mercoledì 11 novembre 2009

Il marito della parrucchiera

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1990, Patrice Leconte.

Se da piccolo ti prendi una scuffia pesante per la parrucchiera per uomini, giunonica e dall'odore inconfondibile, è comprensibile che poi quella passione per quel tipo di professionista ti rimanga anche da grande. Quando incontra Matilde non ha dubbi: sarà sua moglie.

Con flashback dal vago sapore-amarcord ed il resto girato nel negozio-alcova da parrucchiere per uomini, si assiste ad un amore tra un uomo ed una donna che non richiede amici, viaggi, frequentazioni, nessuna vita sociale se non quella dei clienti del negozio dove la donna lavora e lui fa quasi il saltimbanco con spettacolini per bambini capricciosi, o s'intrattiene in conversazioni. Il resto è sesso incontrollabile, appassionato.

Tanta semplice felicità spaventa se improvvisamente cessi di goderla e cominci invece a farti ossessionare dal rischio di perderla. Allora, prima di essere abbandonati, dalla felicità, meglio abbandonare...

Simpatico oltre il solito Rochefort, improbabile quanto divertente ballerino di danze arabe, che indubbiamente è un grande caratterista, almeno con Leconte. In grande forma, in tutti i sensi, Anna Galiena.
Belle le musiche composte da Nyman.

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