mercoledì 14 aprile 2010

Dog Bite Dog

5
2006, Soi Cheang.

Ingabbiati ancora cuccioli in Cambogia, senza un nome, un tatuaggio con un numero. Si esce dalla gabbia per entrare in un arena, sfida a 2 ed alla fine uno esce da solo, l'altro giace a terra. Poi il cucciolo cresce, può compiere imprese più importanti, lo metti in una gabbia su un peschereccio e lo mandi ad Hong Kong, pagano bene.

Sono cuccioli d'uomo, cresciuti come cani da combattimento. Lui è un lupo solitario di ferocia infernale. Giovanissimo, è cresciuto dovendo uccidere, l'alternativa era morire. Ad Hong Kong esegue quanto deve, ma la polizia lo bracca immediatamente e nella loro squadra c'è l'Altro, lupo figlio di poliziotto in coma, d'un poliziotto di dubbia onestà, il suo mito da giovane, il suo eroe che lo ha prima generato poi distrutto...

L'Altro è il solo che gli sta dietro, inizia un inseguimento che lascia morti che come la bava d'una lumaca indicano un percorso. Lui è incatturabile, l'Altro diventerà spietato come lui, anzi già lo era o forse, in determinate condizioni, lo siamo tutti, lo possiamo diventare.

Un finale epico da Storia del Cinema, denso di ogni sentimento possibile. Ho pianto. E' il condensato perfetto di tutta la sofferenza, violenza, amore che a livelli altissimi pervade l'intero film. Non lo descrivo come evito di parlare dei tanti singoli eventi, ognuno denso di tensione violenta altissima! Quando finisce devi tirare il fiato...

Capolavoro polar, thriller, noir, d'azione, drammatico... mille generi in uno.
CAPOLAVORO! e stop. Olimpo senza indugiare.

C'è tutto: trama, tecnica, interpretazioni, fotografia. Uso delle musiche ruggenti ma non invasive, e quella "You are my sunshine" acustica nel finale è colpo di genio. Dalla steadicam alla ripresa in spalla, o camera ed obiettivo fisso, zoomate o fish-eye, non manca niente del meglio che si può fare con le cineprese. Il ritmo è intensissimo! Anche nei momenti di "pausa" la tensione e l'ansia proseguono per quello che sta accadendo là dove non vedi ma percepisci.

Cane che azzanna, morde cane. Titolo azzeccato, perfetto. E' il mondo dei lupi.
Non ci sono effetti particolari, non siamo di fronte ad una trama distaccata dalla realtà ed anzi il realismo del film spaventa, le terribili verità dalle quali prende spunto inquietano. Ti interroghi su qualcosa? No, è fin troppo chiaro cosa ha generato quelle situazioni e quegli individui. Alcuni dicono che l'uomo è il solo animale ad uccidere senza motivi. Qua appunto la spietata violenza è appunto animale, necessaria, ha ragioni profonde oltre che immediate.
A parte l'abilita cinematografica, ci vuole coraggio ed un profondo senso dell'Umanità per fare cose come questa. Il film prende spunto da fatti di cronaca, ce li mostra in fiction. Ci mancano in Europa o in Italia temi non uguali ma ugualmente Animali? No, è solo che siamo ipocriti, giriamo la faccia e non vogliamo guardare e così abbiamo i film che ci meritiamo. Tranne il riuscitissimo Gomorra, che infatti ha scandalizzato più di un "patriota", non ricordo nulla di paragonabile.

ASSOLUTAMENTE IMPERDIBILE.

5 commenti: