giovedì 1 aprile 2010

Akira

9
1988, Katsuhiro Otomo.

Non so nemmeno da che parte cominciare per descrivere questo CAPOLAVORO DEL CINEMA DI ANIMAZIONE. Animazione, non computer grafica (usata pochissimo): praticamente tutto è stato disegnato.

Magari qualche dato per dare un'idea dell'impegno profuso: 10 compagnie cinematografiche giapponesi per sostenere il costo di oltre 1 miliardo di yen, oltre 5 volte il costo medio di un film jap di allora; circa 1300 animatori lavoraroro a turni sulle 24 ore; nuove tecniche per doppiaggio con rispetto del labiale; colonna sonora sinfonica originale, appositamente composta.
Fantascienza già nella produzione oltre che nei contenuti.

Oltre ad essere considerato il film che ha decretato l'inizio del successo delle anime/manga cinematografico, è un cult del genere cyberpunk. La storia è ambientata in una "nuova" Tokyo nel 2020, post-atomica, in preda ad un caos crescente in ogni ordine e materia sociale, che sta cercando di risollevarsi da una profonda crisi organizzando i prossimi giochi olimpici.
Kaneda e Tetsuo sono ottimi amici e fanno parte di una banda di motociclisti. Il primo ne è il leader, il secondo è pieno di complessi d'inferiorità sin dalla nascita. Dopo uno scontro con una banda rivale Tetsuo viene sequestrato dall'esercito, sembra per arrestarlo mentre in realtà verrà sottoposto ad un intervento chirurgico rientrante in un progetto segretissimo denominato Akira. Cosa gli faranno non sarà chiaro, fatto sta che Tetsuo fuggirà dal ricovero coatto scoprendo di disporre di poteri distruttivi apparentemente invincibili. Inizierà una devastazione della città. Kaneda alla ricerca di Testuo per salvarlo lo troverà dominato dalla collera e dal desiderio di trovare Akira, ma verrà quasi ucciso allora comincerà a combattere col vecchio amico...
Sinossi estremamente lacunosa e parziale, ma c'è una montagna di dettagli da raccontare, troppo anche per me.

Il devastante finale, con la metamorfosi meccano-carnale di Tetso, introdurrà senza completamente risolverlo all'enigma di Akira, che chiamo io così perché Akira è un progetto ma anche un essere, una sostanza, un'idea-concetto.

E' un film d'una tale ricchezza che richiede sicuramente più d'una visione.
ECCEZIONALE ED IMPERDIBILE !
Assolutamente da Olimpo.

p.s.: comincio a pensare che il nome Testuo usato da Tsukamoto per il protagonista del suo capolavoro, uscito un anno dopo, non sia casuale.


9 commenti:

  1. Coraggio, sei solo in ritardo di 20 anni, con un po' di sforzo ti puoi mettere in pari; Akira in confronto con certe produzioni un po' più moderne è una specie di vinello annacquato in cofronto a un bel Brunello (o meglio ancora ad un Barolo o un Amarone).
    Intanto non direi che Akira sia un film da catalogare come Cyberpunk, di tematiche Cyberpunk non ne ha, se vuoi avvicinarti al vero Cyberpunk devi assolutamente vedere "Ghost in the Shell" (2 lungometraggi), ma è ASSOLUTAMENTE obbligatorio (imperativo categorico) vedere le due serie (so che non ti piacciono le serie ma vedrai che poi mi ringrazierai) Ghost in the Shell: Stand Alone Complex e Ghost in the Shell: Stand Alone Complex - 2nd GIG che con i tempi più lunghi di un film si adattano meglio ad una narrazione complessa che i temi trattati impongono (quando un essere umano si può ancora chiamare umano ? Un essere senziente non umano è umano ? ...)

    Inoltre, per mettere ancora un po' di carne al fuoco devi leggere assolitamente i manga di Ghost in the Shell, si trovano, fortunatamente, come libri, te li consiglio caldamente, e ti avverto che la loro lettura sarà lunga come la letura di Guerra e Pace.

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  2. ciao francesco
    oltre al gusto personale akira è l'alfa e l'omega dei manga nel mondo...non lhanno conquistata con la guerra l'hanno conquistata con un manga...akira(distribuito marvel)

    tutto all'eccellenza storia,disegni,musiche e poi Otomo,invebtore del fumetto ,regista sceneggiatore...anche se le due storie cine e graphicnovel son leggermente diverse...

    non so se è punk ,cyberpunk o fantascienza o...ma per me è bellissimo e ghost in the shell una cosa carina come nathan never (comic parlando) ...

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  3. L'attribuzione del genere cyberpunk non è mia, l'ho presa da siti specializzati. Non è fondamentale se lo è o meno, questo è certo, ma la compenetrazione di oggetti meccanico-tecnologici e corpo umano con relative deformazioni è decisamente presente.

    Franz, di Ghost in the Shell guarderò i primi 2 film, guardare 54235 episodi proprio mi è impossibile, ahah! M'accontenterò, si fa per dire, delle 2 "sintesi". Nel frat-time che aspetto ne ho bell'e'ppronto un altro di Otomo molto più recente... ;-)

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  4. Senti...io non me ne intendo ma ti volevo dire grazie di esserti accomodato sul mio divano sciatò dacs e Buona Pasqua!
    ;-)

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  5. grazie anche a te Simona, ciao :-)

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  6. rob se ti è piaciuto ti consiglio The Sky Crawlers

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  7. ci avevo appena fatto sopra doppioclick che ho letto il tuo commento, ahah! :)

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  8. E' vero che in confronto alle produzioni che fanno adesso sembra roba preistorica. Il fatto è che le produzioni di oggi(riguardanti futuri post nucleari o giù di lì)ci sono grazie ad Akira. Nel periodo in cui è stato fatto era all'avanguardia nel campo dell'animazione. Sono d'accordo con paulpositon, i precursori sono i precursori, inattaccabili.:)

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