mercoledì 16 giugno 2010

Bubba Ho-Tep

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2002, Don Coscarelli.

In un ospizio del Texas c'è un tizio, con un problema di pus sul pisello, che sostiene di essere Elvis, effettivamente gli somiglia parecchio, ma non gli danno molto credito. D'altronde c'è anche un nero, il suo migliore amico, operato al cervello, che si spaccia per John Fitzgerald Kennedy, e questo davvero è molto poco plausibile.

Questa geriatrica coppia di eroi si ritroverà a fronteggiare una mummia, che chiameranno appunto Bubba Ho-Tep, risvegliatasi dopo essere stata trafugata da ladri impiastri. La mummia si nutre di anime delle persone e se ne impadronisce succhiandogliele dal culo. Questa suzione rettale porta poi i poveri defunti a non poter godere nemmeno dell'aldilà. Una situazione intollerabile, va combattuta a costo di spaccargli il deambulatore in faccia!

Film simpatico, divertente, un po' horror ma proprio poco, che gioca anche su una delle n-mila ipotesi sulla fine di Elvis mai morto, magari nascosto da qualche parte appunto sotto mentite spoglie. Tratto da un racconto breve e fantasioso di Joe R. Lansdale. Tanta ironia sulla senilità, che Totò definirebbe l'anticamera della Livella.

Ottimo per una serata all'insegna dello humor non cretino. Coi sottotitoli si apprezza lo slang americano che è tutto da godere. Bravo bravo bravo Bruce Campbell che interpreta una caricatura di Elvis affatto offensiva, anzi l'uomo viene mostrato per quel che è, o meglio sarebbe potuto essere.

Consigliato.

16 commenti:

  1. film demenziale. giusto per lansdale, aspettando che torni in forma dopo il deludente ultimo capitolo di hap e leo(forse era troppo atteso)

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  2. rob, il film in lingua italiana c'è, uscito da qualche mese.

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  3. eustaki, Lansdale è uno che devo leggere prima o poi.

    grazie darko, non lo sapevo, ho fatto una piccola correzione alla rece. ;-)

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  4. succhiare l'anima dal culo è un'idea che potrebbe sembrare persino zioscribesca, peccato che stavolta mi abbia preceduto il mio cuginetto Lansdale... :-)))

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  5. dopo l'intervento della mummia l'espressione "c'ha più culo che anima" diventa letterale, anche se appiopparla ad un morto suona male :D

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  6. Mi ricorda "L'alba dei morti dementi" o comunque quel genere di comicità... Lo vedrò sicuramente. Per colpa tua mio caro roby ho una lunghissima lista della spesa! :D

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  7. la trama suona davvero assurda :)
    interessante

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  8. è così marco, e per sintesi ho omesso dettagli tipo che la mummia parla in geroglifico sottotitolato, e che scrive sulle porte dei cessi quando caga le anime, ahahah! ma ce n'è ancora...

    grazie rospo, grande dritta! :D
    lo guarderò di sicuro, ho bisogno di staccare dai filmoni tostoni e la comicità demenziale è quella che più gradisco. ah, in quanto a liste... non ti dico la mia ;-)

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  9. Questo devo assolutamente vederlo!

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  10. Ma che dite tutti, scusate..."Bubba Ho-Tep" è stato, unanimemente considerato,e per inciso, UNANIMEMENTE,dal pubblico, e dalla critica, certo non quella più mainstreamers, ma quella specializzata nel genere, uno migliori dieci horror dell'intera decade 2000. E, di grand lunga, la migliore trasposizione cinematografica dello scrittore texano, per precisa indicazione personale dello stesso Joe Lansdale. E questo, già da un lustro, da quel 2005 cioè, in cui il film uscì al cinema e poi in dvd, in quasi tutti i paesi del mondo, fino alla Germania, la Francia, la Spagna,ecc. ecc.,certo comunque paesi molto meno sottosviluppati dal punto di vista del/i mercato/i culturale/i, rispetto all'italietta attuale, così ridotta rispetto ai tempi che furono,da essere una delle più basse e ultime, province del basso impero. Infatti, solo adesso e abbastanza pateticamente, "Bubba Ho-Tep" esce in dvd anche qui, e molto probabilmente in 'edizione comunque nemmeno lontanamente paragonabile, per contenuti extra e packaging, alle edizioni originali USA Area 1 e U.K., rispettivamente MGM e Anchor Bay uscite nel 2005.
    Perchè dunque, farlo passare per l'ennesima sciatta cialtronata giovanilistico-demenziale-derivativa, come le tante, troppe deviazioni citazionistiche alla "Scream", tanto per intendersi, che hanno così deviato il genere dell'horror negli ultimi quindici anni. "Bubba Ho-Tep" è invece un film che affronta con malinconicamente tematiche anche serie, come il dover ormai vivere una vita piena più di niente, o come i tanti, troppi passati, della vita dei due protagonisti,a rendergli impossibile un qualsiasi, seppur velleitario, futuro. E affastella così facendo tematiche, spunti, geniali e alquanto irresistibili trovate sulla vecchiaia. Argomento che, soprattutto nell'horror delle ultime stagioni, è stato ben poco affrontato, e poi così originalmente, tantomeno.
    Gran parte di questi meriti và, oltre che naturalmente a Lansdale, di cui questa era già in partenza comunque una delle cose migliori da lui scritte, alla regia del mai abbastanza indimenticato Coscarelli, il creatore e registadi una delle più celebrate e strabilianti "saghe" dell'horror contemporaneo, la quadrilogia di "Phantasm-Fantasmi" (1978-1998), che proprio con "Bubba Ho-Tep" si è prepotentemente riproposto da quel grande regista quale è, ed è sempre stato, sia stilisticamente che visivamente,vedi il riuscito melànge del film, di approcci quasi romeriani, vuoi per la malinconia di cui è attraversata tutta la storia, per il senso di rassegnata e distopica epicità, nel combattere ad oltranza e consapevolmente, nient'altro che per delle onorevoli sconfitte. Agli accenti bizzarri e ironici alla Raimi, sarà anche per la presenza da protagonista del carismatico e rappresentativo Bruce Campbell, che, nel ruolo impegnativissimo, e pesante, nientemeno che di Elvis, offre per sua stessa preferenza l'interpretazione più riuscita e importante della sua carriera di Vincent Price dell'horror moderno, solo dopo l'ovvio, e celeberrimo, Ash della trilogia di "Evil Dead".Un'interpretazione veramente enorme, con scene da grande attore, come nei flashback che ce lo mostrano ancora giovane, ma già amaramente nella decadenza autunnale del periodo di Las Vegas.
    Interpretazione supportata da quella del coprotagonista

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  11. [...] Ossie Davis, grande filmmaker di "Cotton Comes To Harlem" (1968) interprete, e non solo,da pochi anni scomparso, nell'irresistibile, impareggiabile, ruolo che nientemeno di John F.Kennedy (nero), suo compagno di avventure/sventure.

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  12. grazie Wilson, un commento che è una recensione, apprezzo molto :)
    e ho apprezzato anche il film, non mi pare di averlo definito "sciatta cialtroneria"...
    ciao :)

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  13. No certo, mica dicevo a te, solo a taluni altri..

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  14. Wilson, visto che te ne intendi, quali sono secondo te i migliori horror degli ultimi anni, usciti in italia o meno? mi piacerebbe passarmeli in rassegna.

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  15. ...Ho visto solo orail tuo post dell'ormai lontano 3/8 figurati...Mi spiace, appena posso te ne mando una il più esaustiva e utile possibile...Intanto vediti "survival of the Dead", l'ultimo capitolo dell'esalogia zombesca romeriana..In Italia non uscirà di sicuro mai, manco in home-video ufficiale. Io ce l'ho nel dvd U.K. uscito lo scorso marzo.Vi sono dentro alcune "solite" invenzioni geniali dal grande cineasta che è, ed è rimasto.

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  16. prendo nota Wilson, grazie, anche se su Romero dovrei cominciare dall'inizio, non ne ho visto nemmeno uno dei suoi :)

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