venerdì 1 marzo 2013

Game of Death - L'Ultimo combattimento di Chen

9

1978, Robert Clouse.

«Bruce Lee sfida il mondo della malavita ad un combattimento con Chen.»
 Frase di lancio originale del film.

Steiner (Hugh O'Brien): «Dr. Lan.» Dr.
Land (Dean Jagger): «Sì?».
Steiner: «Il denaro è tutto qui. Ogni dollaro.»
Dr. Land: «Sarei sorpreso se non ci fosse.»

Billy ferma Ann tanto da spingere a terra il Dr.Lan. 
Billy Lo (Tai Chung Kim/Kim Tai Jong) a Yuen Biao (Bill Yuen): «Lascia perdere. Che cosa deve essere fatto è stato fatto».
Dr. Land (riferendosi a Ann si rivolge a Steiner dopo la morte di Billy): «Puttana, cagna.»
Steiner : «Un ribelle ne genera un altro. E' la sindrome di Billy Lo.»
Dr. Land: «Una malattia venerea. Spesso terminale.»
Billy Lo: «Oggi Carl Miller perderà!».
Steiner: «Hai fino a domani mattina a chiamarci. E' l'ultima volta che te lo chiederemo, Billy.»

Hai Tien (Dialogo originale): «Parli qualcosa d'inglese?».
Guardiano del 3° piano: «Certo che parlo inglese.»
Hai Tien: «Spero che non ti dispiaccia se spostiamo il nostro uomo in modo da poter avere più spazio per combattere.»
Guardiano del 3° piano: «Ma ... Fate che i vostri uomini stiano il più lontano possibile dalla scala.»
Hai Tien (come Tien si muove Cheh inconsciamente si mette di mezzo e Hai Tien si prepara a combattere con la sua frusta di bambù): «Sai ragazzo, questo bambù è più lungo, più flessibile e molto vivo, e se il tuo appariscente stile non può tenere il passo con la velocità e l'inafferrabilità di questa cosa qui, tutto quello che posso dire è che sarai nei guai».
Guardiano del 3° piano: «Penso che dovremo scoprirlo.»
Hai Tien (durante il combattimento Hai Tien prende il sopravvento): «Ti dico che è difficile avere uno stile comprovato per adattarsi con questo ritmo spezzato.»

Combattono e Hai Tien colpisce il custode di nuovo. 
Hai Tien: «Vedi, gli stili comprovati, non hanno la flessibilità necessaria per adattarsi.»

Prime battute.
Regista: «Taglia! Ok, stampala. Sei stato fantastico, Billy! State tutti bene … ».
Crolla una luce dello studio, grida della troupe.

Ultime battute.
Dr. Land: «Figlio di puttana! Maledetto bastardo! Dannato … !».
Grida e precipita.

 Quando si parla dei più grandi attori di arti marziali del 20 ° secolo, certi nomi vengono in mente. Jackie Chan è uno di loro: ha perfezionato l'arte di miscelare le arti marziali, il lavoro di stunt, l'utilizzo degli oggetti di scena, e la commedia fisica in una miscela perfetta. Jet Li, campione della Cina Popolare di wushu, è un altro (anche se mi sembra che abbia perso parecchio a causa di troppi film americani sub-umani). Alcuni altri potrebbero scegliere Sammo Hung e Donnie Yen o qualcuno del genere. Tuttavia, una persona che molte persone se non tutte potrebbero indicare per prima è molto probabile che sia il grande Bruce Lee.
Nella sua carriera, Bruce Lee fatto solo cinque film. Quattro di questi sono considerati dei classici del genere. Il suo primo film fu l'ultraviolento "The Big Boss" del 1970 (in Italia uscito come "Il Furore della Cina colpisce ancora), in cui egli assume su di sè la gravosa missione di sgominare un gruppo di trafficanti di droga che lavorano in una fabbrica del ghiaccio in Thailandia. Il suo film successivo è stato "Fist of Fury" (in Italia uscito per primo nel 1972 come "Dalla Cina con furore"), un'opera che ha stabilito lo standard per i film di arti marziali che hanno reso l'aspetto giapponese come quello di una feccia irredimibile. E' stato un film molto influente e ha avuto un sacco di remake e di un rip-off (uno dei quali interpretato da Jet Li e l'altro interpretato da Donnie Yen). Il terzo film fu per Lee anche un notevole impegno e sforzo segnandone l'esordio come regista, ovvero "The Way of the Dragon" ("L'Urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente"girato nel 1972), e nel quale il nostro uomo Bruce/Chen prende a mazzate una banda di taglieggiatori e teppisti europei a Roma e, infine, combattendo contro Chuck Norris nel classico e famosissimo finale al Colosseo. Il film dal più grande successo internazionale che Lee fece in tempo a realizzare fu lo splendido "Enter the Dragon" (I Tre dell'Operazione Drago, 1973), il film che lo ha reso una star negli Stati Uniti e che ha cementato il suo posto per sempre come una leggenda delle arti marziali sullo schermo. Purtroppo, è morto poco dopo che il film venne completato e che concluse anche quella che avrebbe potuto essere una lunga carriera di classici e grandiosi film di arti marziali.

Nel periodo precedente all'essere contattato dalla Warner Bros. per "Enter the Dragon", Bruce Lee aveva iniziato a lavorare su un progetto chiamato "Game of Death". Ora, tutti credo sapranno molto di questo film, innanzitutto che lui era riuscito a filmarne le lunghissime scene di combattimento del climax finale prima della sua morte. Un paio di anni dopo la sua scomparsa, con l'aiuto di alcuni sosia, del montaggio di primi piani e fotogrammi dai suoi precedenti film, di scarti di montaggio da "Enter the Dragon", e uno script completamente nuovo, Il film "Game of Death" venne realizzato e distribuito in tutto il mondo, in Italia come "l'Ultimo combattimento di Chen". "Game of Death" fu un grandissimo successo nel biennio 1978/'79. Ma oggi non è molto ben considerato. Si è attirato col tempo un sacco di critiche e cattive recensioni, quando in realtà è un film di arti marziali molto solido. In realtà – è in realtà – (bisogna qui fare un respiro profondo) uno dei miei preferiti.

Dopo una sequenza di titoli di apertura decisamente bondiana, il film inizia con una scena di lotta ripresa dalla troupe di un film. La lotta è tra Billy Lo (Bruce Lee e Kim Tai-Chung) e Chuck Norris (per gentile concessione di stock footage da "The Way of the Dragon"). Dopo che la scena di combattimento è terminata da essere girata, una lampada cade sul set, quasi colpendo Billy. Il fatto è visto come un incidente e Billy va alla sua roulotte trovandovi il grandissimo Hugh O'Brien/Steiner ad aspettarlo.

O'Brien è uno dei sicari alla testa degli sporchi affari de "Il Sindacato", una copertura in abiti eleganti della criminalità organizzata che gode della sponsorizzazione di celebrità al fine di incassare il loro successo. Steiner minaccia Billy se egli non decide di unirsi a loro, che risponde dando un pugno in faccia a Steiner.
Riferendo l'accaduto al suo superiore, il diabolico Dottor Land (Dean Jagger, uno dei più grandi e attivi caratteristi del cinema e della televisione americani fino ai '70), Steiner gli racconta della resistenza crescente di Billy Lo ai loro sforzi per convincerlo a unirsi all'organizzazione. Suggerendo di esercitare su di lui un pò più di pressione, Steiner e i suoi sicari motociclisti attaccano Billy, che sta uscendo con la sua fidanzata cantante, Ann (Coleen Camp, stupenda). Abbastanza incredibilmente, ottengono il sopravvento e lo lasciano pestato in strada comandandogli di mettersi in contatto il giorno dopo.

Quella sera, Billy e Ann vanno a cena con Jim Marshall (il grande e oscarizzato – come Miglior attore non protagonista per "Non si uccidono così anche i cavalli" (1969) di Sydney PollackGig Young al suo ultimo film, di lì a poco come è noto avrebbe ucciso la moglie e si sarebbe sparato), amico giornalista di Billy. Jim avverte Billy sul Sindacato e di quello che fa quando una delle loro celebrità li procura delle difficoltà (una scena tagliata dal montaggio finale ci mostrava James Tien che viene picchiato da Kareem Abdul Jabbar). Billy esprime il desiderio di resistere e decide di andare a vedere lo zio (Roy Chiao) per un suo parere.

Il giorno dopo, Billy va a vedere lo zio. Il loro incontro è interrotto dalla comparsa del Sindacato, rappresentato tra gli altri da Karl Miller (Robert Wall, non ha bisogno di presentazioni) e Pasqual (Dan Inosanto, idem). Billy riesce ad allontanarli, ma alla fine è da loro sopraffatto e gli viene lasciato un ultimo avvertimento. Quando non richiamerà, il "Consorzio" decide di fare di lui un esempio.

Sapendo che non c'è via d'uscita, Billy decide di finire il suo ultimo film e poi terminare la sua carriera lì. Egli mette in guardia Ann di lasciare Hong Kong e tornare negli Stati Uniti, così da non farla riamanere intrappolata nel fuoco incrociato. Sul set del suo ultimo film (che sarebbe da ciò che ci viene mostrato un enteressante mix di "Dalla Cina con furore" e "Il Furore della Cina colpisce ancora"), Billy è colpito in volto (escamotage degli autori per giustificare i perenni occhialoni scuri indossati da Billy, e le fattezze dei sosia per quanto poco mostrate, ben diverse da quelle del Bruce vero) da un proiettile dirompente invece che a salve, sparato dal grande caratterista nei ruoli di cattivo Mel Novak/Stick, mischiatosi fra le comparse del famosissimo finale di "Dalla Cina con furore". Questo è ad esempio intrigantissimo, in quanto ciò che accade al personaggio di Bruce Lee in questo film è poi esattamente accaduto nella vita reale al figlio Brandon, il quale è rimasto ucciso essenzialmente nello stesso modo sul set di "The Crow/Il Corvo" nel 1993. Coincidenza impressionante per tutti i teorici delle famose teorie complottiste sulla morte dei due Lee padre e figlio.

Mentre è in ospedale, Billy, Jim, e il medico personale di Billy decidono di falsificare la sua morte. In questo modo egli potrà ancora una volta condurre una vita normale ed essere libero dalla stretta del Sindacato e poter vivere in pace per sempre ... sì, ma non prima di ottenere la sua violenta vendetta e battere tutti all'ultimo sangue. Ingenuamente verrebbe da chiedersi, non è molto etico per un medico falsificare consapevolmente la morte di un paziente ancorché un amico, è vero? Voglio dire, se e il governo ad aver dato il via libera per motivi di protezione, sarebbe una cosa. Forse Billy Lo aveva un sacco di "menefreghisti" alle spalle, o ad Hong Kong i funzionari erano solo incompetenti/corrotti abbastanza per lasciar correre il tutto. Ma poi, che ne sappiamo?

Così dopo la falsa morte di Billy egli è sottoposto ad un'operazione chirurgica ricostruttiva del volto mentre la sua ragazza – che non sa niente – ha un crollo nervoso al funerale (e le immagini sono quelle del vero funerale di Bruce Lee nel luglio 1973, dalle folle oceaniche). Successivamente, ella sta tentando di recuperare in una clinica, ma ha una visita da parte del sindacato e riconosce tra Steiner/O'Brien e il Dottor Land/Jagger il killer del set cinematografico, ovvero Mel Novak/Stick. Quando Billy esce dall'ospedale, decide di assumere dunque la legge nelle proprie mani. Così da restituire ciò che gli è stato fatto a Steiner e a Land. E qui finisce anche la prima metà del nostro film.

Nella seconda metà, Billy Lo cerca vendetta contro tutti gli affiliati del Sindacato. Immaginate una sorta di lista di Beatrix Maddow/"La Sposa" da "Kill Bill" con i seguenti nomi su di essa:

1. Karl Miller
2. Quei tizi sulle moto
3. Il killer
4. Pascal
5. Il tipo nella lista bordato d'oro a cui è capitato di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato.
6. Hakim
7. Steiner
8. Il Dr. Land

Ecco, questa si potrebbe dire è la trama di base. Scremata dai dettagli della seconda metà del film. Probabilmente non c'è bisogno di precisare tutto ciò che la caratterizza. Si compone finalmente del Bruce Lee vero che impiegherà una buona parte del suo santo Jeet Kune Do per annientare alcuni dei ceffi della lista della lista, mentre Kim Tai-Chung lo impersonerà improbabilmente nelle altri parti.

La storia non è una novità, come abbiamo visto i personaggi di Bruce Lee vengono sempre spinti oltre i limiti dell'esasperazione prima della loro catartica vendetta. Ma in "Game of Death" il vero Bruce Lee dà in realtà il meglio di sè e naturalmente dell'intero film per il climax finale degli ultimi sensazionali 18 minuti. Il personaggio di Billy Lo per la maggior parte del film è infatti interpretato da Kim Tai-Chung. Si può dire che per tutto "L'Ultimo combattimento di Chen" abbiano cercato di mascherare il fatto che egli non era Bruce Lee. Ci sono difatti molte inquadrature da dietro o inquadrature sempre fulminee di Kim con una barba posticcia ed enormi occhialoni da sole scuri. Ogni tanto, ci sono delle inquadrature di espressioni facciali di Bruce da altri film di Lee montate in qua e là. È interessante notare che, fin dall'inizio si può effettivamente vedere un lavoro effettivo di taglia e incolla, laddove i montatori sono arrivati addirittura ad inserire nel montaggio una assurda e incredibile foto (!) di Bruce Lee incollata sulla sagoma di Kim Tai-Chung. Certo, non inganna nessuno e casomai si vuole rivedere due volte certe suddette scene visto che non avrebbero avuto l'idea così balzana di realizzarle così nemmeno dei ragazzetti delle scuole medie. Sì, questi aspetti dell'operazione postuma di "Game of Death" da parte degli Shaw Brothers sono veramente ridicoli e deprecabili,ma voglio dire, anche se nel 1978 non c'era certo la CGI a mascherare il suo volto (come hanno fatto ad esempio tantissimi anni dopo per la controfigura di Jet Li, in "The One", 2001), ma da qui ad appiccicare una foto su di una sagoma di cartone ce ne corre.

Ora, la parte più importante di questo film è ovviamente nelle scene di combattimento. Ci sono due coreografi non da poco: Nientemeno che Bruce Lee e Sammo Hung assieme. Bruce coreografò le proprie scene di combattimento, tra cui lo stock video all'inizio e i tre grandissimi duelli del climax finale. Il primo di di questi tre oppone Bruce a Dan Inosanto (l'uomo a cui Bruce Lee ha insegnato come usare il nunchaku, e ha tramandato l'insegnamento e la scuola ufficiale del Jeet-Kune Do) con il nunchaku (scommetto che nessuno se lo aspettava) e una canna di bambù lavorato. Più avanti, Bruce affronta il N° 5 dalla nostra lista alla "Kill Bill", con le sue solite mosse più un sacco di Jujitsu che Bruce Lee aveva incorporato nel suo stile del Jeet Kune Do. Infine, il duello finale è tra Bruce Lee e Kareem Abdul-Jabbar. Questi tre combattimenti costituiscono una delle più grandi sequenze di arti marziale mai filmate*.

Le scene di combattimento con i sosia di Bruce Lee sono dirette da Sammo Hung (uno dei migliori coreografi della storia del cinema di arti marziali). La maggior parte delle persone che hanno familiarità con il cinema asiatico sapranno che Sammo Hung pur non essendogli fisicamente somigliante neppure un po' è il più grande imitatore di Bruce Lee nel genere, il che è sorprendente, in quanto egli pesa più di cento chili. Questo titolo è stato conseguito attraverso il suo lavoro in "Enter the Fat Dragon" e in "Skinny Tiger and Fatty Dragon" (Shou hu fei long) (Hong Kong 1991) di Chia Yung Liu, e tantissimi altri. Dopo aver fatto questo film, si possono ben vedere gli inizi del suo talento al riguardo. E' grazie a lui, se Kim Tai-Chung riesce ad avere un aspetto marziale e una tecnica abbastanza buona, stante la distanza in tutto e per tutto siderale dal vero Bruce Lee. Anche se come detto non è nemmeno lontanamente all'altezza di Lee, Hung lo ha plasmato ed è quasi riuscito a farlo sembrare e senza esagerare un simil- Bruce. (lessi che come sosia il peggiore fu Dragon Lee).

Ci sono alcuni confronti che devo fare per aiutarmi a difendere la mia posizione su questo film. Uno dei punti che desidero far rilevare è il ritratto del personaggio di Bruce Lee. Proprio come Steven Seagal successivamente, Bruce Lee tendeva a distruggere tutti i cattivi con i quali combatteva nei suoi film (lasciando da parte per ultimo il cattivo principale). In questo, come descritto in almeno due occasioni sopra, Bruce Lee non è caratterizzato per essere invincibile. E questo è un aspetto intelligente. E' anche un bel cambiamento di ritmo. In tutte le scene di combattimento, Billy Lo incassa un paio di buoni colpi. E sapete una cosa? Tutto questo è eccellente. Rendendo il suo personaggio ancora più umano.

Questo mi porta al secondo punto, che coinvolge Sammo Hung e Robert Wall. Prima di questo film, Sammo Hung aveva come detto avuto un famoso cameo all'inizio di "Enter the Dragon" come avversario di Bruce Lee. Robert Wall era sia in "The Way of the Dragon" che in "Enter". E in nessuno di questi due film avevano avuto molto modo di recitare o dire battute, oltre che fare vetrina delle loro grandissime abilità marziali ... Bruce Lee aveva comunque distrutto entrambi quasi con la massima facilità ... tranne appunto qui.
I più grandi film di arti marziali, sono a mio parere quelli che fanno tesoro della maggior parte dei talenti in questione. "Enter the Dragon" potrebbe non aver reso come è stato se non avesse avuto Pat Johnson come scenografo(lo stesso suo lavoro vale per i film di "Mortal Kombat"). Come ho detto nel paragrafo precedente, Sammo Hung e Robert "Bob" Wall sono stati sì ben in mostra nei due succitati film precedenti con Bruce, ma non quanto qui, ove vi è stato posto rimedio. A Wall sono date due grandi scene di combattimento (uno contro uno contro Hung e l'altra contro Kim Tai-Chung), in entrambe le quali ci mostra chi egli sia in realtà stato nel campo delle arti marziali (che non avrebbe mai immaginato di mostrare così lungamente, rispetto al suo ruolo di O'Hara in "Enter the Dragon" ). Hung in "Game of Death" ottiene anche di mostrarci la sua incredibile -data la stazza- acrobatica abilità, oltre alle sue doti marziali (e il suo talento nel coreografarle) nella sua lotta contro Wall. Certo che ha fatto persino molto di meglio, ma è comunque meglio di quello che "Enter the Dragon" ci ha mostrato di lui.

Due degli uomini accreditati per il lavoro sono Bill Yuen e Mars. Mars è/era un habituè dei film di Jackie Chan a Hong Kong. Bill Yuen è meglio conosciuto come Yuen Biao, un amico di lunga data, collaboratore, e co-studente all'Opera di Pechino con Jackie Chan e Sammo Hung. Lessi una volta che Yuen Biao fece la controfigura di Bruce Lee in "Enter the Dragon" ed è probabile che abbia fatto il lavoro da stunt anche qui. Oltre ai colpi e salti mortali che esegue, ha probabilmente anche compiuto due delle mosse migliori del film. La prima è quando Billy Lo fa un calcio girato e colpisce Robert Wall in faccia.
La seconda è quando effettua un calcio più alla "Chun Li" che si esibisce nella stessa lotta. Quella fu la prima volta che io vidi questo tipo di calci, anche se non sarebbe stata l'ultima volta. Donnie Yen avrebbe usato quei calci in alcuni dei suoi film, tra cui i popolarissimi "Iron Monkey"(Siu nin Wong Fei Hung ji: Tit Ma Lau) (Hong Kong 1993) di Woo-ping Yuen, nei due "Ip Man 1" e "Ip Man 2" (Yip Man 1 & 2)(Hong Kong 2008/2010) di Wilson Yip [c'è anche un 3° episodio: "Young Ip Man" 2010, di Herman Yau, n.d.r.], e nella sua serie TV "The Kung Fu Master". A questo punto, ho intenzione di pensare che questo film sia stato il primo a mostrare al cinema questo tipo di abilità nei calci.
Ora, l'influenza di "Game of Death" si estende nel 21 ° secolo. La tuta gialla con le strisce nere e le Onitsuka Tiger dei medesimi colori che Billy Lo/Lee indossa nel film sono diventate un marchio di fabbrica di Bruce Lee. E' stata riutilizzata per il "sequel" di questo film, "Tower of Death/Game of Death II/Si wang ta II" (L'Ultima sfida di Bruce Lee) (Hong Kong 1981) di See-Yuen Ng. (E' stata utilizzata in un altro paio di film di imitazione di Bruce Lee. Ed è stata indossata da Jackie Cheung che ha recitato a fianco di Jet Li in "Meltdown- La Catastrofe"[High Risk/Shu dan long wei][Hong Kong 1995]di Jing Wong, Wai-Lun Lam, e nel 2003, Uma Thurman l'avrebbe indossata rendedola ancora più epica nel celeberrimo "Kill Bill Vol.1" di Quentin Tarantino).

Oltre al costume, Jackie Chan ha in modi affettuosamente goffi reso omaggio a questo film in "City Hunter -Il Film" (Sing si lip yan) (Hong Kong 1993) di Jing Wong. In esso, c'è una scena in cui Jackie stende un paio di uomini neri e alti più di due metri nel cinema di una nave da crociera e finisce per prendere alcuni spunti dal combattimento di Bruce Lee con Kareem Abdul-Jabbar, che viene proiettato sullo schermo nello sfondo.
A dire il vero, è "Game of Death" il primo film ad avere una lotta tra l'eroe protagonista e un avversario che è quasi due metri più alto. Michelle Yeoh lo ha fatto in "Supercop 2" (Chao ji ji hua/Police Story 3: Supercop 2/Once a Cop) (Hong Kong 1993) di Stanley Tong (la migliore lotta del film). Penso che anche Yuen Biao lo abbia fatto in "Not Give a Damn", ma non ne sono sicuro.

"Game of Death" ha dalla sua anche la musica di John Barry, per alcuni una delle sue migliori mai realizzate. Barry, è stato un compositore di grande talento e di numerosissimi film compresi alcuni tra i più famosi James Bond 007, vincitore di vari Oscar ad Hollywood. La musica che accompagna le scene di combattimento è in effetti uno dei temi più memorabili e assieme a quella di Lalo Schifrin per "Enter the Dragon" la più grande del genere. Funziona davvero a costruire la suspense della lotta e a trasmettere l'emozione in questione.
Come ho già detto, vi è un "impossibile" sequel di questo film. Si intitolò all'epoca dell'uscita cinematografica italiana "L'Ultima sfida di Bruce Lee" (1981), ed il protagonista era Kim Tai-Chung come fratello di Billy Lo. Venne diretto da Ng See-Yuen, che aveva prodotto e diretto alcuni dei classici della vecchia scuola del periodo, tra cui le serie "Secret Rivals" e "Drunken Master". Non solo, è anche coreografato da Yuen Woo-Ping (di "Matrix" e "La Tigre e il Dragone"[Crouching Tiger, Hidden Dragon/Wohu canglong][Hong Kong 2000] di Ang Lee, da cui ne deriva la sua fama anche negli Stati Uniti) Quindi questo film può soddisfare anche la curiosità di tutti coloro a cui piacerebbe vedere che cosa sarebbe se l'allora"ragazzo che ha poi creato lo stile di Matrix" avesse coreografato un film di Bruce Lee. E il suo lavoro è l'unico elemento buono del menzionato film.

Kim Tai-Chung è partito da qui per arrivare ... bòh ... non lo so. Tuttavia, ha ripreso il suo ruolo (o meglio, una sorta), come "simil"- Bruce Lee in "Kickboxers- Vendetta personale"(No Retreat, No Surrender)(Usa 1986) in cui egli assurdamente appare come il fantasma del "Piccolo Drago" per insegnare a Kurt McKinney come picchiare Jean-Claude Van Damme. Può essere interessante confrontare lui (e questo film) con altri film di imitazione di Bruce Lee, ma purtroppo, come ad esempio "Bruce Lee: l'uomo, il mito"(Bruce Lee The Man...The Myth)(Hong Kong 1976), molto mediocri.

Se si desidera vedere scene d'azione con CGI, porre pure lo sguardo altrove che da film come "Game of Death". Se si vuole invece vedere la gente che vola intorno sospesa con dei cavi cercare ancora altrove, questo non è il vostro film. Se si desidera una trama complessa che coinvolge un sacco di personaggi ben sviluppati, si guardi pure un altro film ancora. Ma se si vuole invece vedere il miglior Bruce Lee che combatte, seppur solamente per gli ultimi 18 minuti, un po' di eccellente coreografia creata da un giovane Sammo Hung, alcune impagabili espressioni del vero Lee intento in pratica a rifare come sempre sè stesso, un giovane Sammo Hung anche in azione, e il caro vecchio Robert Wall pure lui in azione da par suo, bèh, questo è il film per voi.

Ancora una cosa, alcune battute di dialogo di "Game of Death" sono oramai veramente classiche, non tanto per cosa esprimono ma per come vengono pronunciate dai rispettivi interpreti. Una ad esempio è quando Kim Tai-Chung afferra un bastone e urla: "Dove è il dottore?" Un'altra è quando Dean Jagger dice a Kim, "Allontanati da me bastardo." (E nel modo in cui lo dice, naturalmente ), e ancora quando Hugh O'Brien/Steiner profferisce "Stronzo bastardo" e" Oh, merda." mentre Billy Lo sta per soffocarlo con il piede per poi ucciderlo facendolo rotolare dalle scale dell'ultimo piano della Pagoda,nel finale.
* C'è un gran bel documentario che te Roby conosci bene, "Bruce Lee - La leggenda", realizzato nel 2000 dall'esimio studioso John Logan per la AMC e poi pubblicato in uno splendido dvd ricco di extra dalla Warner, il quale contiene in realtà tutto il materiale riscoperto da Logan dell'originale lotta tra Bruce Lee ed i suoi tre avversari.
Secondo le note scritte e disegnate da Lee, il montaggio originario e molte scene credute oramai perdute e di raccordo, con altri personaggi e per una durata totale adesso di quasi 40 minuti. Vedendola così come era stata realmente concepita da Lee, si può più che supporre essere una delle migliori applicazioni mai viste dei principi di lotta del Jeet Kune Do mostrate  in un film.

"Game of Death" (Solo nella versione di Hong Kong)
Musica di Joseph Koo
Parole di James Wong Cantata da Roman Tam

"Will This Be the Song I'll Be Singing Tomorrow?"
Musica e Parole di John Barry
Cantata da Colleen Camp

"Garden Source Music" (Non accreditata)
Musica di Andre Morgan

"Street Dance No. 1" (Non accreditata)
Musica di Andre Morgan

"Enter the Game of Death" (Non accreditata)
Musica di Andre Morgan

"Street Dance No. 2" (Non accreditata)
Musica di Andre Morgan

In Nuova Zelanda le versioni cinematografiche e video sono state originariamente tagliate per rimuovere l'intera battaglia di nunchaku tra Bruce Lee e Dan Inosanto, anche se la censura ha in seguito permesso a questa sequenza di apparire intatta nei documentari in video "La Maledizione del drago" (Usa 1993) e il sopra citato "Bruce Lee - La leggenda"(Usa 2000). Nel 2005 il montaggio è stato ripristinato anche per la pubblicazione in Regione 4 del dvd di "Game of Death".

Nella stampa cinese dei credits a Bruce Lee vengono accreditate la sceneggiatura e le coreografie marziali assieme a Sammo Hung Ko - Bo come regista e coreografo di arti marziali. I credits statunitensi accreditano invece come sceneggiatore Jan Spears e come regista solamente Robert Clouse.
Sammo Hung ottiene in questa versione solo l'accredito della coreografia dei combattimenti (con il nome Kim Hung Po).
Tutti le clip con le mazzate dei nunchaku vennero rimosse dalla versione cinematografica per il Regno Unito (che significava anche sostanzialmente ri-editare i titoli di coda), e le versioni video ebbero ricevuto altri 2 secondi di tagli per rimuovere un colpo assestato in contro tempo. I tagli sono stati completamente reintegrati per l'edizione in dvd del 2001 a Hong Kong della Comunication Legends, se ancora il dvd del 2005 della Universal non fosse caratterizzato dalla versione video pesantemente tagliata.
Roy Chiao appare solo nella versione in lingua inglese e Casanova Wong appare solo nella versione in lingua cinese.

Nella versione in dvd della Asian è mancante un secondo incontro verso la fine del film.
La Platinum Edition DVD della Hong Kong Legends include un documentario sulla vita di Bruce Lee sul suo secondo disco. Una delle parti più importanti di questo DVD è un rimontaggio meticoloso e riordinato di "Game of Death", che si dice essere la versione per oltre vent'anni messa da parte per il "Game of Death" originario, il film con Bruce che originariamente sarebbe stato destinato ad essere. Ha una trama completamente diversa, in quanto la trama della versione più corrente è stata creata dopo la morte di Bruce.
E' uscito nel giro di Internet un dvd non ufficiale dal titolo "Game of Death: Uncut" che vanta un montaggio di 127 min del film con:

Una grande maggioranza di filmato originale di Bruce Lee non utilizzato nella versione ufficiale. Questo è più evidente negli ultimi tre combattimenti in quanto vi è il dialogo tra Billy Lo e Pasqual e con Hakim. Gli ultimi tre scontri raggiungevano fino a soli 10 minuti nella versione del 1978, ma la lunghezza complessiva dei combattimenti in questo montaggio è di 25 minuti.

La lotta nella serra della versione di Hong Kong è anche in questo montaggio lunga con una scena estesa prima che la lotta incominci nella quale Billy Lo si sta allenando sul balcone all'aperto e sente dei rumori dall'altra stanza. Queste sono in realtà delle riprese da lontano di Meng Guojiang con nuovi effetti sonori aggiunti. Inoltre, quando Billy ritorna al suo appartamento dopo la lotta, egli trova una nota scritta con "E' stata fatta due volte la vostra volontà?" mentre la voce che proviene dal telefono a terra con la quale il dottor Land tutto quello che dice è "Sei un bastardo!" ha a seguire una risata malvagia.

Il tema di apertura è sostituito con una versione riarrangiata di "Game of Death Theme" originariamente creato per il film giapponese "Il Vero Bruce Lee". La famigerata "testa sulla sagoma di cartone", girata e mostrata in tutte le altre versioni è stata sostituita con un primo colpo di Bruce Lee a Jing Wu Men. L'inquadratura ancora più infame del cadavere reale di Bruce Lee dal suo vero funerale è stata sostituita con l'inquadratura invertita in senso orizzontale della parte esterna della camera ardente con tutti i convenuti fuori in fila. Tutte le false urla di Bruce Lee sono state sostituite con sue urla vere da scarti audio di magazzino.
Il finale del film è un'estensione del finale della versione di Hong Kong, in cui viene arrestato Billy Lo. Tuttavia, la scena con tagli interni di Billy Lo (dal metraggio originale di Bruce Lee), che cammina giù per le scale del complesso Red Pepper Restaurant termina con lui che grida in cantonese alla polizia "Aiuto!" Un ufficiale alza lo sguardo e risponde: "Sbrigati, giù!". La scena finisce con Billy Lo che viene portato via dalla polizia, poi dissolvenza ad una carrellata rivelatrice della tuta gialla e nera, adagiata sopra la parte superiore di una sedia in una sala di montaggio e una lettura del narratore Tao Lee che parla del Jeet Kune Do e del "Grande Vuoto". Il film si conclude anche con un gran numero di bloopers e outtakes del filmato originale di Bruce Lee.

Bruce Lee ha girato più di 30 minuti di scene di combattimento per questo film quando il lavoro è stato sospeso per permettergli di lavorare a "I 3 dell'Operazione Drago". Tuttavia, Lee morì prima di poter tornare a lavorarci. Sei anni più tardi, il regista Robert Clouse ha concretizzato una sceneggiatura originale intorno al filmato realizzato da Lee, con un nuovo cast, tra cui due controfigure per Lee, che sono nascoste da occhiali da sole e le cui facce sono rese scure dalle ombre. Primi piani e fotografie del viso di Lee (tra cui un cartone sagomato) sono stati anche utilizzati.
Dan Inosanto era l'unico membro del cast originale del 1972 del filmato girato da Bruce Lee che è stato richiamato per girare le scene per la versione del 1978 del film. Il resto degli attori (James Tien, Han Jae Ji, Kareem Abdul-Jabbar) appaiono solo nel filmato di repertorio. Questo filmato può essere visto nella sua interezza nel sopracitato "Bruce Lee - La leggenda".
George Lazenby è stato originariamente scritturato per essere in questo film e avrebbe dovuto incontrare Bruce Lee il 20 luglio 1973, il giorno nel quale Lee è morto. Per altre ragioni, Lazenby non è stato coinvolto nel progetto finale, da parte della regia di Robert Clouse.
Chuck Norris venne considerato per il ruolo di Steiner, ma rifiutò.
Chuck Norris minacciò un'azione legale contro la Golden Harvest per averlo accreditato sullo schermo per questo film. Norris appare nel film soalmente da filmati di repertorio de "L'urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente".
Nel film, il personaggio di Bruce Lee inscena la propria falsa morte, la scena del funerale include riprese reali del funerale vero di Lee.
A ''Bruce Li'' (Ho-Chung Tao) venne offerto il ruolo di controfigura come "Bruce Lee", ma rifiutò perché disse che sarebbe stato irrispettoso per Lee, come lo era il film.
Sammo Hung quasi non appare nel film, dopo essere stato invitato personalmente da Bruce Lee a farne parte, Hung aveav aspettato per otto mesi senza essere ricontattato e alla fine era andato a prendere parte a progetti di film in Corea e Thailandia, tornando in Cina soltanto quando gli venne promesso che sarebbe stato necessario solo un paio di giorni per girare la sua parte.
L'ispirazione per l'ascensione progressivamente crescente in una torre pagoda, combattendo un avversario ad ogni piano sempre più invincibile era stata proveniente e originariamente descritta nell'epico film wuxiapian di Chang Cheh ''Bao Biao'' (1969),aka "Get Sword Will Travel'' scritto dallo sceneggiatore sotto contratto della Shaw Brothers Kuang Ni.
Il regista Robert Clouse ha scritto la sceneggiatura con lo pseudonimo di Jan Spears.
Robert Wall, che appare nella versione finale di "Game of Death", era stato previsto per comparire già nei primi anni settanta, come previsto altrimenti dalla versione di Bruce Lee.
In questo film, al personaggio di Bruce Lee viene sparato con una pistola a salve che segretamente è stata caricata per sparare un proiettile vero e ucciderlo. Il figlio di Lee, Brandon, è stato ucciso sul set de "Il Corvo", quando un colpo di pistola che doveva essere a salve non lo era e accidentalmente gli è stato sparato all'addome dal noto attore caratterista Jon Polito.
Il Maestro di Hapkido Ji Han Jae, che interpreta il secondo guardiano della Pagoda/Restaurant nella lunga ed epica battaglia finale di Bruce Lee, stranamente non è accreditato sullo schermo nella versione del 1978 del film. Una strana omissione considerando il suo importante ruolo nella ripresa originale.

Napoleone Wilson


9 commenti:

  1. Opera Omnia. nella mia personale classifica di Bruce Lee questo film viene per secondo dopo "L'urlo di Chen..." ma soltanto ad una incollatura dal primo, quoto che se si desiderano vedere i combattimenti CGI meglio rivolgersi ai vari The Transporter,Matrix etc. Bellissima rece, fin troppo ricca di dettagli.

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  2. Grazie Max dell'apprezzamento...L'Urlo di Chen..." e' la prossima. Nella mia di classifica personale dei film del Piccolo Drago, "The Game of Death" e' il terzo, al secondo metto "L'Urlo...", ma al primo e inevitabilmente, pongo "I 3 Dell'Operazione Drago". Per me, sta al cinema di arti marziali come "Il Buono, il Brutto, il Cattivo" puo' stare al western.

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  3. I 3 Dell'Operazione Drago è un film eccezionale e ci mancherebbe il contrario ma, non prendermi per pazzo, non sono mai riuscito a capire perché abbia avuto piu' successo di "Dalla Cina con furore" che ne ha praticamente gettato le basi, inoltre mi pare che il personaggio di Chen Jeh fosse maggiormente caratterizzato rispetto a quello leggermente auto celebrativo di Mr Lee, cioe' e' solo un impressione pero' l'idea che ne ho avuto da "I 3..." e' quella di vedere un Lee un po' diverso dai precedenti lavori ma, analiticamente, non saprei dirti in cosa, comunque un po' cambiato imho

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  4. Eh sì, è un Bruce Lee più vicino a quello vero, in "Enter the Dragon", una sorta di agente 007 James Bond cinese, sicuro di sè all'inverosimile, sostenuto, tracotante e anche arrogante, oltre che persino un pò sbruffone, seppur connaturato a delle comunque elevatissime abilità personali. Tutto il contrario del personaggio dei film ben più "primitivi" di Lo Wei. Lo stereotipo del cinese ingenuo e candido, impacciato con le ragazze, romantico e inesperto persino con le donne di dubbio affare, custode di tutti i valori e le virtuosità del bravo ragazzo della Cina rurale, in contrapposizione soprattutto ai malvagi, e spesso anche dissoluti, giapponesi. Comunque appunto, seppur le scenografie d'epoca degli Shaw Studios e le coreografie di "Fist of Fury" siano splendide, come hai detto te "Enter the Dragon" è un film eccezionale.

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    1. Sono Napoleone. Per rispondere alla tua domanda Max, "Enter the Dragon" ha avuto un tale successo anche perchè Lee era ormai già una consolidata star internazionale,più che nel suo secondo film, e i miliardi, la promozione e la distribuzione-per di più postuma con il clamore che ne conseguì- della Warner Bros in tutto il mondo, ha fatto il resto.

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  5. Ecco ha preso il punto, sembrava piu' sofisticato e anche l'eccessiva magrezza mostrata in Enter the Dragon, chiamiamolo col titolo originale, contribuiva a creare un personaggio diverso dal solito e anche meno salutista rispetto a prima, comunque stava malissimo sul serio, impressionante come i fortissimi mal di testa di cui soffriva lo stessero lentamente uccidendo

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  6. Chissa' che non sia stata la componente dell' Equagesic che ha fatto reazione con la canapa indiana a causarne la morte. All' autopsia,trovarono tracce di Equagesic
    e piccolissime tracce di canapa indiana.
    che Bruce usava, di tanto in tanto, per rilassarsi.

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  7. Eh, è da quarant'anni che se ne discetta con ogni tipo di ipotesi, non ultime e immotivate le varie dissertazioni su teorie complottiste. Cosa certa è che l'Equagesic è stato ed era almeno all'epoca, uno degli analgesici più comuni e utilizzato da milioni di persone. Una tale reazione allergica quale sarebbe stata quella che portò alla morte Lee, non è rara, di più. Quasi mai riscontrata, poi l'interazione con la canapa non è che sia chissachè a detta di medici. Si parlò e anche molto, del fatto che Lee ebbe una perdita di conoscenza alla fine delle sfibranti riprese di una settimana della famosissima scena degli specchi, in "Enter the Dragon". Ed è un fatto vero, testimoniato e riscontrato. Si è parlato anche di un edema crebrale per un colpo ricevuto durante la lavorazione della sequenza dei combattimenti nelle caverne, o di un aneurisma congenito. Lee era anche dimagrito molto per una sua apposita volontà di prosciugarsi il più possibile l'adipo per far risaltare la muscolatura (un pò come lo Stallone degli ultimi tempi). Assunzione di farmaci diuretici che può aver ulteriormente contribuito a debilitarlo.

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  8. Hai notato che per anni fu messo a tacere il fatto che che lui si trovasse a casa della collaboratrice ma anche amante Betty Ting Pei? Poi che sia rarissima la reazione all'Equagesic non lo metto in dubbio pero'il fatto che sia accaduto proprio a lui ammanta tutto di leggenda complici anche i continui malesseri accusati nei giorni precedenti,comunque analiticamente leggevo anche che Lee morì per ipersensibilità al rilassante del muscolo contenuto nell’Equagesic (meprobamato), un ingrediente comune negli antidolorifici. Quando i dottori annunciarono ufficialmente la morte di Bruce Lee, fu dichiarata “morte accidentale”.

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