domenica 3 marzo 2013

9½ Weeks - 9 settimane e ½

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1985 Adrian Lyne

E' uno dei film che hanno segnato gli anni ottanta, merito della bellezza femminile di Kim Basinger, e della canzone che ha fatto da colonna sonora per la celebre scena dello spogliarello che è ormai entrata nella leggenda del cinema.
9 settimane e mezzo è ormai un cult, che all'epoca fece molto scalpore per alcune scene considerate molto piccanti - anche se devo dire a vederle oggi risultano abbastanza pudiche - ma è con la scena dello spogliarello che il film è diventato un icona. Protagonisti sono Mickey Rourke che grazie a questo film è diventato un sex symbol, e Kim Basinger che è diventata una vera e propria star.
Alla regia abbiamo Adrian Lyne che si era fatto notare due anni prima dirigendo il patinatissimo Flashdance, con questo film tra l'altro sceneggiato da Zalman King e Patricia Knopp, che in seguito dirigeranno altri film con tematiche erotiche più o meno audaci, diventa anche lui un regista di richiamo, famoso soprattutto in quel periodo, ma spero di non sbagliarmi.

La storia è concentrata su una coppia che ha una fortissima attrazione sessuale, la cui relazione viene consumata nell'arco di nove settimane e mezzo, insieme fanno di tutto, sesso per strada, sul tavolo, giochi erotici, ma ben presto si comincia a capire che il sesso da solo non basta per far mandare avanti un rapporto, o anche una storia seria. Elizabeth - Kim Basinger - è consapevole di volere non solo una storia di sesso che brucia in fretta, che per quanto appagante sia, non è mai paragonabile a una storia seria, per John - Mickey Rourke - è diverso; per lui questa storia va bene così com'è, gli piace giocare, non guarda impegni, nè tantomeno vuole fare cose serie, ma a lei questo non basta, vuole la sicurezza e quando il rapporto si spinge oltre prenderà una soluzione consapevole per il suo bene, anche se vuol dire soffrire, piangere, ma bisogna voltare pagina per ricominciare daccapo.
Un film imprescindibile per gli amanti del cinema, perchè è ormai entrato nella leggenda.
Il perchè del successo di 9 settimane e ½ sta nel fatto che mostra una regia patinata ma ricercata, dobbiamo dire che Adrian Lyne pur non essendo un grande regista, in questo dimostra di saper personificare le storie, che tra l'altro il film è tratto dal romanzo di Elizabeth McNeill, lui è capace di dare la sua impronta registica alla storia facendo suo il film.
Per quanto riguarda i due attori Mickey Rourke è tornato in auge, dopo anni di oblìo, mentre Kim Basinger dopo l'oscar vinto per LA Confidential, è rimasta in ombra recitando in piccoli film, peccato perchè apprezzo molto questa attrice; spero comunque di rivederla di nuovo con un grande film, perchè è da riscoprire.
In conclusione, un cultissimo da collezionare, sia per gli amanti del genere, sia se siete semplici cinefili, perchè questo è un film che ha fatto epoca, questo è il solo motivo per collezionarlo.

                                                                                                                    ArwenLynch



























11 commenti:

  1. cultissimo, nient'altro da dire :)

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  2. l'esplosione della stella di Kim Basinger, certo una delle più grandi patonze del cinema di sempre

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  3. aaaaaaah robertino, c'è una signora che parla con te...diciamo una delle più belle donne che lo schermo ci ha regalato, ecco così va bene XD

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  4. eheh... ok, "patonza" non è molto fine, ma se usassi i termini in voga ai tempi per definire la Kim sarei molto più volgare, ahah!

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    1. ahia, hahaha allora è meglio non provocare ;) cmq è bello anche vedere Mickey Rourke da giovanissimo, quando era pre botulino, pre plastica facciale e tanto altro...

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  5. No, ma sicuramente Kim è molto fine in questo film. Quasi una suora, direi. :D

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    1. oh giovanni non esageriamo, diciamo che era una grandissma gnocca, suona meglio che patonza giusto robertino? Hahaha, dai che io scherzo sempre ;)

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    2. anche se io essendo femmina preferisco di gran lunga Mickey Rourke, da giovane era uno strabonazzo di quelli che facevano gola :P

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  6. giova', non è che si vedano chissà quali cose eh... era erotismo da yuppies di quegli anni, gente che si faceva più seghe con gli swatch che con un pompino ben inquadrato in primo piano

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    1. Se non altro se le facevano in orario.

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  7. Ma era erotismo troppo liofilizzato e patinato, io ricordo che mi sono sfondato di seghe dopo aver visto Capriccio di Brass (si avevo 10-11 anni ma ero gia' il re delle seghe) dello stesso anno mi pare o quello successivo non ricordo bene, quello si che era erotismo audace perche' un film erotico deve essere prima di tutto audace per eccitare. Va detto che gli americani recuperano parecchio sul porno decisamente superiore ai prodotti itaiani ma sull'erotico non ci siamo proprio.

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