domenica 2 luglio 2006

Fahrenheit 451

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1966, François Truffaut.

Su questo film potrei scrivervi un trattato. L'ho sempre visto solo a sprazzi e solo ora me lo sono goduto per intero, ma il libro, letto 15anni fa circa, mi colpì profondamente.

Il famoso libro omonimo di Ray Bradbury, la sua geniale trama, non conosce invecchiamento ed è attuale più che mai, particolarmente in Italia direi, dove la televisione è il media di supremazia, supremazia che esercita in modo totalizzante.

Da statistiche lette poco tempo fa, fatte le debite eccezioni per alcune aree geografiche, in Italia si leggono pochissimo i giornali e ancor meno libri. Mi colpì il fatto che a Milano si vende circa il 30% dei libri venduti in tutto il paese, ma sono portato a pensare che ciò sia dovuto anche al senso degli affari dei meneghini, che ne esportano dappertutto.
Da statistiche che faccio tra i miei conoscenti, quasi nessuno ha letto nella sua vita almeno 10 opere importanti e fondamentali, cosa che io considero sia un minimo necessario, se scartiamo quelle lette perché imposte dal sistema scolastico.

La televisione assume connotati di orwelliana memoria nella storia immaginata da Bradbury e il libro è un suo nemico. Essa detiene il potere delle notizie, della verità apparente, mentre il libro quello della memoria, dei sentimenti, dei valori umani... deve essere distrutto ad ogni costo, allora questa "società del futuro", che ha sconfitto il fuoco come pericolo rendendo incombustibili le abitazioni, trasforma i pompieri in un corpo denominato come "... la temperatura a cui la carta prende fuoco". Un corpo di piromani censori quindi, al servizio del "grande fratello stato".
La parola scritta è stata abolita. Persino i titoli di testa del film sono recitati da una voce fuori campo.
Per fortuna che qualche impenitente resistente a tutto, tra gli uomini, si trova sempre...

Troverete tutto in questo film: tensione, sentimenti, cultura, musica, fotografia... tutto ad altissimi livelli. Truffaut s'è messo da parte e ha vestito i panni di Bradbury. Ha fatto un capolavoro, secondo me, tanto che si può leggere il romanzo e poi vedere il film, o viceversa, e godersi entrambi con uguale piacere.

2 commenti:

  1. Gran Bel film, ne avevo sempre sentito parlare, soprattutto del libro. Ieri finalmente mi so deciso a vederlo. A questo punto devo leggere il libro appena ho un po' di tempo libero. Grazie per l'ottima recensione.

    Ciao

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  2. bravo Salvatore! questo è uno di quei rari casi in cui il film è più che degno del libro, ma la lettura rimane più che consigliata.
    ciao :)

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