venerdì 7 ottobre 2011

Dèmoni 2: l'incubo ritorna (aka: Demons 2)

15
1986, Lamberto Bava.

Maria Chiara Sasso/Ulla, con la macchina fotografica alla festa [Sally si sta truccando freneticamente] :- “Stai benissimo, onestamente.”
Coralina Cataldi Tassoni (molto carina e particolare, all'epoca una delle tante “ragazze di Argento”, per cui ritornerà anche in “Opera” l'anno successivo, nella parte di Giulia, la costumista)/Sally Day :- “Non è vero! I miei capelli puzzano! Questo vestito puzza! Guarda, tutta questa cosa è disgustosa! Queste maniche su questo andare avanti e indietro! Che cosa devo fare?
Ulla, con la macchina fotografica all'altra festa:- “Siamo venuti a celebrare non te, ma il tuo vestito.

Joe (nel film alla TV)/Pascal Persiano :- [esplorando la spettrale “Zona Proibita”] “Vedi qualcosa?”
Bob (nel film alla TV)/Robert Chilcott:- “Niente! Niente di particolare!”

Più un remake che un sequel vero e proprio, “Demoni 2” si afferma subito come una stronzata col botto “plagiara” del capolavoro di David CronenbergVideodrome” ('83), per quello che poteva essere un buono spunto di partenza, ma sciattamente sperperato in una realizzazione ancora più che nel primo capitolo, da Sit-Com di Canale 5 degli anni '80, quindi fin da principio non ci impegnerò più tempo di quanto non possa meritare; essendo anche ben meno interessante del precedente che nel complesso era già di per sé piuttosto mediocre. In questo “seguito” gioca anche un ruolo non secondario il fatto che il gore e lo splatter siano molto più mancanti che nell'originale, determinando non poco la sua caduta. La decisione poi del regista Lamberto Bava di scimmiottare in tutto e per tutto la struttura dell'originale - fino all'inserimento di diverse e identiche sottotrame - si rivela disastrosa, in quanto vi sono in ultima analisi alcune sorprese, che però non sono aiutate in nessun modo dal ritmo piuttosto lasco del film. Questa aria di familiarità si estende anche al casting, con Bobby Rhodes, ancora una volta nella parte di un duro, del personaggio nero carismatico e dinamico (la differenza più notevole rispetto al primo è l'uso di un fucile da caccia, piuttosto che un coltello con la lama a scatto, come arma principale).

Ma il film - che segue una diversa selezione di personaggi che sono costretti a combattere i dèmoni assetati di sangue all'interno di condominio assediato e bloccato dall'interno (la stessa idea dei più recenti “Rec” ['07], “Rec 2” ['09] di Jaime Balaguèro e Paco Plaza, o di “La Hòrde” ['10] di Yannick Dahan, ma realizzati incommensurabilmente meglio) - è stato confezionato con numerosi effetti speciali e scene di lunghe trasformazioni di alcuni sfigati personaggi, che si trasformano nei mostruosi dèmoni dai denti a sciabola, ma semplicemente non c'è alcuna vista di vero splatter, data soprattutto la carenza deplorevole di violenza da parte dei dèmoni sugli umani (considerando la quantità di sangue e budella in mostra nel primo film, la ritrovata e schizzinosa “sensibilità” di Bava appare come a dir poco sconcertante). Non c'è quindi alcun dubbio che “Demoni 2” lascerà i fan dell'originale a dir poco a grattarsi la testa, anche se - certamente - le sequenze di trasformazione ad opera sempre di Sergio Stivaletti (le quali sono molto numerose) sono incredibilmente grottesche.

La videocassetta Anchor Bay / Roan della collana "Dario Argento Collection" così come il DVD uscito negli Stati Uniti è caratterizzato dal contenere delle scene inedite(unrated) nelle precedenti versioni per il mercato nordamericano, in tutto contiene 3 minuti in più rispetto alla modificata versione R-rated.

Joe (nel film alla TV):- [ai suoi amici, trovando un orribile e letale creatura soprannaturale che giace dormiente in un vicolo buio spettrale] “Non c'è pericolo!” (Non scherzo, dice proprio così)

Bobby Rhodes, che ha interpretato Tony il pappone nel primo “Dèmoni”, ritorna come un personaggio completamente diverso in questo sequel, Hank. Riappare anche Lino Salemme, questa volta come una guardia di sicurezza.

La scena in cui Hannah (Nancy Brilli) ha un bambino non faceva parte della sceneggiatura originale. In origine, il bambino di Anna sarebbe dentro di lei diventato un demone e i suoi artigli si sarebbero fatti strada sempre dentro lei. Questa scena è stata scelta quando Lamberto Bava e Dario Argento hanno deciso che volevano un happy ending.
Questo è stato il film d'esordio di Asia Argento.

Sebbene non sia proprio mai stata una “fan” del genere horror, Nancy Brilli decise comunque di partecipare a questo film perché voleva lavorare con gli effetti speciali.

La resurrezione del primo demone è stato fatta montando in senso inverso la scena della fusione della testa di cera.

Il demone bambino era interpretato da un nano adulto.

Il primo demone a saltare fuori della televisione è stato fatto avendo un attore che indossava una maschera in lattice stampata sul suo volto contro uno schermo in anch'esso lattice.

Napoleone Wilson

Robydick:
ad accompagnare il frameshow un pezzo non originale della soundtrack, famosissimo per i "rockettari": sono i The Cult con Rain.




15 commenti:

  1. eh beh, si stava preparando per Fantaghirò...

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    1. Ma Fantaghirò l'ha fatto la Martines non la Brilli.

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  2. giusto harmo, ahahah! oh, ma ci sono dei cultori di questo film, da non credere :)

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    1. Guarda Roby io sono un cultore del primo (che peraltro ho sempre visto in lingua originale,buono l'inglese della Hovey e dell'amica, discreto quello di Barberini troppo tagliato con l'accetta,problema in comune con la tizia dei ragazzi della terza C/cassiera in demoni, invece quello che credevo parlasse il miglior inglese di tutti (Bobby Rhodes N.D.R) ho scoperto in seguito essere doppiato! Tragedia! Gli stava troppo bene quella parlata, l'aver scoperto che fosse doppiato da un americano mi ha quasi traumatizzato!

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. non credo l'avrei visto lo stesso, ma grazie per avermi confermato che NON ho buttato via un paio d'ore del mio tempo...:)

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  4. Era già brutta e truzza Rain dei the Cult all'epoca, mi hai confermato oggi che lo è ancora, non si è mondata dalla truzzaggine facendone un'elemento anzi di ulteriore fascinazione anni'80, anzi. La Brilli l'anno dopo però avrebbe fatto anche "Il Camping dell terrore" (Bodycount) ('87) di Deodato, addirittura con Charles Napier, Michael Berryman e l'immancabile David Hess che conosciamo così bene anche da queste parti...Era una bella topetta però all'epoca...Peccato che sia finita a fare le fiction con Frizzi.

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    1. Oddio truzza Rain si magari lo era pure ma mi piaceva un botto all'epoca e mi piace ancora oggi. Il film anche io lo trovo una cagata rispetto al primo,mediocre si ma molto più godibile e con una colonna sonora di tutto rispetto (Save our Souls" meravigliosa). La presenza della Tassoni è parecchio urtante in quanto recita come una pazza isterica anche quando non ce ne sarebbe affatto bisogno e poi sarà pure antipatica da morire in quanto su FB non mi ha dato l'amicizia invece Bobby Rhodes si ed'è anche molto simpatico e disponibile. Ecco proprio aver riproposto Rhodes ma con un character del tutto diverso mi ha dato parecchio fastidio, avrei preferito non ci fosse stato affatto oppure che fosse stato sempre il solito Tony The Pimp che è anche più simpatico di Hank. Sarebbe stato molto meglio al limite, riconfermare Barberini in quanto personaggio molto più anonimo di Rhodes e quindi più facilmente riciclabile e poi tutto sommato non lavora così male,oddio era un pò inespressivo all'epoca comunque adeguato alle pretese del film. Unica trovata carina del numero 2: Jacob che va alla festa su una BMW Serie 5 (E28) rubata con la quale alla fine va ad infrociare contro la sfigatella Citroen GS dei due genitori del piccolo lasciato solo nel condominio indemoniato. Si noti che nella scena dell'urto, la fiammante 5er E28 si trasforma in un altra moooolto più datata 2500 (E3) dei primi anni 70 (e che volevi distruggere la 5 E28 nuova di pacca?) Questo elemento mi ha fatto definitivamente collassare alla fine del film insieme alla smielatissima coppia Nacy Brilly-Ken di Barbie che vissero felici e contenti.

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  5. visto napoleone? sempre utilissimi i miei frameshow, ahah! la brilli, mi sono informato bene anche da altre fonti, risulta accreditata come "attrice", stupefacente :D

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  6. -.- è il lamberto bava che più mi piace!

    e poi c'è la scena del demone che esce dal televisore mille anni prima di The Ring e del digitale!

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  7. Bobby Rhodes compie gli anni, 64, il 15 ottobre p.v.auguri dunque, quello con la barba che nei frame apposti da Roby vediamo intento a mangiare, è lo stesso Lamberto Bava, da bbon romano vero, quanno annamo a magnà...?

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    1. Ma poi è risucito a concludere qualcosa negli USA con quella sitcom di Tony the Pimp che posta su FB? Comunque aveva del potenziale che non gli hanno mai permesso di tirare fuori. In Jiboa mi è piaciuto molto.

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    2. Aramis/Max, io vivo a Livorno ormai da tanti anni, Bobby Rhodes seppur dimenticatissimo è nato e cresciuto nella città labronica figlio di un militare americano della base USAF di Camp Darby. Esattamente come il VeeJay nero e della stessa sua età Johnny Parker, se te lo ricordi almeno su VideoMusic dei primordi anni ottanteschi, con il taglio alla mohicana. Come lui, è un nero che parla livornese "di scoglio" e che per tutta la vita ha voluto fingere di parlare l'italiano con un accento "amerighàno" che neppure Don Lurio e Dan Peterson messi assieme. Difatti, capendo l'italiano come me e te è soltanto un pò ridicola questa cosa di Rhodes che su FB ti risponda e gli si possa rivolgere solamente in inglese.
      Comunque, penso anch'io e l'ho scritto tante volte che avesse un bel potenziale e una grande prestanza fisica oltre che una bella faccia da "supernigger".Al pari di Tony king che però era veramente "tutto" americano ed era già un attore molto attivo nella Blaxploitation.Purtroppo,Rhodes è arrivato un pò troppo in ritardo rispetto alla produzione del cinema di genere italiano, che in quegli anni '80 stava già agonizzando, come volume e livello delle produzioni. Però ha ottenuto ugualmente delle parti giustamente ricordate per la loro incisività da tutti gli appassionati, soprattutto da Margeriti/Dawson ne "L'Ultimo cacciatore"('80), e Castellari nel tardo ma molto piacevole "Jonathan degli Orsi"('94) con Franco Nero.
      La Tassoni non l'ho mai contattata,sai è di una famiglia nobiliare per quanto decaduta forse ancora un pò "con la puzzetta sotto al naso", però mi hanno detto -non so se è vero anche se chi me l'ha detto ha una certa credibilità ed di solito è stato affidabile- che se non ti rivolgi a lei in maniera un minimo "oscena" non ti caga neppure di striscio...Del tipo sai, "Lei/tu eri la mia ragazza-sogno erotico del cinema argentiano di fine anni '80, quanto ti fantasticavo..."Cose (cazz.) così, insomma.

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  8. gli farò gli auguri sul fessbucc allora...
    napoleone, con belushi e keoma a magnà ci vediamo il 14, compleanno del keoma appunto... se vvoi te puoi aggregà!! :)

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