sabato 3 luglio 2010

Le premier jour du reste de ta vie

4
2008, Rémi Bezançon.

La storia di una famiglia francese, bella casa, una coppia affiatata, 3 figli che vediamo crescere dall'adolescenza all'età adulta, il nonno paterno vedovo che però vive per conto suo. Diversi episodi scaglionati nel corso di diversi anni intervallati, protagonisti sempre gli stessi, gli anni passano ovviamente. In ogni episodio uno di loro è il particolare protagonista, un titolo didascalico introduce l'argomento.
Solite cose, tipo il figlio maggiore che soffre di incomunicabilità col padre il quale ne soffriva a suo tempo col nonno, la figlia alle prese col primo amore e con diverse delle situazioni che capitano appunto alle ragazze, l'altro figlio con un amore mai risolto ed un certo nichilismo. Poi le storie dei genitori, anche per loro il tempo passa!

Per una volta vorrei limitarmi a dire che il film è proprio bello! Non grazioso, o carino, o brillante, tutti aggettivi che ben calzano, in fondo è una commedia coi normali momenti drammatici che la vita di ogni famiglia può avere. E' bello! E' fatto bene, non è mai patetico o banale, non punta allo strappalacrime né alle battute pecorecce, non cerca fatti di dimensione epocale, è tutto così normale, semplice. Molto belle tutte le musiche scelte per accompagnare i vari momenti, c'è proprio di tutto, con una splendida "Perfect Day" di Lou Reed nel finale, anch'esso semplice ed anch'esso molto ben fatto.

Un film per tutti, sembra il solito filmetto di primo acchito ed invece non lo è. Se poi qualcuno ha una vita personale più o meno rapportabile, com'è il mio caso per diversi aspetti, allora si assaporano tante situazioni, fra le righe, che lo connotano come film originale ed inusuale.

Negli episodi dei ragazzi mi sono rivisto quand'ero ragazzo, ma ora, da genitore di 3 figli anche se non ancora così grandi, mi ha molto colpito l'attenzione rivolta alle figure dei genitori. Incredibile ma vero, anche i genitori crescono e come i figli devono imparare sempre qualcosa! E' la prima volta che vedo questa realtà così ben esplicitata. Io l'ho imparata diventandolo, genitore. Un giorno, un paio d'anni fa, ho ringraziato i miei, ancora vivi fortunatamente, per tutto quello che hanno fatto e sopportato per crescermi, e non se lo aspettavano, ma sentivo di doverglielo dire, avevo appena realizzato il casino in cui mi trovavo coi miei di figli. Altro cosa incredibile: il padre ha un ruolo importante quanto la madre! E qua, se vogliamo, andiamo a toccare un tasto delicato, rischio d'infilarmi in una querelle antica quanto la psicopedagogia, ma tant'è, io la penso così, forse opportunisticamente ma così.
La madre è uno splendido esemplare di mamma casalinga modello latino-apprensiva, senza eccessi manifesti salvo rare occasioni, opera nell'ombra ma ha un chiodo fisso in testa: i figli. Mi amano? si drogano? che fanno? che progetti hanno? E via paranoiando, ma è intelligente, si controlla abbastanza bene salvo violare la privacy dei ragazzi con la coscienza di chi è nel giusto. Fantastica Zabou Breitman, la sua interpretazione è stata quella che ho preferito anche se mi sono piaciuti proprio tutti.
Il padre, tassista, modello sembra-mi-faccio-i-cazzi-miei-ma-non-è-vero, non resisto alla tentazione di dire che mi somiglia tantissimo nei comportamenti, almeno per come io mi vedo. Mai una lamentela sul suo lavoro che pure è duro, sempre al servizio di tutti in casa, un muro del pianto che non si nega mai, discreto, ingenuo, allegro, accanito fumatore, e mi fermo per non elencare tutto. E' stato illuminante per me, nel bene e nel male.

Una recensione questa che, oltre ad essere come sempre soggettiva è anche emotiva. Un film che mi ha fatto ridere, commuovere e molto riflettere.
Decisamente da vedere. In italia non è uscito nei cinema, però è facilmente reperibile coi sottotitoli.

4 commenti:

  1. Ce l'ho nel mirino e dopo aver letto qui, ancora di più.

    RispondiElimina
  2. tra i miei film preferiti degli ultimi anni! davvero facile anche per me riconoscermi nei personaggi: quello che sento più vicino è il figlio che fa air guitar ma ci ho trovato qualcosa anche negli altri

    come dici giustamente, è un film per tutti. ancora più inspiegabile quindi il fatto che non sia stato distribuito in italia

    RispondiElimina
  3. mha?!? forse farebbe fare brutta figura alle moccia-muccinate? tutto è possibile da noi :)

    RispondiElimina