mercoledì 22 agosto 2007

La notte delle matite spezzate

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1986, Hector Olivera.

Il film inizia alla fine del 1975. Al governo c'è Isabel Peròn, moglie del defunto Juan Peròn, rientrato dall'esilio nel 1971 (più famoso per la sua prima moglie, Evita, che per le sue gesta). E' un'amministrazione debole, in Argentina ci sono molti problemi e proteste, tra le quali quella degli studenti liceali per ottenere migliori condizioni di studio e maggiori finanziamenti per le scuole pubbliche, che otterranno.

Il golpe militare del 24 marzo 1976 cambia molto lo scenario, e tra le varie cose...
Il 16 Settembre 1976 passerà alla storia come La notte delle matite spezzate: molti membri del movimento studentesco vengono catturati da poliziotti (o militari) incappucciati direttamente nelle loro case, portati bendati in luoghi dove subiranno ogni genere di...

Vabbe', insomma, la storia dei desaparecidos la sapete tutti credo. Potrei raccontarvi tutto del film, è storia, e la storia di questi ragazzi, adolescenti, è potuta giungere a noi grazie al fatto che, incredibilmente, ci furono tra loro dei sopravvissuti.

Dal punto di vista cinematografico il film non rappresenta nulla di che. "Garage Olimpo" è di gran lunga superiore, più recente e più maturo artisticamente e storicamente.
Ha però, quest'opera, un fortissimo valore simbolico. Il Morandini riporta il 1988 come data, forse si riferisce all'uscita in italia, ma il film fu prodotto nel 1986 come ben indicano i titoli di coda. E' un fatto importante, significa che segue solo di 3 anni il rispristino della democrazia in Argentina, avvenuto nel 1983 appunto. Molto, molto presto quindi, e con coraggio Hector Olivera lo rappresentò, considerando che ancora oggi, sui desaparecidos non è stata fatta piena luce, che molti dei militari coinvolti non sono mai stati processati e sono in servizio, e che, fatto poco noto, è dimostrato che la chiesa cattolica sapeva perfettamente tutto ma non denunciò mai la cosa all'opinione pubblica mondiale.

Decisamente un film da vedere.

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