venerdì 27 novembre 2009

Quai des Orfèvres - Legittima difesa

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1947, Henri-Georges Clouzot.

Quai des Orfèvres, la Via degli Orefici (orfèvres ho scoperto essere una parola desueta nel francese moderno), è l'indirizzo della sede storica della polizia parigina. Indirizzo che ricorderò per un po': negli ultimi giorni ho visto ben 3 film che ne parlano! Questo il più vecchio per ora e sicuramente non il peggiore.

In breve: Film "extraordinaire" per l'epoca e non solo!

Una coppia male assortita, lui pianista, uomo ligio, semplice, geloso non a torto, lei di umilissime origini, cantante, civettuola, bella e smaniosa di far carriera per la quale è disposta a tutto, ma non proprio tutto-tutto. Un cinico uomo d'affari le sobilla una parte nel cinema, lei lo va a trovare ma alle sue advance risponde con una bottigliata che uccide il perverso pigmalione. Scappa. Dopo di lei arriva il meschino marito, armato, voleva essere lui omicida solo che l'opera era già stata compiuta. Siccome non bastava, anche un'altra persona metterà piede prima della polizia sul luogo del delitto e sarà un personaggio con una relazione perlomeno ambigua con entrambi i coniugi citati.

Una lunga serie di interrogatori, fatti che s'intrecciano, personaggi più o meno coinvolti ed un poliziotto umile, severo ed intelligentissimo (a mio parere ha ispirato il famosissimo Tenente Colombo, per certi aspetti) che, opinabilmente quanto coscienziosamente, instraderà la giustizia guardando la verità come uno dei tanti misteri da gestire e, alla fine, controllare.

Un grande classico imperdibile!

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