giovedì 20 ottobre 2011

Universal Soldier - I nuovi eroi

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1992, Roland Emmerich.

I nuovi eroi (Universal soldier) porta l'impronta spettacolare riconoscibilissima di Roland Emmerich, qui ancora lontano dai fasti di Indipendence day, 2012 e The day after tomorrow, un cinema testosteronico all'ennesima potenza, ma non senza un certo respiro epico, quasi alla John Ford, nel ritrarre i grandi e maestosi paesaggi da western moderno.

Qui abbiamo una sorta di Vendetta dal futuro, il film di Sergio Martino dove un cyborg diventa buono per salvare una famiglia in pericolo, ma dubitiamo fortemente che sia Emmerich che il suo sceneggiatore abbiano visionato la pellicola italiana, perciò è probabile che entrambi i registi (o i loro sceneggiatori) abbiano usato gli stessi addendi per arrivare al medesimo risultato: Terminator più Robocop. Diciamo subito che lo stile di Emmerich qui è all'apice della forza, molto di più che nelle caotiche pellicole successive dove la sua vena di spettacolarità striderà fortemente con il patriottismo patetico di fondo di ogni suo film.

La scena iniziale in Vietnam è da antologia con vette di cattiveria abbastanza inusuali (la morte di due innocenti), ma non è che dopo il film ci vada meno leggero con omicidi gratuiti e carne dilaniata da coltelli in cerca di microchip. Il film è molto ricco a livello visivo con sparatorie esagerate, inseguimenti su autocarri, esplosioni di pompe di benzina e automezzi: di certo è difficile annoiarsi. I due attori protagonisti, Van Damme e Dolph Lundgren, ce la mettono tutta per uscire dal clichè del divo d'azione granitico e senza espressione, riuscendoci se non perfettamente almeno parzialmente, cosa apprezzabile in un cinema muscolare poco attento alle sfumature di recitazione.

Se il gargantuesco Ivan Drago si ritaglia un ruolo perfetto di cattivo a tutto tondo, con la deliziosa idea di collezionare orecchie umane da portare a mò di ciondolo intorno al collo, al divo belga spetta invece al contrario un personaggio che cerca di riacquistare un'umanità perduta. Tipica scena alla Van Damme poi il pestaggio all'interno di un bar che ricorda per analogie di messa in scena quella portata in Kickboxer il nuovo guerriero dove un balletto diventava un regolamento di conti: qui alla danza si sostituisce il desiderio del protagonista di mangiare mentre con nonchalance mette ko dei buzzurri inferociti. Il finale vede il ritorno ciclico, grazie all'escamotage di una pioggia fittissima, nel Vietnam, soprattutto a livello di ricordi, con un combattimento che 25 anni fa si interruppe e che ora può avere finalmemte una catarsi.

Ma l'happy end, scontato quanto si vuole, ha un retrogusto amaro:
come farà a sopravvivere il soldato buono senza la possibilità di refrigerarsi adeguatamente o di usare il tonico muscolare?

Keoma




























17 commenti:

  1. Onore a "io ti spiezzo in diue" !
    p.s. a me di Emmerich "the day after tomorrow" è piaciuto. sono da ricovero?

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  2. Harmo, dei catastrofici/apocalittici non è certo il peggiore... per ora niente ricovero :)

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  3. Emmerich comincia a vacillare davvero solo in quella terribile cacarrata di Stargate nella preistoria, il primo film che dalla copertina mi ha creato un'erezione per poi ritrovarmi a cercare le palle sotto il sedile del cinema. ID4 che fa schifo a tutti dovrebbe essere materia di studi per i registucoli che pensano che con un montaggio demente si possa fare azione tipo lo World invasion con la bella Michelle Rodriguez. Questo nuovi eroi è gagliardo veramente e nel futuro mi riprometto di ritornare oltre che con l'ultimo Universal soldier anche con i due film tv

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  4. E alloraaaaaa Roby! Qua mi si tirano su le mattinate con Van Damme ragazzi se poi ci aggiungiamo tiespiezzoinduecolriportoditre la torta è fatta. Spettacolo. Harmo casomai ci ricoveriamo insieme, tariffa agevolate, anche a me è piaciuto "The day after tomorrow".

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  5. Ernest, mi fa piacere! qua tutto il merito è di Keoma. letto sopra il suo commento? sarà una rassegna full-total!

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  6. CELO! Addirittura mi ricacciate Universal Soldier. Che poi non so perchè quando ci penso mi viene sempre una gran voglia di rivedere Screamers. Mi sa tanto che oggi lo rimetto su...

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  7. Di Van Damme parleremo pure del frocissimo Monaco forever!

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  8. In un futuro si potrebbero fare i 3 Screamers! il primo è bello, ma il secondo nn so perchè mi ha sempre esaltato

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  9. la mia cretinaggine è assoluta, il terzo devo essermelo sognato stanotte eppure giuro me lo ricordo. Devo confondermelo con qualche diretto in video. ahhahahha allora rettifico: si potrebbero fare i due screamers e mi prenoto per il seguito.

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  10. per sognarsi il terzo devono essere proprio bellissimi, ahah! ok, confermo, faremo un bel dittico-screamers un giorno di questi :)

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  11. Ma il secondo è il classico seguito distante anni luce dal primo. Se lo Screamers originale il classico spirito tamarro di inizi anni 90 con morphing a gogo (ma quanti danni ha fatto il video di Black or white!?) il secondo è un pò una poverata con la CGI fatta da miocuggino...però gradevole. Non sarà riuscito come un Pitch Black o tamarro come Starship Troopers ma si difende benino.
    Detto questo vogliamo parlare delle sigarette antiradiazione: certe cose solo Dick...

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  12. eheh... Carciofo ne sai parecchio, complimenti :)
    ad ogni modo, noi completisti talebani, faremo anche lo Screamers di tuocuggino, ahah!

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  13. Questo è l'unico film "potabile" di Emmerich, regista "additato" da molti come uno dei peggiori in circolazione del cinema contemporaneo, e a ragione, non sono d'accordo, di più. E pure in Germania era insignificante, tronituante con soltanto tanto vento e basta, cacofonico e fracassone oltre ogni umana sopportazione del tedio e della noia (vedere per credere il suo primo lungometraggio, "1997:Il Principio dell'arca di Noè"[1997:The Noah ark,s principle][Germania Ovest,84]), uno dei registi simbolo insieme a Michael Bay Barry Sonnenfeld e altri, della morte del blockbuster grazie a un'orgia di orrenda e odiosa CGI, dalla seconda metà degli anni '90. "Indipendence Day" uno dei film piu, brutti, inerti cafoni e truzzi, oltre che ideologicamente di merda degli ultimi quindici anni, irrivalutabile. "Screamers" ('95) di Christian Duguay con Peter "Murphy" Weller, è almeno il primo, gli altri "straight to video" non gli ho neppure visti, un piccolo grande film di fantascienza "low budget", e addirittura, vista la ben scarsa fortuna "dickiana" con le sue trasposizioni filmiche a parte naturalmente "Blade Runner", la migliore versione cinematografica di un suo racconto. Meglio tralasciare, "Paycheck"('03) di John Woo e "Minority Report"('02) di Spielberg.

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  14. In linea massima sono d'accordo Napoleone sul tuo discorso su Emmerich anche se dissento su ID4 che pur possedendo tutti i difetti che giustamente riporti è un sano blockbuster d'intrattenimento, così cafone, urlato, patriottico da accendere comunque una scintilla di cafone immedesimazione come se fino ad allora anche tu sei stato un cazzo di americano nato il 4 Luglio. Servono anche questi film e, pur non amandoli, ogni Emmerich movie ha dalla sua almeno una scena wow che possa essere la cucciolata di Godzilla, le sterzate horror transex di Stargate o l'idea di un freddo da serial killer argentiano in Day after tomorrow. Su Minority report invece sono totalmente in disaccordo perchè a mio gusto è un film quasi perfetto con uno Spielberg che nel suo periodo di clone kubrickiano dava il meglio di sè prima di patetici excursus a Monaco. Paycheck è un grande scivolone, ne parlavo Sabato con un mio amico, non solo per il cinema di Dick, ma anche per quello di John Woo che ci ha regalato anche in America almeno due capolavori, il vandammiano Hard target e il lirico Face off. Sempre tratti da Dick dimentichi un irrisolto Impostor (ma alla fine nel cinema recente i suoi libri sembrano trasposti tutti sul canovaccio Spielberg) e un tamarrissimo, ma divertente Next con sua maestà Nicholas Kim Coppola.

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  15. Il film è molto ricco a livello visivo con sparatorie esagerate, inseguimenti su autocarri, esplosioni di pompe di benzina e automezzi: di certo è difficile annoiarsi.

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  16. Io amo ID4, ma questo è solo film d'azione che tenta di imitare un colosso come Terminator, di Robocop invece non ne ho visto l'ombra. Ci sono delle gran belle forzature e tutto per mettere in scena solo quintali di azione ignorante.
    Dov'è l'emozione? Non c'è nulla. Botte, inseguimenti, esplosioni e tanto piombo. Per fortuna Emmerich ha virato verso qualcosa di diverso..

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