lunedì 31 ottobre 2011

Paradise Alley - Taverna Paradiso

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1978, Sylvester Stallone.

Victor/Lee Canalito :- “Siamo fratelli non significa nulla per te?”
Cosmo Carboni/Sylvester Stallone :- [Serio] “Sì che significa molto per me. Significa che ci sono un sacco di banane”
[Umoristicamente]
Cosmo Carboni :- “Appese fuori sull’albero genealogico.”

Annie/Anne Archer :- “Devi avere proprio un sacco di stile per parlare a qualcuno con quella merda di piccione sulla spalla, Cosmo.”
Cosmo Carboni :- “Non è vera merda di piccione. Questa è solo qualcosa che avevo cucito per farmi stare in mezzo alla folla. Sai?”

Cosmo Carboni :- “Ehi, Vic. Frankie ti vuole qui per avere un amichevole concorso di braccio di ferro con voi.”

Lenny/Armand Assante :- “Ti prometto di vincere cinquanta volte prima di Natale.”
Burp/Joe (“Maniac”) Spinell :- “Il tuo uomo quaranta cinquanta volte prima di Natale non avrà abbastanza cervello a sinistra per allacciarsi le scarpe a destra. E allora si avranno due storpi in famiglia.”

Cosmo Carboni :- “Sai quanti uomini potrebbero essere stati seduti in cima al mondo, ma hanno lasciato a una donna di dire loro cosa fare, e adesso l’unica cosa sulla quale sono seduti è la tazza di una toilette.”

[Alla banda di Victor]
Stitch/Kevin Conway :- “Quel ragazzo è troppo stupido per essere spaventato. E' un primitivo.”

Cosmo Carboni :- “Frankie! Mio fratello non è bello come te ma è certo forte come Charles Atlas.”
Stitch :-“Tuo fratello è un idiota.”
Cosmo Carboni :- “Nah. Egli non è un deficiente.”
Stitch :- “Ho detto che è un cretino.”
Cosmo Carboni :- “Okay, non è certo uno spirito fiammeggiante, garantito. Ma può trasportare più di quattrocento e cinquanta libbre di ghiaccio fino a cinque piani di scale senza vomitare la sua colazione. Tu puoi farlo?”

Cosmo Carboni :- “Devi iniziare ogni mattina da Cronin' e arrivare […]”
Victor -: “Bella, mi piace la musica al mattino.”
Cosmo Carboni :- Sì? Poi METTITI UNA RADIO AL CULO!”

Cosmo Carboni :- “Perché dovrei andare in giro alla ricerca di uno straccio che sembri quasi bollito quando posso avere insieme due abiti eleganti gratis?”

Victor :- “Sono nato il 22.”

Cosmo Carboni :- [dopo che Cosmo batte Ratto in una gara di braccio di ferro] “Hey, è bello provare a fare il Ratto.”
Ratto :- Ti farò diventare le palle di gelatina.”

Cosmo Carboni :-” Tutti hanno bisogno di qualcosa. E penso che quello che vi serve è una Santa Lotta con ME, a scaldarvi tutta intorno a voi in una fredda notte d'inverno.”

Esordio alla regia (1978) di Sylvester Stallone, “Taverna Paradiso”, o “Paradise Alley” secondo il titolo originale, fu veramente un colpo di fortuna per la sua perfetta riuscita finale, la vicenda scritta dallo stesso Stallone, che è di così tanti caratteri e personaggi, quasi seppellisce lo stesso personaggio interpretato da Stallone, senza tanta auto indulgenza. “Paradise Alley” ha potuto essere realizzato in quanto Stallone dopo l'enorme successo anche personale di “Rocky” trovò tutti i semafori con il verde acceso, e ne emulò in una certa misura la stessa formula, ma questa volta usando il wrestling. “Paradise Alley” è sì, come si è un po' sempre detto, un film piacevolmente confuso tra il voler essere la storia di un perdente sentimentale per poi passare nei canoni della commedia. Un cast forte (tra cui Tom Waits e Joe Spinell) interpreta personaggi simpatici che riescono in grande misura a elevare con le loro interpretazioni questo film, e ne fanno un meccanismo divertente.

La trama e imperniata attorno ai fratelli Carboni, Cosmo (Stallone), Lenny (Armand Assante), e Victor (Lee Canalito), che vivono nel quartiere di Hell 's Kitchen (dove Stallone è nato, New York), e che da lungo tempo lottano per sfuggire all'impetuosa morsa della povertà, e cavalcare un possibile trionfo. Cosmo è un truffatore che costantemente tira il candido Victor nelle sue truffe in modo da fare una rapida ascesa. Egli viene coinvolto con il boss locale Stich Mohan (Kevin Conway, grandissimo) che vede il wrestling come un'opportunità per farsi ricchi. Egli convince il suo semplice, gigante dal cuore gentile, di suo fratello Victor a salire sul ring, per ottenere dei soldi facili. Lenny è contro l'idea, perché la vede come una delle solite truffe di Cosmo ed è preoccupato che come risultato Victor si possa fare del male. Dopo però che Victor batte il campione locale, Lenny ha un forte cambiamento di carattere e diventa lui il manager di Victor ribattezzandolo con il soprannome di “Kid Salame”.
Cosmo e Lenny hanno un litigio sulla loro rivalità per Annie (Ann Archer, splendida), ex-fidanzata di Lenny che Cosmo aveva cominciato a frequentare dopo che Lenny aveva rotto con lei. Lenny ruppe il rapporto perché non voleva che Annie provasse per lui pena essendo tornato storpio, in seguito ad una ferita avuta nell'ultima guerra mondiale. Con la sua ritrovata fiducia di poter fare dei soldi decenti grazie a Victor e al wrestling, Lenny inizia un nuovo rapporto con Annie lasciando ancora Cosmo fuori al freddo. Il personaggio di Lenny cambia sempre di più verso un pronunciato egoismo e sfruttando Victor in sempre più incontri per fare soldi. Nonostante che il bilancio che sta pagando fisicamente sia molto pesante. Cosmo va una sera a bere con Big Glory, (Frank McRea, grandioso attore caratterista di colore del cinema americano, vero valore aggiunto, avrà la più bella e toccante scena del film) il vecchio lottatore che Victor ha sconfitto nel suo primo combattimento, una vigilia di Natale e in una scena molto toccante e triste discuteranno della vita da lottatore, di come una volta sia per lui stata grande la strada della gloria, -da cui il suo soprannome-, e come alla fine lo abbia distrutto come persona fisicamente e mentalmente, alla fine di una invernale notte di bagordi, alcool e battone, si getterà con il sorriso sulle labbra nel gelido e nero fiume Hudson, scomparendo in un attimo alla vista di Cosmo senza che egli possa fare niente. Questa è sempre stata la mia (e di molti, basta andare a rileggere la recensione di Tullio Kezich all'epoca dell'uscita italiana della pellicola -1979-) scena preferita nel film, perché essa ha introdotto gli elementi di amarezza, dramma e sentimentalismo, insieme, in modo più mirato e centrato rispetto al resto del film. Una scena veramente grande in grado di rivaleggiare con i simili momenti in "Rocky", merito entrambi della grande capacità e bravura dello sceneggiatore Stallone nel descrivere certi momenti, e soprattutto, di scrivere certe battute, e dialoghi. Frank McRea sarebbe poi tornato dopo questa veramente grande interpretazione, a recitare accanto a Stallone nel film carcerario di John Flynn del 1989, lo splendido “Lock-Up” (Sorvegliato speciale). Dopo che si svolgono questi eventi Cosmo realizza che il percorso che lui e Lenny hanno scelto per Victor alla fine lo condurrà lungo il sentiero stesso di Big Glory. Cosmo e Lenny mettono perciò da parte le loro differenze e decidono di porre fine alla carriera di wrestler di Victor dopo una grandiosa lotta sul ring con lo stesso Stich e Franky, lo scagnozzo soprannominato The Thumper (impersonato da una leggenda del wrestling anni '70, Terry Funk).

L'interpretazione di Stallone è di una tale sottigliezza come non sempre abbiamo avuto in film che non siano stati diretti da lui stesso. Il suo personaggio come anche la rappresentazione che ne dà non è auto indulgente come qualcuno si sarebbe potuto aspettare (oltre a cantare con la sua inconfondibile voce la canzone di apertura del film, a tal proposito molto bella la colonna sonora, per forza, è di Bill Conti) e lo impersona con molta più moderazione che nei personaggi affrontati successivamente negli anni '80. Alcune performance degli altri attori sono veramente esagerate, nel senso di bravura e di finezza descrittiva dei personaggi, da parte dello sceneggiatore Stallone.
“Paradise Alley” per queste e molte altre qualità è perciò molto di più, che un semplice film d'esordio alla regia di un nuovo attore dall'enorme successo, realizzato solamente grazie alla carta bianca accordatagli dai produttori per qualunque cosa volesse firmare. Ma è invece stato il primo film di un regista significativo e importante come e più dello stesso attore, confermatosi come vero e riconoscibile autore con il ritorno trionfale alla regia di “Rocky Balboa” nel 2006, a più di vent'anni dall'ultimo film firmato come regista, ovvero “Rocky IV” ('85), e proseguito con le affermazioni eccellenti e ottime, anche commercialmente, dei ritorni con “John Rambo” (Rambo) ('07), e “The Expendables” (I Mercenari, secondo lo stupido -se paragonato poi all'originale- e banale titolo italiota) ('10).
“Paradise Alley” è un film pieno di vitalità vera e non artefatta, calore sincero, sentimentalismo di vita vissuta e situazioni realmente conosciute, dal cuore forte, e dal cast sprizzante simpatia. Chiunque come me apprezzi “Rocky” e “Rocky II” ('79) - (la successiva regia di Stallone, che fu il seguito di più grande successo commerciale fino ad allora mai realizzato, addirittura più de “Il Padrino - Parte II” (The Godfather -Part II)  ('74) di Coppola, per pochi mesi, fino all'uscita nel 1980 de “L'Impero colpisce ancora” (Empire strikes back) di Irvin Kershner)- da averli visti e riguardati almeno un centinaio di volte, non può anche non riguardare “Paradise Alley”.

Brani colonna sonora
  • "Too close to paradise” - scritta da Carole Bayer Sager, Bruce Roberts. Musiche di Bill Conti. Cantata da Sylvester Stallone
  • "(Meet Me in) Paradise Alley" - scritta e cantata da Tom Waits
  • "Back in Town di Annie" - scritta e cantata da Tom Waits
  • "Angel Voice" - cantata da Frank Stallone.
  • "Please Be Someone to Me" - scritta e cantata da Frank Stallone
  • "Frère Jacques" - cantata da Lee Canalito

Il titolo provvisorio del film era "Hell’s Kitchen”".

Tutte le versioni UK sono tagliate di 42 secondi dalla BBFC (British Board of Film Classification, l’ente della censura cinematografica britannica) per rimuovere le inquadrature di una scimmia legato e imbavagliata nel ripostiglio di Cosmo.

Dirigere questo progetto è stato un nuovo lavoro per Stallone, la prima volta pare che il cast e la troupe fossero in posizione, pronti a fare il loro lavoro ma non hanno potuto. Non potevano, perché Stallone avrebbe dimenticato di urlare, "Azione".

Sylvester Stallone disse alla rivista People che la sua idea originale di questo script è stata quella di rendere tutti i personaggi principali afro-americani. Non riusciva però a trovare i finanziamenti per il film fino a quando non ha deciso di recitarvi lui stesso e ha cambiato gli altri personaggi in italiani-americani.

Debutto come attore di Tom Waits.

In origine, Stallone voleva Al Pacino per interpretare Lenny Carboni.

Sylvester Stallone ha in realtà scritto il copione del film prima di “Rocky” e ha cercato di venderlo ai produttori per anni, senza alcun risultato. Una volta che “Rocky” è diventato un grande successo che tutti sappiamo, i produttori furono allora disposti a dare una guardata allo script.

Da Wiki:

Questa fu la prima pellicola da regista per Sylvester Stallone che, dopo il grandissimo successo di “Rocky” esordì come regista all'età di 32 anni. Il film è ispirato all'omonimo romanzo che lo stesso Stallone ha scritto.

Curiosità
Nel film figurano attori che in futuro collaboreranno ancora con Stallone:
  • Frank MacRae - “F.I.S.T”, “Sorvegliato speciale”, “Rocky II”.
  • Joe Spinell - “Rocky”, “Rocky II”, “I Falchi della notte”
  • Terry Funk - “Over the Top”
  • Kevin Conway - “F.I.S.T.”
  • Armand Assante - conosciuto anni prima sul set di “Happy Days -La Banda dei fiori di pesco” e che nel 1995 collaborerà ancora in “Dredd -La Legge sono io”.
Napoleone Wilson


16 commenti:

  1. me lo ricordo come un buon film,molto anni 70,per capirci,.insomma,prima dell'orrenda sbornia anni 80 con rambismi vari...

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  2. anch'io avevo vaghi ricordi Brazzz, poi l'ho riguardato per l'occasione e il giudizio è diventato "più che buono".

    sottolineo anch'io la scena già evidenziata da Napoleone, quella del suicidio del wrestler nero (che mi pare fosse persino in una notte del periodo natalizio). non te l'aspetti in un film così, tra l'altro "condita" da un elemento comico perché l'uomo al primo tuffo finisce su una chiatta piena di pesce, ahah! e poi però si rituffa, stavolta definitivamente...

    l'ultimo combattimento è girato magnificamente! c'è tutta l'esperienza di Rocky evidentemente, ma forse ancora più violenza soprattutto psicologica.

    insomma, un film notevole. ci fosse stato anche un finale melò, e ci sarebbe stato benissimo, avremmo rasentato il capolavoro e sarebbe anche stato molto realista, roba a quel punto degna di affiancare film come "Million Dollar Baby"

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  3. Sai brazzz che il prossimo titolo stalloniano sarà appunto uno dei miei/nostri/di moltitudini tra i più adorati della cosìddetta "sbornia rambistica" anni '80...Comunque, "Taverna Paradiso" è davvero anche per me tra i primi cinque preferiti titoli di/con Sly. Dal punto di vista prettamente registico/cinematografico già questo ancora prima del successivo "Rocky II" dimostra in tutta la sua solo apparente, ma irresistibile goffaggine, raffazzonata rozzezza picaresca, così naive, enormi doti che da sempre si riconoscono al narratore Stallone (che ricordiamolo sempre, è prima di un attore e un regista anche uno scrittore e sceneggiatore, e oggi finalmente gli è riconosciuto -anche se non dimentichiamo che il primo "Rocky" fu candidato all'Oscar appunto anche per la Migliore Sceneggiatura Originale, sua-, bravissimo) nella realizzazione di dialoghi scene, e situazioni, di grande riuscita e affondo emotivo-spettacolare. "Rocky II" ad esempio, che verrà affrontato come merita qui prossimamente- ha tantissime sequenze da capolavoro di questo tipo di cinema. I titoli di testa con "Redemption-Theme of Rocky II" dalla strepitosa o.s.t. di Bill Conti,a seguire le ambulanze che dopo l'incontro del precedente film, a sirene spiegate nella notte, trasportano attraverso Philadelphia Apollo e Rocky all'ospedale, sono stati giustamente come già dissi, votati dai lettori di Screen in una classifica, tra i dieci migliori titoli di testa della storia del cinema.

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  4. Bellissimo il manifesto americano disegnato del famosissimo Amsel, il migliore e più famoso disegnatore di manifesti cinematografici di tutti, che hai apposto Roby. Un vero capolavoro raffigurante tutti i tantissimi personaggi del film nella loro coralità a cornice intorno al protagonista. A proposito,il film ha moltissimo di autobiografico, perchè ambientato nell'anno di nascita il '46, di Sly, e soprattutto perchè come detto a Hell's Kitchen, il quartiere ghetto dove Stallone è cresciuto allora tra i bassifondi più bassi e malfamati di N.Y., il cui nome dice tutto, tant'è che l'unica cosa che i produttori pretesero di cambiare dal film fu proprio il titolo, preso dal famoso quartiere, pensando che un film con un titolo così, non sarebbe andato a vederlo nessuno.Poi per Sly arrivarono le prime borse di studio grazie alle sue doti nell'atletica (sì pochi lo penserebbero, ma pare eccellesse in questo sport, ci sono diverse foto), e potè andare a studiare in un college americano in Svizzera. C'è una bella foto che si può rintracciare anche in rete di un giovanissimo Sly che in perfetta tenuta da salto in lungo è a mezz'aria durante un salto con sullo sfondo le vette delle Alpi svizzere.

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  5. questo m'è piaciuto molto, ma per ora rimango sul primo Rambo come vertice stalloniano, film che ho visto un'infinità di volte e non mi stanca mai! :)

    Napoleone, all'inizio allora Stallone ci mette proprio del suo con quella corsa-sfida sulle cime dei palazzi, a saltare da un tetto a un altro.

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  6. sly mi è piaciuto, e tanto, fino a Rambo, dopo molte bottigliate in faccia, con qualche film meritevole. mi è piaciuto l'ultimo della saga di rocky,e pure I Mercenari, ma forse solo per ragioni anagrafiche, come direbbe un tenutario del blog. :oP

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  7. lo guarderò.. (lo stesso vale per i due film recensiti ieri)

    PS: eeeh m'aspettavo un bel Michael Myers per oggi :P

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  8. Frank, stramerita! :)

    Harmo, proprio non capisco a chi ti riferisci... ahah!

    Gus, non ci crederai, ma a me allouin sta troppo sui maroni. non mi sarei opposto a iniziative dei soci eh!, ma da parte mia... ;-)

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  9. "Halloween" di Carpenter capolavoro assoluto della storia del cinema, non solo per il new horror anni'70, Roby. Uno dei miei film preferiti in ASSOLUTO, da SEMPRE. E il "II-Il Signore della morte"('81)di Rick Rosenthal da Carpenter prodotto e del quale diresse molte scene più gore, non accreditato, bellissimo,uno dei migliori sequel in assoluto della storia dell'horror seriale, veramente in piena sintonia e continuazione con lo strepitoso ritmo e suspence, lo spirito e la grandiosa atmosfera dell'originale. L'incompreso, all'epoca sottovalutatissimo e svillaneggiato, "Halloween III- Il Signore della notte" (Halloween III- Season of the Witch)('82)del fidatissimo Tommy Lee Wallace, da Carpenter scritto e prodotto, oltre che scritto dal mitico Nigel "Dr. Quatermass" Kneale, strepitoso e profetico, troppo avanti per quando fu realizzato, horror paranoico, cospirativo e tecnologico. Ma penso che Roby ovviamente ti riferissi alla festa, che per altro una volta adoravo veramente, tra i primi se non l'unico, in Italia. Negli anni '80 perciò mi prendevano per incomprensibile pazzoide eccentrico. Guarda adesso invece il business di massa che è diventato anche in Europa, da non crederci, vent'anni fa.

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  10. Grande uomo di cinema Sly, ma che ve lo dico a fare. Finalmente, finalmente, finalmente, Napoleone, qualcuno che apprezza come meritano "Halloween III" che avrebbe dovuto dirigere Joe Dante se non sbaglio, con Tom Atkins, che "Halloween II" che idolatro. Tra l'altro Rosenthal è regista di in altro supercult, almeno a me piace molto, come "Bad Boys"(non quello di Bay,ahah) con Sean Penn ragazzetto, Clancy Brown, una giovanissima Ally Sheedy e il mitico Reni Santoni di "Cobra.

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  11. sì sì, assolutamente alla festa mi riferivo, al business appunto, non ai film :)

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  12. Sisisi! Halloween I e II tra i migliori horror in assoluto! Il miglior serial killer di sempre.
    e io aggiungerei che Rob Zombie, anche se bravo, non ha capito niente di Michael Myers!

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  13. Belushi, Reni Santoni, che come Andrew Robinson,figlio di Edward G. Robinson e leggendario Scorpio di "Dirty Harry"('71) di Don Siegel, furono scelti entrambi per "Cobra" da Stallone proprio come trasposizione -citazione dell'atmosfera dura e cruda del capolavoro siegeliano con "Harry la carogna", visto che entrambi erano presenti nel film del 1971. Gus42, Rob Zombie molto bravo, dei contemporanei nell'horror il più dotato e personale, e i suoi "Halloween" reebot nelle loro infinite differenti versioni, molto belli, ma certo sono una cosa quasi completamente differente, Michael Myers soprattutto. E comunque, seppur è il sommo Malcolm McDowell, e chi lo può discutere, ma Donald Pleasence come Dottor Sam Loomis, era/è inarrivabile. Senza Pleasence/Loomis, non c'è Michael Myers, non c'è "Halloween".

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  14. d'accordo con napoleone, i tre halloween capolavori assoluti.

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