martedì 22 giugno 2010

Taji Ga Mitsuryo Suru Toki - Embrione

7
1966, Koji Wakamatsu.

Un uomo ed una giovane donna appartati in macchina sotto un temporale, un padrone ed una commessa che lavora per lui. Vanno a casa dell'uomo, lei non se la sentiva di arrivare al dunque in macchina. Una scelta sbagliata. Lui ha una casa disadorna, priva d'ogni conforto, piena solo della sua pazzia, una forma di misoginia patologica che si esprime con violenza.

Dopo pochi convenevoli la donna è prigioniera, legata nuda, il pazzo la frusta, la picchia, esige sottomissione totale, la tratta come una cagna dichiaratamente. Scopriremo le ragioni della sua pazzia, un rapporto irrisolto con la madre, colpevole di averlo partorito mentre lui voleva restare in grembo. Soprattutto poi il rapporto con la moglie. La ragazza ha il grave difetto di somigliare alla moglie che lo aveva lasciato poco tempo prima e l'uomo scarica su di lei tutta la frustrazione...

Un film claustrofobico, interamente nell'appartamento lager dove la ragazza subisce di tutto. Non si tratta di horror fisico bensì di horror psicologico, girato con una forza e determinazione spaventosi, inquadrature geniali nelle quali invece la fisicità emerge quasi a farla sentire a chi guarda, solo la visione può descriverle.

Anche se può sembrare assurdo, ci ho visto una grande illustrazione delle paure maschili, che qua vedono la loro massima espressione, nei confronti dell'altro sesso. L'uomo che deve tutto alle donne s'è inventato da sempre come tormentarle, come esercitare su di essere tutta la prepotenza possibile, con la forza, il potere, e le religioni sembrano tutte studiate apposta per relegarle ulteriormente (ci sono citazioni della bibbia nel film, tra le altre). Quello che l'uomo fa è volerla per sé, pura e da purificare, esigere: è diverso da quello che gli uomini hanno sempre fatto da che é mondo? Da meditare.
Potrei scriverci molto ma basta così. Per chi vuole ho fatto considerazioni attinenti su un'opera molto più recente di un altro genio del Cinema: Antichrist.

Imperdibile! Wakamatsu ormai tra i miei grandi.


7 commenti:

  1. detto così fa molto "guinea pig 2" anche se immagino non si arrivi a quei livelli di follia...ma è stato fatto fatto in Francia? te lo chiedo data la lingua della locandina...

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  2. no no Ale, nipposissimo, quella è la sola locandina decente che ho trovato in giro :)

    siamo d'accordo brazzz, ho solo la difficoltà d'individuare nella sua sterminata produzione il meglio da vedere.

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  3. Roby quasi mi è venuto in mente Old Boy che spero tu abbia visto... Lo ritengo un filmone. Questo come lo vedi al suo cospetto? Fammi un paragone e decido se mettermi a cercarlo.

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  4. caro rospo, la straordinaria Trilogia della vendetta è presente al completo, ed anche altro del grande Park: http://robydickfilms.blogspot.com/search/label/Park%20Chan-wook

    questo è molto più lento ed intimo, meno spettacolare, film molto diverso, tormenta la coscienza. consigliatissima la visione, ma parliamo di un regista estremo, o ti piace o ti... prova :)

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  5. ok ok mi hai convinto! :) ti faccio sapere... promesso!

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