martedì 29 giugno 2010

Non ti muovere

17
2004, Sergio Castellitto.

Un chirurgo non opera mai un figlio.
Timoteo veglia durante una delicata, rischiosa e necessaria operazione alla testa, eseguita dai suoi colleghi alla figlia Angela, caduta col motorino mentre indossava il casco slacciato. Una veglia durante la quale rivivrà il suo passato.

3 donne: la moglie, l'amante e la figlia.

Con la moglie una vita agiata, lui chirurgo lei giornalista, ma spenta di passione e senza volontà d'avere figli. Angela arriverà quasi per caso. Con la figlia, che vediamo solo ormai adolescente poco prima dell'incidente, un rapporto che stenta a decollare nelle espressioni affettive. Con entrambe un amore non completo, manca qualcosa, con la moglie l'amore, con la figlia per riflesso, ma forse perché avrebbe voluto averla con un'altra donna

Con l'amante Italia, violentata al primo incontro e trattata da puttana nei successivi, è scoppiato in realtà, a suo tempo, il vero amore che non ha mai potuto esprimersi alla luce del sole. Diventata una sorta di seconda moglie clandestina, una donna straniera non proprio bellissima con qualcosa di fatale per Timoteo, che la ama sinceramente ma non riesce a staccarsi dalla moglie e quando deciderà di farlo scoprirà che la moglie ha pronta per lui la felicità che voleva da Italia. Il futuro dirà che non sarà mai la felicità che voleva.

Una storia molto bella, peccato svelarla, ne ho fatto criptica sintesi, tratta dall'omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, di successo per critica e vendite, moglie di Castellitto ed insieme hanno curato la sceneggiatura. Una parte iniziale un po' fiacca a parte qualche sprazzo, poi ricca di colpi di scena, situazioni drammaticamente intense con un Timoteo costantemente combattuto tra moglie ed amante, non religioso ma con sensi di colpa da risolvere. Particolarmente triste ed intensa la vicenda della povera Italia, una di quelle figure che sembrano nate per saziare la felicità altrui e mai la propria.

Storia bellissima, mi ripeto, film non all'altezza. Molto incostante nel livello, alterna momenti patetici a scene di ottimo livello e grande intensità. Non un attore o un aspetto in particolare, altalenante è proprio la rappresentazione. Lungaggini inutili, scene di sesso ridicole (non sono morboso, ma o le fai come si deve oppure fammi capire che c'è stato sesso che basta ed avanza!), alcuni momenti di pessima recitazione come quando Italia vuole partire definitivamente, o le urla della figlia in pubblico contro il padre, davvero misere. Fa incazzare, perché gli stessi attori e personaggi in altri momenti eccellono, allora dove sta il problema? Ha un nome e cognome, quelli del regista.

Un ultima considerazione, più generale. Ma a cosa serve chiamare Penelope Cruz per imbruttirla? Dico io, la bellezza è dote rara ed occasioni alla splendida spagnola di recitare non mancano. Non ci sono attrici meno strafighe che possono interpretare un ruolo del genere? Ci sono ci sono, e pure brave, anzi forse in un ruolo del genere pure molto più brave, anche fra le italiane. Non ce l'ho certo con Penelope, gli dei la benedicano, ma è stata una scelta, per il ruolo, a mio parere inopportuna.

Insomma, un film che merita d'essere visto per la storia. Per i cinefili che cercano qualità superiori e non possono evitarlo, in diversi momenti occorre resistere alla tentazione di premere stop e cestinare, meglio coprire un occhio e a volte pure tutti e due e tirare fino alla fine, che ne vale la pena.


17 commenti:

  1. ciao Roby, lessi il libro quando uscì, andai al cinema a vedere il film certa che sarebbe stato realizzato esattamente come era stato scritto. E non rimasi delusa. Sono tutti personaggi azzeccati, Italia per prima, il lavoro di imbruttire Penelope Cruz per permetterle di interpretare il personaggio proprio come è stato scritto è riuscito in pieno. A me è piaciuto subito ed è un film che se capita rivedo volentieri. Triste, intenso, cinico, forte. Bello :)

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  2. hai ragione Roby, il film è altalenante. L'interpretazione della Cruz però ha lasciato il segno.

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  3. ah il film è bello, anche la bravura della Cruz non si discute, ribadisco solo la regia di un regista acerbo ed incostante, ch'era meglio si facesse le ossa con qualcosa di meno impegnativo. ottima macchina (attori, trama) pessimo pilota.
    Almodovar (povero Castellitto, che paragone impietoso!:D ) con questa sceneggiatura avrebbe fatto qualcosa d'eccellenza, e Italia l'avrebbe fatta interpretare a Cecilia Roth, per citarne una. ;-)
    parere personale ovviamente...

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  4. castellitto per me è la classica dimostrazione di come un attore già sopravvalutato voglia pure fare il regista senza averne le minime capacità.
    e vasco in colonna sonora non se pò sentì!

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  5. A me non piacque proprio per tutti i motivi che hai sottolineato. Fra l'altro Castellitto (pur riconoscendo le sue capacità attoriali) non lo reggo molto.

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  6. però di grana per fare il film glie ne han data! avere un nome conta.
    Crialese invece, per citare un quasi sconosciuto, avanti così ce lo rubano i francesi, non so se avete visto questo che meraviglia che è: http://robydickfilms.blogspot.com/2009/12/respiro.html , e anche questo è un altro ottimo film: http://robydickfilms.blogspot.com/2009/12/nuovomondo.html

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  7. Anche io rimasi deluso dal film... E credo che l'aggettivo altalenante sintetizzi benissimo tutto.

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  8. Vedi, a me che non so cogliere le sfumature di cui parli tu era piaciuto molto.
    Mi è piaciuta anche Penelope, che tu giustamente dici "che la imbruttiscono a fare"? In effetti, avrebbero potuto chiamare me...manco mi dovevano truccare, no?
    Scherzi a parte, ho notato che anche in altri film Penelope è molto brava a fere la "derelitta" e la pazza. Vedi Vicky Cristina Barcelona e anche un altro dove è una prostituta malata di cancro (non mi ricordo il titolo). Anche qui è imbruttita e superba.
    Ciao Roby!!!

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  9. ciao Simo! :)
    be', i giudizi sono frutto del gusto personale e, inevitabilmente, di cosa e quanto s'è visto e giudicato o meno meritevole. mi sono accorto di quanto il mio "palato" sia cambiato a furia di vederne e vederne di film.

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  10. @rospo: ciao anche a te, perdona la dimenticanza :P

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  11. Una storia davvero emozionante, drammatica e che fa riflettere parecchio. Un film che mi ha lasciato il segno devo dire
    un saluto

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  12. Concordo con Cannibal Kid, è imperdonabile la presunzione di un attore come Castellitto nel volersi improvvisare regista. Che gli attori restino attori!! Al di là della sinossi, il film è girato proprio male.

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  13. e insomma, c'è dibattito su questo film. :)
    ciao Arlene, è un piacere rivederti da queste parti.

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  14. del film ho visto qualche secondo in una zappingata in tv qualche sera fa,mi è sembrato intelligente ma non posso esprimermi anche se io sono del parere che si possa parlare di un film senza vederlo
    per crialese il discorso è lungo. respiro buono,in nuovomondo ci sono dei macroscopici errori di regia.
    come faccio a togliere la verifica parole?

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  15. eustaki, quali sarebbero gli errori di regia in nuovomondo? magari parliamone sotto la recensione di quel film ;-)

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  16. Io dall'altalena ho fatto un volo! Scusate, ma a me non è piaciuto per nulla! E infatti quella tentazione di cui parli tu m'è venuta e solo per 'educazione' giacché ero in casa altrui, non ho detto ma chec… eccetera! Credo che la Cruz sia stata scelta proprio per imbruttirla, secondo me c'entra la moglie del regista 3); le interpretazioni sono esasperate ed esasperarono anche me; XXX:D Vasco Rossi!!! bravo Marco per averlo sottolineato!; insomma… non è un film che rivedrei. M'ha lasciato solo angoscia! Mi capitò anche per Magnolia e Vanilla Sky! Ma perché stavo attraversando un periodo no! E quando un film mi causa angoscia non riesco ad essere completamente obiettiva sul resto, che ne so io, alcuni sprazzi di recitazione riuscita, qualche particolare inatteso. Tra l'altro del 2004 avevo visto Le conseguenze dell'Amore che al contrario mi aveva così risollevata che ho volato! :)

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  17. ahah! cara petrolio, che paragone, film di ben altro livello quello di Sorrentino :)

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