mercoledì 30 giugno 2010

Nang Nak

8
1999, Nonzee Nimbutr.

E' bene non farsi fuorviare dalla locandina occidentale (non italiana, da noi il film non s'è visto). Produzione thailandese a 360° che narra una leggenda dello stesso paese che è una leggenda d'amore, con risvolti anche drammatici e violenti di contorno, questo sì, che la rendono straordinariamente singolare, ma non è un horror.

Nak è la moglie di Mak e vivono sul canale di un fiume, una casa di legno che è quasi una palafitta, dietro di essa distese di campi di riso. Siamo nel 1868 e Mak viene chiamato come soldato in una guerra che non ho capito qual'è. Torna da Nak dopo essere guarito miracolosamente da una ferita gravissima, la trova con il loro bimbo appena nato, solo che il canale è curiosamente in stato d'abbandono. In realtà Mak sta vivendo con gli spettri di moglie e figlio, entrambi morti durante il parto mentre egli era in lotta con la sua ferita. Quando accetterà la cosa qualcuno avrà già pagato il prezzo di aver cercato di aprirgli gli occhi, altri riceveranno anche poi il conto. Nak è uno spettro che non tollera interferenze nel suo voler restare nel mondo dei vivi accanto al suo amore. Il fine giustifica ogni mezzo.

Gli ultimi 25', dopo un crescendo di pathos con immagini e musiche meravigliose, mi verrebbe voglia di incorniciarli, sono da ammirare come un quadro, concentrato di spettacolo e simboli, nessuna descrizione gli renderebbe giustizia.
In Thailandia ha avuto anche un sequel a puntate, comprensibilmente, a furor di popolo visto il successo e la bellezza del film. Nimbutr tira fuori un'opera che ti travolge, anche un agnostico come me che rifugge fantasmi ed affini si ritrova assorbito dal fascino del tutto. Nak è simbolo di amore totale, sentimento di una forza che supera la fisicità, non più legato al terreno, ed è di duplice metafora: la forza dell'amore appunto, ammirevole e degna di memoria, e il suo errore che la rende un mostro, l'attaccamento alle gioie terrene ché anche Mak è tra queste, ed anche di questo occorre tenere memoria.

Cos'avremmo fatto quasi sicuramente in occidente? Una schifezza con qualche millantato esorcista? La dottrina cristiana, ridicola in sé, quasi priva di enunciati del fondatore e tutta costruita da fanatici visionari che lo hanno preceduto e seguito (fatta qualche debita eccezione), è povera, se paragonata alla ricchezza di quella buddista diventa miserabile, risibile, e l'ansia di voler dominare il mondo secolare con tabù e regolette ne è prova eloquente, bisogna voler credere a tutti i costi e dimenticarsi d'avere un cervello.
Nel Buddismo che invece non accetta la casualità tanto meno personaggi che a tutto vedono e provvedono, ogni evento, razionale o meno, viene lucidamente interpretato ed anche quando la pratica mistica si rende necessaria il ragionamento, la saggezza deve prevalere e non si cerca con punizioni inutili di risolvere il senso di colpa, né una confessione o un giubileo hanno senso, ma più attivamente si lavora a comprendere le cause degli effetti, a determinare un senso logico alla luce di fatti e dottrine e quindi ad agire, a rimediare sulle cause. Una leggenda è una storia facilmente raccontabile e memorizzabile, ha questo scopo la forma di fantasia che in ogni caso non trascende la realtà, fantasmi e demoni simboleggiano le forze vitali, gli effetti del karma.
Questo quanto penso, da moltissimi anni, e che il film mi ha stuzzicato nell'esporre, glie ne sono grato.

Film eccezionale!
Ancora un asiatico da Olimpo, ormai ultimamente grazie all'amica Giulia sto scoprendo un mondo sommerso, di opere quasi sempre mai apparse in italia, che mettono il Cinema di quella parte del mondo al vertice assoluto delle mie preferenze. La capacità che hanno, a parte le grandi doti tecniche, di raccontare ogni genere di storia senza remore, senza nascondere alcun particolare anche scabroso, li pone ai miei occhi al vertice per cultura, in generale, e questo poi si traduce in alcuni film eccelsi.

8 commenti:

  1. Aridaje Roby, ennesimo film da vedere... La recensione mi profuma di buono. Aggiungo l'ennesimo pezzo alla lista... Sarò a quota 7-8... E non vedo l'ora di cominciare.

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  2. ahah! sei arrivato in un periodo d'oro, la serie asiatica che mi sto facendo sarà uno dei miei migliori ricordi.

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  3. aggiungo il film nella lista di quelli da vedere
    un saluto buona giornata

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  4. ciao minatore..questo me lo cerco subito..

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  5. caro collega de piccone... attendo parere. :)

    compagno Ernest, un caro saluto anche a te, col pugno chiuso oggi!

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  6. non riesco a trovarlo..aiuto...

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  7. non trovo come mandarti una mail. ;-)
    scrivimi te allora: robydick [at] gmail.com

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  8. horror e intensa storia d'amore....solo gli orientali riescono a conciliare il tutto senza cadere nel banale....bellissimo!

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