venerdì 14 luglio 2006

Taras Bulba il Magnifico

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1962, John Lee Thompson.

La lettura del Taras Bulba di Nicolaj Gogol è ancora oggi fonte d'ispirazione per molti grandi personaggi, per chi, pur tra violenze inaudite, vuole leggere storia di onore, fierezza, fedeltà alla religione e alla fratellanza in un popolo.

Gogol, ucraino legato alle proprie origini, che non risparmiò satira alla decadenza zarista russa nell'800, quando visse, dedicò questo suo romanzo epico alle sue origini, ai cosacchi Zaporoghi dell'Ucraina, terra di steppe e paludi, confine dell'impero russo con polacchi e turchi. Taras Bulba, storia inventata, è un insieme di leggende e miti di quei cosacchi che vivevano sulle rive del fiume Dniepr, alleati e nemici di tutti e di nessuno, fierissimi e anarchici, capaci di violenze gratuite spaventose (come i prodrom nei confronti degli ebrei, veri e propri saccheggi di beni e donne) e al tempo stesso sprezzanti della morte, capaci di dare la vita per la fede, per la fratellanza o per una parola rivolta loro impropriamente.

Taras, combattente di ferocia tale da imbarazzare i cosacchi stessi, manda i suoi 2 figli (dopo essere stato tradito e sconfitto dai polacchi) a Kiev a studiare, proprio dai polacchi, "...per conoscere meglio chi poi dovranno combattere". Torneranno dopo 2 anni, maturati e cresciuti anche nell'odio verso il nemico, con un particolare che sarà determinante: Andrei s'innamorerà di una donna polacca molto importante.
Dopo poco tempo il gran capo (ataman) dei cosacchi accetterà la proposta dei polacchi di combattere i prìncipi baltici al loro fianco, ma taras, dopo la grande adunata si ribellerà... la battaglia coi polacchi sarà ferocissima e con un epilogo estremamente drammatico.

Il film è un vero colossal. Alcune scene sono d'un'imponenza tale da far rabbrividire. Io amo quel romanzo e forse non ho visto il film con obiettività. Mi sono fatto trasportare dall'emozione di vedere, ben fatte, le scene che avevo solo e sempre immaginato prima.
Yul Brinner è un superlativo Taras. Tony Curtis suo figlio Andrei.

Forse il difetto principale è la troppa insistenza sull'amore tra Andrei e Nastasia, sicuramente sproporzionata a quante ne pone Gogol nel romanzo, ma tant'è, qualche "concessione" un film americano di quel genere proprio non può evitarla.
Per il resto è veramente maestoso!

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