mercoledì 31 marzo 2010

Katyn

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2007, Andrzej Wajda.

Cosa è stato il Massacro di Katyn lo lascio raccontare a wiki, evento storico a me sconosciuto prima di vedere il film e che invece è di grande importanza. Ci viene raccontato non solo cosa è avvenuto dall'invasione congiunta di tedeschi e sovietici della Polonia (n.b.: congiunta) nel 1939 fino al massacro nell'aprile del 1940, ma anche gli anni della successiva occupazione tedesca (il Molotov-Ribbentrop ormai era saltato) e quindi l'occupazione sovietica dal 1945 in poi.

Nel 1940 tutti gli ufficiali polacchi vennero sterminati. Quasi tutti gli studenti universitari e diversi professori erano tra loro. I tedeschi si occuparono di chiudere le università e decimare il mondo accademico nei lager. Risultato: alla fine della guerra la Polonia era quasi completamente priva della cosiddetta classe dirigente.
I sovietici ebbero così buon gioco nell'imporre il loro dominio. La sola cosa che non riuscirono a fare, pur imponendola con la propaganda e con la forza, fu di far passare il Massacro come opera dei tedeschi nel 1941, perché tutti i polacchi conoscevano la verità.

Il film, bello e ben fatto, è più intento a documentare i fatti, anche con immagini di repertorio, che a fare cinema di sensazione. E' Cinema di Denuncia e Memoria, importantissimo.
Quando però si arriva all'ultimo quarto d'ora quello che si vede, terribile, è mostrato con una intensità filmica eccezionale! Scene da brividi, per gli accadimenti, per come sono state riprodotte, per la musica, per quel diario che sfoglia nel futuro solo pagine bianche, per quel requiem su un frame completamente nero. Indimenticabile.

Assolutamente da vedere.


6 commenti:

  1. lo cerco lo voglio...mi hai caricato d'aspettative con "l'ultimo quarto d'ora'

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  2. Visto qualche mese fa. Le scene delle esecuzioni sono più sconvolgenti e raccapriccianti di un horror (in realtà un horror non lo è mai, sconvolgente, perché per quanto macabro è pur sempre divertissement). Anche un invito alla riflessione su come per la "Storia" sia facile rifilare bufale colossali (in quella più antica che ci insegnano a scuola quanto ci sarà di vero, un 5%?). Mi sono pure sentito in colpa per aver sempre giudicato i polacchi un popolo di stupidotti: sono stati privati dell'élite di un'intera generazione, e se le caratterizzazioni dei personaggi nel film sono attendibili si trattava di élite reale, non di bamboccetti o di raccomandatelli...
    Sia come sia, un grande film.

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  3. grazie per avermelo ricordato. avevo visto un servizio di straforo, poi non ne ho più sentito parlare...
    @Zio Scriba: credo che i polacchi non siano stati gli unici a subire il repulisti di ogni mente libera. altrimenti i russi se lo sognavano di regnare su mezza europa per 50 e passa anni...

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  4. Paul, come dice bene Zio, quel quarto d'ora è horror vero, e quello vero è sempre superiore a qualunque finzione.
    Sono d'accordissimo con quanto dice unwise, ed estenderei il concetto (con modi, quantità e forme certamente diversi) anche all'ovest, ma il discorso sarebbe lungo.

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  5. vero Roby, qui di solito le menti brillanti o le comprano, o le lasciano fuori dal mercato (vedi Zio Scriba). ma per fortuna noialtri possiamo fare passaparola e anche bisbigliarci nelle orecchie senza rischiare la siberia...

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  6. Comprato in dvd e mai visto. Dovrò rimediare.

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