lunedì 7 giugno 2010

Red Road

8
2006, Andrea Arnold.

Non potevo non guardare questo film molto apprezzato a Cannes, della brava regista inglese del già visto Fish Tank. E' poi il primo film della trilogia Advance Party tra i cui ideatori c'è Lars Von Trier, uno dei miei miti, che la produce anche con la sua Zentropa.

E' la storia, a Glasgow, di Jackie, un donna che lavora in un centro di videosorveglianza che 24/24h controlla una zona periferica della città. E' chiaro fin da subito che ha alle spalle una grande sofferenza. Quel lavoro solitario e "ficcanaso" le calza bene addosso, vive con empatia le vite degli altri che di tanto in tanto le strappano un sorriso.

Un giorno scopre un uomo in un monitor che ben conosce, s'aspettava fosse in carcere e vederlo fuori l'angoscia. Solo alla fine del film si comprenderà cosa la lega a quell'uomo, perché da quel momento non ha fatto altro che pensare a lui, a pedinarlo sia con le videocamere che a piedi al punto di arrivare a conoscerlo, frequentarlo, persino...

Film crudo, duro. Una trama più pregna del già citato Fish Tank ed anche qua alcune scene di grande emozione. Quando Jackie con coraggio approfondirà la conoscenza di quell'uomo tutto il dramma emergerà. Una storia che all'inizio parte molto lenta, ma poi è un grande crescendo fino al finale.
Il dramma non è altro che un banale fatto di cronaca, noi almeno da parti terze lo leggeremmo così su un giornale, quelle cose che ti colpiscono per 5 minuti prima di pensare poi ad altro. Ovviamente per chi li vive non è così, sono cose che condizionano un'intera esistenza, trasformano l'individuo che le subisce ma anche chi le compie se ha uno straccio di umanità addosso. Questo concetto emerge splendidamente in questo film che consiglio caldamente di vedere.

Gran bella musica britannica durante il film, ma soprattutto bellissima la cover degli Honeyroot di "Love will tear us apart", stupendo pezzo dei Joy Division che in questa versione ha una dolcezza unica e si presta magnificamente al finale.


8 commenti:

  1. dopo aver molto apprezzato fish tank, mi tocca vedere anche questo.. che fatica :)

    l'hai trovato in italiano?

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  2. purtroppo sì, versione doppiata, ma dalle scene che si vedono sembrerebbe perlomeno non essere stata tagliata ;-)

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  3. l'idea di base mi pare geniale, per quanto molto semplice (come la maggior parte delle idee geniali). me lo segno, per essere pronto a seguire il consiglio.

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  4. sincero? non m'è piaciuto. dopo dieci minuti che era venuta fuori la storia di quel tizio mi sono immaginato tutta la storia. l'ho interrotto un paio di volte perchè non mi teneva lì attaccato.
    non so, ora ho in programma fish tank, speriamo sia meglio...

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  5. fish tank è tutt'altro tipo di film e trama.
    be', non è un thriller, per dire che non punta a colpi di scena e gran finale :)

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  6. Proprio stamane ne ho postato un frammento: capolavoro della banalità… mi sento così, più o meno! :) adoro questa regista! gran musica tra l'altro!

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  7. tu sei un capolavoro petro'... e basta. ;-)

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