domenica 29 novembre 2009

13 Tzameti

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2005, Géla Babluani.

Un giovane operaio, poco più che ragazzo, lavora su un tetto. In quella casa vive un tossico appena uscito di galera. Scopre che ha un segreto, un lavoro che gli procurerà tantissimi soldi, peccato però che muore d'overdose in vasca da bagno. Arriva anche la polizia, che pedinava il proprietario. Si cerca una lettera, ma quella lettera l'ha presa il ragazzo. Contiene un biglietto ferroviario e la prenotazione d'un albergo e lui capisce che si tratta di "quel lavoro".

Il bravo ragazzo mantiene con la sua paga madre, padre e tutta la famiglia, non proprio in condizioni economiche brillanti. Difficile sfuggire alla tentazione. Parte spacciandosi per l'altro. Ha chiaro che si tratta di qualcosa di poco pulito e certamente rischioso, ma quello che gli capiterà supererà le peggiori aspettative. Quanto vale una vita umana?

Poco bianco e molto nero in questo viaggio nel torbido cinico e crudele nel quale un innocente capita per caso eppure ne diventa eccezionale e lucido interprete.

Fantastico film, imperdibile.
Solito caldo abbraccio a BadGuy per il consiglio.

6 commenti:

  1. Sono contenta che gli hai dato dell' "imperdibile".
    Lo è. ;)

    Bad

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  2. Meritava una recensione più ricca, ma ho ancora pochi termini di paragone sul genere, devo fare esperienza.
    La sensazione però di essere di fronte a un film super è netta, anche se non la si sa sempre spiegare coi dovuti termini. :)

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  3. porc… per un commento, maledizione! :)))))) ne ho trovato uno non recensito: 'il principio dell'incertezza' di Manoel de Oliveira! :P ci sentiamo! *

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  4. ahah! dai, ottimissimo De Oliveira, mi piace molto. m'approvvigiono, guardo e... ti dico, ok?
    andata! :***
    p.s.: czz ma sei maliziosa di brutto! :D

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  5. l'ho visto qualche giorno fa, ne ho scritto ieri, stamattina guardo se ne avevi scritto è cosa trovo? anche tu hai usato la parola !imperdibile"!

    http://markx.splinder.com/post/24465771/13-tzameti-gela-babluani

    ciao

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  6. muovevo i primi passi nell'horror qua, caro francesco :)
    dopo averne visti tanti il giudizio non è cambiato.

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