lunedì 5 luglio 2010

McCabe & Mrs. Miller - I compari

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1971, Robert Altman.

Un west di frontiera non desertico. Montagne. Neve.
Un villaggio abitato per lo più da minatori vede arrivare McCabe, forse un ex pistolero, estroverso e sicuramente ambizioso, sfrutta il timore riverente che produce ed instaura attività ludico-bordelliche. L'arrivo della Miller di cui s'innamorerà, esperta del settore bordelli e fumatrice d'oppio, porterà poi ad un salto di qualità che si trasfonderà più in generale al villaggio.


McCabe, ormai padrone di tutto o quasi, miniera a parte, sarà contattato da una grossa compagnia mineraria che in cambio di un bel po' di dollari chiede che gli vengano cedute tutte le sue proprietà. Ai molteplici rifiuti seguiranno offerte di ben altro tipo, favorite anche da invidiosi del quartierino.

Quasi diviso in 2 parti, l'ascesa ed il declino di McCabe, un postaccio dove le donne si dà per scontato siano prostitute e però dove la presenza di una chiesa è fuori discussione. McCabe in realtà emergerà in tutta la sua meschinità, la spacconeria si rivelerà inconsistente ed il finale epico (bellissimo, pezzo forte del film!) è solo il frutto di una situazione che non gli lascia più né alternative né scampo. I pilastri fondatori dell'economia americana emergono tutti oltre alla prepotenza banditesca delle grandi compagnie (è diverso da adesso? non saprei) per non parlare dello sfruttamento cinico della "carne da macello" cinese, per citare qualcosa.

Ma è l'insieme, del ritmo e dell'ambientazione, delle musiche di Leonard Cohen, a fare di questo western un film fuori dal tempo in realtà, che non infanga né sfanga, semplicemente affonda nella natura vera di quegli uomini e ne mostra l'essenza senza pudori.

A mio parere decisamente da vedere, non prima d'essersi spogliati d'ogni stereotipo possibile riguardo al genere.

13 commenti:

  1. grandissimo film,di un altman in stato di grazia

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  2. io amo Altman, anche se non ne ho visti molti. America Oggi è uno dei film che mi ha fatto scoprire il Cinema vero, ai tempi.

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  3. america oggi è un film strepitoso,come i racconti di carver da cui è tratto..ho amato molto mash,poi il lungo addio,che mi pare la più bella trasposizione cinematografica di chandler..che ne pensi?

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  4. che ne penso? mi mancano le letture, per il resto hai praticamente fatto l'elenco di tutti quelli che ho recensito :)
    http://robydickfilms.blogspot.com/search/label/Robert%20Altman

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  5. ne devo parlare a mio padre, lui ama questo genere di film
    un saluto

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  6. "non prima d'essersi spogliati d'ogni stereotipo possibile riguardo al genere"

    ..ehm...se state cercando il pirla in questione, beh..sarei io.
    Sono stato prevenuto, per un po' di tempo, verso il genere. Ma ho visto il trailer e m'è piaciuto parecchio - senza contare che voglio anch'io una bella barba. Vederlo m'ha dato una bella botta di nostalgia, causa il ritorno a tempi in cui in casa mia si vedevano pellicole simili... Bella segnalazione.

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  7. P.S. Gesù, non so proprio una cippa di cinema....sob..

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  8. oh, vorrai mica sapere tutto te eh?! :)

    guarda Lu, siamo in 2, andremo a braccetto al pirla-pride.
    fino a non molto tempo fa nominarmi un western e volermi male era la stessa cosa, per dire, poi ho cambiato idea alla grande e ne ho ancora parecchi in lista d'attesa.

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  9. i compari visto troppi anni fa, ne ho un vago ricordo. pieno accordo con brazzz, america oggi super con alle spalle raymond carver, vi consiglio di leggerlo, racconti brevi di uno che diceva della sua scrittura: io non taglio fino all'osso, taglio fino al midollo. e non dimenticatevi nashville! ti saluto roby, vado in vacanza. stay free

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  10. io avrei potuto essere una perfetta cowgirl! Io amo i film western, sono nata ("cinefilamente" parlando) con quelli di Sergio Leone proiettati nel mio amatissimo cinema (ormai andato) del mio piccolissimo paese! Tutta 'colpa' di un cugino maggiore d'età che trascinava me e mio fratello a vederli tutti! anche questo di cui avevo un vago ricordo, l'ho rivisto in seguito, benedicendo mio cugino e Altman! :)

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  11. @eustaki: libro segnato da leggere, m'avete convinto. nashville prima o poi...

    @cowgirl: tutta colpa del cugino allora! :)
    in quelli di Leone mi esaspera la musica fischiata di morricone, sono uno dei pochi al mondo che non la sopporta, che ci vuoi fare?

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  12. Uno dei migliori Altman! Quasi tutto il film è dominato dagli splendidi personaggi e dall'ovattata atmosfera, così inusuale per il genere e per noi. Man mano che ci si accosta al finale però, inesorabilmente prendono corpo il dramma e la profonda critica sociale che lo accompagna. Epilogo da cineteca. I punti di forza di Altman ci sono tutti, in particolare un casting eccezionale. Una buona fetta dell'atmosfera è dovuta ai pezzi di Leonard Cohen, non si capisce se siano nati come colonna sonora o sia stato Altman ad avergli cucito il film intorno.
    Nei successivi quattro anni il regista ha snocciolato anche Il lungo addio, Gang e il poco celebrato (ma splendido) California Poker, uno più bello dell'altro! Poi Nashville, che però non ho visto....

    Complimenti per il blog, ti seguirò di sicuro, ciao!

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  13. ciao Roberto, è un piacere averti qui!
    praticamente hai scritto un'altra recensione. condivido tutto e tra l'altro hai sottolineato le musiche che m'ero dimenticato di citare, ho posto rimedio con una piccola aggiunta.
    Altman è tra i miei preferiti, piano piano me li guarderò tutti o quasi i suoi film.

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