domenica 9 luglio 2006

Hana-Bi

3

1997, Takeshi Kitano.

Vincitore a Venezia nel 1997, Kitano fa veramente di tutto in questo splendido film.
E' già tra i miei miti da tempo. I suoi film sono da guardare tutti secondo me, vere opera d'arte.

Scittura, direzione, sceneggiatura, montaggio... attore protagonista, disegni e pitture... tutto "made in kitano" e tutto a livelli d'eccellenza.

E' la storia di Nishi, la cui vita viene turbata da 2 eventi: la malattia grave della moglie e il ferimento di un suo collega, durante un appostamento proprio mentre lui era in ospedale a trovare la moglie stessa. S'indebiterà con la Yakuza per rendere felici entrambi (e anche altri) ma da questa non riuscirà più a liberarsene, nemmeno estinguendo il proprio debito... finale molto particolare...

Film lentissimo e molto poco "parlato", com'è tipico di questo regista. E' tutta una sequenza d'immagini, di simboli, da seguire, comprendere e decifrare.
Anche la musica è veramente molto bella.

3 commenti:

  1. oh roby, io di sto film ne ho letto benissimo in giro e mi ero incuriosito davvero tanto.

    ora non so se è colpa mia, della neve di oggi o di una farfalla che ha sbattuto le ali da qualche parte, ma non mi è piaciuto davvero per niente.
    leggevo di 'miglior film di sempre', 'pura poesia' eccetera... beh, a me non sembra proprio! certe scene addirittura mi sembravano messe lì in mezzo solo per caso! e poi è di una lentezza esasperante, ai limiti del sopportabile!

    perchè tutti gridano al capolavoro mentre io non c'ho capito niente? dove ho sbagliato?!

    RispondiElimina
  2. l'ho visto 5 anni fa, non lo ricordo proprio in dettaglio. è uno di quei film a "trasporto emotivo", per il pathos in particolare del protagonista, tutto il suo dramma... o ti prendono o altrimenti, come dici, risultano esasperanti, ti capisco benissimo. :)
    io cmq non l'ho messo nell'Olimpo anche se m'è piaciuto. di Kitano preferisco Dolls, ma non so se consigliartelo a questo punto.

    RispondiElimina