mercoledì 9 giugno 2010

Hatchet

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2006, Adam Green.

Classico slasher in chiave moderna, molto gustoso dal punto di vista gastronomico, uscito solo ora in Italia. Negli usa a fine anno esce il sequel, atteso dagli appassionati, forse questo ha reso possibile l'uscita del primo.

New Orleans durante il martedì grasso, un ragazzo nonostante tutta la festa, che propone gnocca ed alcol in quantità, vuole fare una gita notturna nella paludi, proprio in una zona sconsigliata e sarà accompagnato da un amico molto malvolentieri. Parteciperanno alla gita anche 2 pornostar con un finto produttore di quei film, una coppia attempata e una ragazza introversa, oltre ovviamente all'organizzatore guida. La barca s'incaglierà durante un improvviso temporale e gli alligatori cominceranno a dare il benvenuto, ma non sono loro il pericolo principale.

Una leggenda vuole che in quella zona anni prima viveva un uomo con un figlio, Victor, nato deforme, mai uscito di casa. L'uomo uccise il figlio, in modo accidentale, con un'accetta e non ne ebbe più pace. Dopo la sua morte però, in quelle paludi, un mostro procurava sparizioni di persone. Incredibile a dirsi, era proprio Victor (ma va?). I nostri turisti allo sbando ci dovranno avere a che fare.

Non manca nulla in termini di sbudelsquartamenti, grande assortimento di devastazioni fisiche, ho apprezzato in particolare lo svitamento di una testa dal collo, tra le opere di carpenteria carnale ammirate una delle migliori, ma anche l'apertura di un cranio con leva sulle mandibole non è stata affatto male. Battute ironiche e personaggi di varia sfiga assicurano anche qualche risata.

Chi ha apprezzato la macelleria di Feast I, II e III non resterà deluso.

Come da tradizione, propongo un menù: vedo bene, vista la stagione ormai estiva, 2 bei tranci alti almeno 3 cm di filetto di tonno rosso crudo, marinato con limone, sale, poco pepe e a chi piace rafano in polvere, un filo d'olio solo all'ultimo, da mangiare stracciando la carne con 2 forchette. Accompagnare con pane siciliano al sesamo ben cotto e un onesto Sannio Falanghina molto freddo, non amo i bianchi ma per questa pietanza è doveroso.


9 commenti:

  1. Bellissimo! Non vedo l'ora che facciano il secondo:)

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  2. ahah! vito', questa robba è cosa nostra :P
    esce ad ottobre in usa, non c'ho voglia d'aspettare 4 anni. il primo che trova una release subbata avvisa l'altro ;-)
    p.s: ho visto cannibal love, cagata immane...

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  3. link ordico ricevuto! thx a lot! :P

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  4. nonostante la stroncatura pressoché unanime da parte della critica, non mi è sembrato male. grazie a una dose notevole di humor assurdo è meglio di molti altri horror troppo seriosi degli ultimi tempi

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  5. marco, i critici spesso s'aspettano chissà quali cose da un film, questo è proprio un film di svago, retrò ma con simpatia, dici bene. e le scene violente sono mucho gustose :P

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  6. Roby ma tutti i recensiti li vedi con i tuoi occhi? SE si sei un mito. E da oggi ti seguo!

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  7. sì rospo, è così, spesso con gli occhi gonfi per il sonno però sempre coi miei :D
    benvenuto allora. ciao

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  8. Ciao. bellissime recensioni! Volevo segnalare anche wrong turn 1, 2 e 3 che sono film del genere di hatchet ma a mio parere più simpatici!

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  9. ciao Gus, grazie! ottima dritta, mi metto alla ricerca :)

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