venerdì 11 giugno 2010

Kanzo sensei - Dr. Akagi

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1998, Shohei Imamura.

Siamo in Giappone nelle ultime fasi della seconda guerra mondiale. In un paesino di provincia il dottor Akagi, medico condotto, corre, corre sempre con grande dedizione da un paziente all'altro. Lo chiamano "dottore fegato" perché, a parte qualche febbre, non fa altro che diagnosticare epatiti a destra e a manca, è una sua fissazione, anche una paranoia, quella che il suo paese è già in buona parte colpito da un'epidemia di questa malattia.

Akagi è un gran brav'uomo comunque, molto rispettato, un'intera comunità che lo prende in giro con quel soprannome gli si affida con gran fiducia. Ha un grande senso di missione, non guadagna quasi nulla ma non gli manca di che vivere, molti si prendono cura di lui per riconoscenza.

Un paese fiero e devastato che ci viene mostrato con ironia, a tratti estremamente spassosa, con riprese in grana grossa che seppure a colori forniscono un effetto volutamente anticato e realista al tutto. Molti i personaggi simbolo che ruotano attorno ad Akagi: militari ormai in delirio coscienti della sconfitta imminente; prostitute e tenutarie di bordelli; medici suoi colleghi tossicodipendenti. C'è poi una situazione sociale tutta imperniata su favoritismi, corruzione. Una situazione di anarchia da assenza di governo.
E' la società che è malata e l'epatite è solo un pretesto. Nel Buddismo il concetto di malattia è sempre concernente, in un unico indivisibile, sia il corpo che la mente e questo concetto è applicato al singolo quanto alle collettività. Il finale, molto simbolico, bellissimo e poetico, quasi melvilliano, condenserà tutta l'apparente confusione alla quale si assiste. Sarà lo stesso Akagi ad esplicitarla ed allora non ci saranno più dubbi.

Curiosità: la poca musica che ogni tanto si sente è un jazz / free-jazz, non saprei meglio definirla, che lascia basiti, all'inizio appare inadeguata. In realtà è una trovata molto creativa che sposta in occidente una storia completamente orientale.

Imamura è un Grande ed anche se questo film non è da Olimpo (ma quasi) lo considero, come molti in Europa, un regista di grandissima fantasia ed originalità, che approfondirò ancora.


2 commenti:

  1. questo non l'ho visto..imamra è sicuramente un grande regista

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  2. grazie brazzz, era un peccato vedere un film come questo senza un commento :)
    se ti piace Imamura ti piacerà anche questo film sicuramente.

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