venerdì 2 aprile 2010

Videodrome

5
1983, David Cronenberg.

Max Renn è il proprietario di un piccolo canale televisivo che trasmette porno ed è alla costante ricerca di qualcosa di nuovo. Un suo collaboratore opera come pirata televisivo ed intercetta da tempo le trasmissioni di Videodrome, programmi che trasmettono violenze reali.

Lo cerca, per trasmetterlo sul suo canale, ma scoprirà che in realtà sono solo cassette il cui scopo è prendere il controllo della mente e per farlo procurano un tumore al cervello. Verrà "infettato" e da quel momento sarà costantemente vittima di allucinazioni, una specie di permanente schizofrenia in cui la realtà diventa indistinguibile. Contro Videodrome dovrà lottare, per l'affermazione della Vera Carne...

Corpi che si trasformano aprendo voragini o fondendosi con metallo, televisori che si animano, la materia inanimata che diventa carne e viceversa. Con effetti speciali che impressionano per semplicità e definizione di dettagli, Cronenberg ha scritto ed illustrato con connotati horror la feroce dipendenza che il mezzo televisione può generare nelle persone. Un'estremizzazione di forte impatto metaforico che non lascia dubbi, solo angoscia. La differenza fra un film come questo ed un saggio sull'argomento citato è  come quella che passa tra il dire che fumare fa male e il mostrare con delle immagini i polmoni di un tabagista dopo un'autopsia.

Film visionario e diretto, affatto complicato come qualcuno sostiene, di totale imprevedibilità. Ogni scena che segue è talmente una sorpresa rispetto a quanto s'è visto prima da dare la sensazione di una storia frammentata e discontinua, ma non è così secondo me. Quando l'allucinazione-sogno comincia non si vedono più cose che hanno un senso diretto, ma una sequenza deformata di situazioni non reali, come se il protagonista vivesse dentro e fuori da un programma televisivo allo stesso tempo.

Eccezionale ed imperdibile!


5 commenti:

  1. visto un bel po' di tempo fa.. ricordo però che l'avevo trovato piuttosto geniale
    visivamente ha influenzato molti film recenti
    e poi ricordo anche una deborah harry alias blondie in ottima forma!

    RispondiElimina
  2. giusto Marco, Deborah merita la citazione.

    RispondiElimina
  3. Cronenberg d'annata.
    LuNgA ViTa AlLa NuOvA CaRnE....

    RispondiElimina
  4. Ricordo che da ragazzino volevo assolutamente vederlo, ma poi ho dovuto aspettare molti anni. Ora devo trovare l'occasione giusta..
    Ve lo immaginate in 3-D?

    RispondiElimina
  5. oddio Gegio, per ora lo voglio pensare d'annata, al 3D devo ancora farci l'occhio :-)

    RispondiElimina