domenica 18 aprile 2010

Cella 211

5
2009, Daniel Monzón.

A breve distanza dall'uscita dell'ottimo Il Profeta, è uscito in questi giorni un altro film ambientato in carcere, la storia di una rivolta. Non ambientato in America Latina, o chissà dove, ma in Spagna, terra natìa del regista.

Juan fresco sposo, presto padre, prende servizio nel carcere dove deve lavorare come guardia. Mentre visita proprio il braccio dei detenuti più pericolosi, viene colpito alla testa da dell'intonaco che si stacca dal plafone. I colleghi lo sdraiano temporaneamente nella cella 211 che è vuota, ed in quel preciso istante scoppia una rivolta. Le guardie scappano e non riuscendo a traspostare Juan lo abbandonano lì. Appena si riprende e realizza la situazione in cui si trova, si spaccia per un assassino appena imprigionato. Diventerà uno di loro, molto più di quanto avesse potuto immaginare...

Bel film duro, potente, con scene d'azione di notevole fattura.
Anche se con soggetto diverso, in comune col citato Profeta ha la denuncia dell'inutilità dell'istituzione carceraria così come concepita nella maggior parte del mondo, con le sue profonde disumanità che lo rendono un luogo molto più adatto ad incrementare il tasso di criminalità che non a, come dovrebbe essere, portare agli individui una possibilità di cambiamento e riscatto. Qua a subire questa influenza nefasta è addirittura una guardia, seppur in situazioni eccezionali che lascio scoprire.

Film d'esordio, altro regista spagnolo di grande talento e futuro, ormai ho perso il conto di quanti sono.
Assolutamente merita la visione.

5 commenti:

  1. perfetto! era quello che aspettavo sentire da una persona "fidata"
    lo metto immediatamente nell'elenco dei film da visionare ;)

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  2. attendo la tua competente recensione con curiosità! :)

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  3. ottimo! anche a me è piaciuto molto. sia la storia che la regia hanno uno stile molto americano, ma come critica del sistema è decisamente più europeo
    comunque conferma l'ottima forma del cinema spagnolo

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  4. E' un film che permette di osservare le cose da un'altra angolazione.
    Fa capire come non sempre quello che è considerato bene è puro e quello considerato male è oscuro.
    Personalmente l'ho trovato un bel film.
    Grazie Roby.

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  5. bella Alex! Sono contento che t'è piaciuto.

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