giovedì 19 novembre 2009

Il settimo sigillo

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1956, Ingmar Bergman.

Un cavaliere crociato e il suo scudiero, appena tornati dalle battaglie in terra santa, sono esausti su una spiaggia. La Morte, un uomo con mantello nero, va incontro al cavaliere ed inizia una partita a scacchi che finirà al concludersi del film.

C'è la peste nel territorio. Il cavaliere è molto sconfortato, da tante cose: la sensazione di inutilità dei pericoli corsi in terra santa; l'atteggiamento fanatico verso la fede estremizzato dai flagellanti; l'esecuzione di una strega sul rogo, il grande pessimismo che pervade tutti. L'incontro con una piccola compagnia di teatranti, allegri, gentili e gioviali, porterà nuova linfa alla sua voglia di vivere.
Ma la Morte è sempre lì incombente...

Un piccolo film, "teatro con la cinepresa", sui grandi interrogativi dell'uomo.
Per gli amanti del genere. Tra i quali chi scrive.

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