venerdì 25 giugno 2010

Essi vivono

23
1988, John Carpenter.

Stati uniti, in città un uomo è in cerca di lavoro, licenziato dopo le crisi che hanno colpito Detroit. Viene accolto in un accampamento di baracche in periferia, dove scopre una strana chiesa dove ci sono persone che parlano di "Loro", di altri esseri che vivono mischiati alle persone e che comandano tutto, influenzano tutto.
Una notte uno sgombero improvviso, tutte le baracche distrutte dalle ruspe, ma l'obiettivo è la chiesa. In quella chiesa, in un posto che gli incursori non hanno scovato, ci sono delle scatole con degli occhiali, apparentemente normali occhiali scuri da sole, in realtà hanno il potere di farti vedere la realtà delle cose.

Il nostro eroe li indossa ed è uno shock immediato, nulla è più come prima. Tutte le insegne ed i cartelloni pubblicitari si trasformano in scritte imperative: dormire, conformarsi, obbedire, credere... di queste scritte ne sono tappezzati anche i giornali, le riviste, persino il denaro. Altra sorpresa i famosi Loro: fra le persone alcuni hanno un aspetto mostruosamente scheletrico, decisamente non umano, non terrestre. Chi sono? Tra le persone comuni sono diffusi in modo apparentemente casuale, mentre tra chi gestisce il potere hanno un sostanziale monopolio. La Terra è in mano ad un'oligarchia aliena...

Il film è modesto nella qualità complessiva. Budget molto basso, attori approssimativi persino tra i protagonisti, hanno inciso e si vede. Sforzi registici di trovare in alcuni momenti alta tensione e pathos s'infrangono, fortunatamente non sempre, sulla pochezza di mezzi e di tempo evidentemente, ché senza fretta Carpenter fa recitare anche le cozze.
Però è un film notevole nella trama, anche coraggioso visti i tempi e l'esplicito messaggio. Si poteva sottotitolare "gli occhiali che aprono gli occhi". Seppur esagerato pensare a tanto, che noi abitanti del mondo siamo rincoglioniti da media, tv in particolare, messaggi subliminali in ogni dove, pedine in mano ad una ristretta nicchia di potenti, è inconfutabile e solo la pecora che ama la sicurezza del gregge non desidera diventare un falco ed arrischiarsi anche da solo a volare.

Merita la visione. Non cerca difficili metafore o simbolismi, va diritto al punto e bisogna riconoscergli grande schiettezza. Da un racconto di 4 pagine ("Eight O'Clock" in the Morning di Ray Nelson) a cui s'ispira ricavarne tanto non era semplice.
Bravo Carpenter, che si compone da solo anche le musiche. Autarchico per talento o per necessità? E' solo una battuta, le musiche non sono affatto male e lui è sicuramente un personaggio del Cinema.

23 commenti:

  1. L'ho visto a casa di amici e ci piacque abbastanza... Certo non bisogna avere grandi pretese. La recensione è puntuale e precisa come un orologio svizzero... La condivido in pieno.

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  2. hehehehe è vero gli attori sono peggio di quelli dei film porno, però il film è veramente intrigante, e anche ben avanti coi tempi. Carpenter è veramente un grande

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  3. il fil con tutte le sue contraddizioni è veramente da vedere.

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  4. sì, da vedere.
    @rospo: grazie.

    ahah! la definizione di unwise di attori da porno è perfetta! a me facevano pensare i protagonisti a lottatori di wrestling, o culturisti, robe del genere.

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  5. si si...ti aspetti di sentire, da un momento all'altro: "occhiali? hai detto occhiali? ooohhh siiii ahhhh...fammi male!"

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  6. e invece niente, ahah! sei lì che aspetti...
    niente, manco na'nticchia de sesso c'è! :D

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  7. Mi è piaciuto "dopo". Col tempo.
    :)

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  8. effettivamente, se pensiamo che è dell'88...

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  9. Non ci hai visto male perchè se non ricordo male il protagonista era Roddy Piper un ex pro-wrestler.

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  10. ciao Quasar. vero, una breve googlata ed eccolo qua: http://it.wikipedia.org/wiki/Roddy_Piper .

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  11. aaaaaaaaaaaaaaaaaaaah allora lhai già visto :)

    ...chiamami plissskin ;)

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  12. ahah! mannaggia a tte', plisskin! :D

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  13. mo ho letto la tua recensione...ma son convinto (o mi piace esserlo) che carpenter l'abbia volutamente girare come un Bmovie...con chiari riferimenti al reganismo che in quegli anni toccava (con la sua fine) il suo apice...boh questo io ci ho visto

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  14. ma guarda, a quel che ho letto in giro quello era un periodo che Carpenter riscuoteva poco credito dall'industria del cine, faticava parecchio per non ricordo quali flop commerciali. si sarà anche adeguato all'idea di fare un b-movie, ma anche per necessità, alternative ghe n'eran minga.

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  15. ...Per il bagno di sangue commerciale de "La Cosa-The Thing". Che poi, spero proprio tu sia d'accordo con me, Robydick, è forse il suo capolavoro assoluto, insieme a "Escape from New York", e "Assault on Precinct 13". Lo fecero uscire nel natale '82, i geni di marketing della Universal in quel periodo. Contemporaneamente a "E.T.-L'Extraterrestre". Capirai, chi dei due, fin troppo prevedibilmente avrebbe spazzato via letteralmente, l'altro. E anche "E.T.", è un film Universal. Una visione dell'alieno decisamente più rassicurante, per il pubblico americano di quel momento storico, fatto di fortissima recessione, massima debolezza geopolitica statunitense, soluzioni "reaganomiche" solo a favore dei ricchi e delle classi più abbienti, settore automobilistico, dell'acciaio, dell'industria pesante, in enorme crisi, le banche che fallivano ad una a una, anche a livello nazionale come locale, (non come qui)ecc, ecc, ecc...Tutto come magistralmente esposto proprio in "Essi vivono-They live", già nella mirabile sequenza di Roddy Piper-John Nada quando cerca un qualsiasi lavoro, lui edile specializzato, nell'ufficio di collocamento di Los Angeles, a colloquio con una mela vizza bezzuga di impiegata. E che recitazione, lì, di Roddy Piper...Non me lo/i toccate, ragazzi...Recitazione "improvvisata"...Lui,Keith David, Meg "occhi di cobalto" Foster...Grande scelta di Carpenter, fu quella di Roddy Piper, già grande wrestler, nel famoso personaggio di "American Big Stick", dalla Teddy Roosveltiana memoria...John Nada. Un altro grande personaggio carpenteriano nella sua galleria di eroi anti-eroi alla Jena,Jack Burton,John MacReady, alla Jack Crow, o alla Napoleone Wilson, dal quale orgogliosamente prendo uno dei miei nickname dall'ormai lontano 1995..Facce alla Russell, alla Piper, alla Woods,alla Harry Dean Stanton, alla Ice Cube..Belle facce da estetica proletara della classe lavoratrice, dei "working stealers" di Schraderiana collocazione (cit. "Blue Collar", Paul Schrader, 1978, regia d'esordio,già bellissimo), gente che ha anche vissuto, e lavorato e pure tanto, nella vita vera. Non da bamboccioni già troppo sovrappeso alla Di Caprio, come tanto vanno e piacciono oggi..(Povero Scorsese, come ti stà riducendo!)..At Salut!

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  16. Complimenti per i Tangerine Dream, Robydick, mio gruppo preferito in assoluto da sempre, ho la discografia completa fino ad oggi, e t'assicuro che saremo in pochi, almeno in Italia, c'è quasi voluta una vita intera a dedicarsi con grande passione a mettere insieme tutta la loro sterminata, lunghissima, di varie fasi, produzione..."Force Majeure","Zeit", "Underwater Sunlight", "Phaedra", "Rybycon", "Cyclone" con lo strepitoso organista e flautista Steve Jolliffe, le famosissime O.S.T., da quella epocale Di "Sorcerer-Wages of Fear" ('77) per il capolavoro di Friedkin,a presto dopo, "Strade violente" ('81) per il capolavoro di M.Mann...E tante, tante,tutte, troppe altre...!!! Ciao Robydick.

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  17. enrico, sei un fiume in piena! :D
    ma trasporti roba interessante, non detriti o carcasse.
    grazie, segno tutto. ora ho le rece pronte fino a quasi tutto agosto, programmerò per settembre.

    ti ringrazio a nome del buon Roddy Piper, noi ci avevamo scherzato un po' su.

    poi, per curiosità, dove hai beccato che parlo dei mitici Tangerine? nel profilo? qui non li nomino ;-)

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  18. No Enrico, chiamami Napoleone. Anzi no, chiamami Wilson.

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  19. ok, come vuoi :)
    aspetto sempre qualche tuo commento su Meadows, mi raccomando.

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  20. http://www.ilsocio.net/2010/07/filmoni-2-essi-vivono.html

    Deheheh

    PS: grande film, uno dei miei preferiti

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  21. ahah! ciao Alessandro, avevo notato la tua parodia, bravo! :)

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  22. ti ho citato qui
    http://markx.splinder.com/post/23723905/essi-vivono-john-carpenter
    non avertene a male

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  23. francesco, hai fatto bene, ne sono sempre onorato... ciao! :)

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