarmente,ma questo non è male..

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  2. uno dei miei film preferiti, di uno dei miei registi preferiti, con uno dei miei attori preferiti! azzeccatissimo il tema conduttore di Leonard Cohen. peccato per il doppiaggio che ha dello scandaloso...
    si mischia, molto americanamente, l'intrattenimento con la tragedia (più che Tarantino mi ricorda Stephen King).
    peccato per la scena tagliata in cui Denis Leary (nel ruolo di un carcerato), si produce in una specie di rap, che fa risalire le motivazioni della follia omicida ai Pittsburgh Pirates, che a suo tempo avevano scartato un giovane di belle speranze di nome...Fidel Castro! (detta così sembra strana, ma il discorso di Leary ha perfettamente senso..). ogni tanto me lo rivedo, c'è sempre qualcosa di nuovo che salta fuori...

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  3. brazzz, di stone devi vedere questo: http://robydickfilms.blogspot.com/2006/07/u-turn.html

    unwise, che chicca! :D
    a propo' di Fidel, m'è piaciuto anche questo: http://robydickfilms.blogspot.com/2007/08/comandante.html

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  4. un mio cult personale!
    io stone l'ho scoperto con questo film, quindi dai suoi più "tradizionali" sono rimasto piuttosto deluso.

    juliette lewis sopravvalutata???
    io credo sia ampiamente sottovalutata, visto che di premi non ne ha mai ricevuti e anche i "grandi" registi l'hanno quasi sempre ignorata.
    su woody harrelson invece ampiamente d'accordo, è un grande!

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  5. marco, intendiamoci, i gusti son gusti, per me la lewis come attrice non è un granché, la trovo monocorde, mi annoia. il sopravvalutato è riferito ad amici e conoscenti, non a premi e critica "ufficiale".

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  6. ti dirò di più...mi sovviene anche che il giornalista che intervista i due NBK, parla della sua impresa come qualcosa di eccezionale, "come quel giornalista italiano che andò a intervistare Castro". si parla di Gianni "god SHAVE the queen" Minà!

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  7. bravissimo! anche se non per nome, viene proprio citata la famosa intervista di Minà! è quando vuole convincere Mickey a rilasciare l'intervista a puntate.

    il giornalista poi è Robert Downey jr (very good), c'è pure un folle Tommy Lee Jones come direttore del carcere, cast di pregio.

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  8. Anche questo, mai visto... Meriterei serie pedate del derrière, n'est pas? -_-
    ^__*

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  9. macché...
    sapessi quanti non ne ho ancora visti io! ;-)

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  10. ehehehehhe...vabbeh, va'..se semo capiti...
    ;-D

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  11. sì Grace, dilettante sine die, però hai notato che raffinatezza nella risposta al neo (ma non melanoma) papà Lu? la definirei un risposta dorotea :)

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  12. bravo Roby, ottima scelta, uno dei più bei film di Stone, forse proprio perchè è anomalo nella sua filmografia. tarantino si sente comunque, anche se come dici la sua sceneggiatura è stata ampiamente rivista.

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  13. Ho dovuto vederlo tre volte prima di digerirlo tutto... Ora lo considero un must have da collezione.

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  14. Tutti questi complimenti mi fanno dubitare di averlo sottovalutato. Sapevo che Marco Cannibal avrebbe commentato...

    Off Topic: Sei stato nominato nel mio personale MEME:
    http://agegiofilm.altervista.org/?p=5797

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  15. Caro Roby,
    la catena da me proposta si ferma, ma apro una serie di post sull'argomento.
    http://agegiofilm.altervista.org/?p=5822

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