lunedì 23 novembre 2009

Cria cuervos

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1975, Carlos Saura.

Questo regista, per me, è una rivelazione! Mai avrei pensato che sotto il franchismo fosse possibile un'opera simile! E' uscito nell'anno al termine del quale il Caudillo ha liberato la Spagna e la terra tutta dalla sua infausta presenza ma non per questo la censura aveva alzato le braccia.

Eppure... eppure ci troviamo di fronte ad un personaggio la cui intelligenza ha saputo, almeno in quest'opera, dissacrare, rivoltare come un calzino tutta la moralità cristiano-perbenista che all'epoca imperava in Spagna (ora è rimasta solo l'Italia, ma esco dall'argomento). Oltre a ciò, abbattuto ogni luogo comune sui bambini che sono buoni per definizione, degli angeli senza colpe. Il titolo si rifà a un proverbio spagnolo che dice testualmente "Alleva corvi e ti beccheranno gli occhi.".
Per una volta, le considerazioni personali le ho fatte subito.

Tre bambine rimangono orfane. La madre morta da tempo, il padre all'inizio del racconto muore durante un amplesso con l'amante. Anna, protagonista tra le bimbe, vede l'amante uscire, impassibile prende un bicchiere, lo lava per bene e se ne torna a letto. La zia farà loro da matrigna e si assisterà al dipanarsi del passato di Anna e dei suoi genitori, la malattia della madre, le amanti del padre che era un ufficiale dell'esercito, con flashback che altro non sono che sogni della bambina, di notte e da sveglia. La madre è sempre presente per Anna, la zia pure purtroppo e Anna comincerà ad odiarla. Ci saranno altri bicchieri da lavare?

E' girato magnificamente, coi tempi giusti, belle musiche.
La protagonista, Ana Torrent, è una bambina di bravura stupefacente e di una bellezza che non stonerebbe in un Renoir. Ho visto che è stata protagonista anche del bellissimo Tesis del grande Amenábar.
Si fa apprezzare anche Geraldine Chaplin, figlia del notissimo Charlie, nel ruolo della madre.

Da non perdere assolutamente.

12 commenti:

  1. Caro mio, sei stato un po' scarno nel recensire questo bellissimo film. Un amplesso straordinario fra innocenza e malinconia, e poi i visi così intensi della Chaplin e della piccola Torrent... Trovo importante per il fondo della psiche che Geraldine interpreti sia la madre sia Ana da grande, presa in primo piano mentre racconta la sua infanzia a qualcuno. Questo, insieme ai titoli di testa con la voce fuori campo di Ana adulta che illustra vecchie foto, rende tutta la vicenda una specie di grande flashback, dando così un'indicazione implicita sul fatto che la vita è continuata, e la bambina è diventata una donna sensibile, introspettiva, che sa comunicare l'intimità. Questo secondo me getta su tutto una bellissima luce di fascino, unendo la storicizzazione fortissima dell'epoca con la dimensione atemporale dell'infanzia misteriosa, delle cose che tanto meno si capiscono quanto più pulsano di simbolo e di inquietudine, in primis la muerte. Molto altro ci sarebbe da dire su questo film che ho visto già tre volte, di cui la prima quando uscì. Avevo 13 anni e mi si è stampato dentro. Ah, la fortuna di essere vecchiotti ma non troppo, e quindi avere potuto vedere in tempo reale la roba splendida man mano che veniva fuori! Per quest'unico particolare mi faccio invidia da sola nei confronti dei ventenni. Diciamo che in noi adolescenti dei '70 il fisico tiene bene, ma la mente va all'indietro, come il treno dei desideri nella canzone "Azzurro". Fine dello sproloquio di metà agosto. Buonanotte.

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  2. Anna, più vai indetro nel tempo del blog, più le troverai così, scarne e a volte anche banali. come ti dissi, questo blog che ora è cresciuto, è nato in modo molto casuale...
    perché non ti cimenti te in qualche recensione? pubblicherei con molto piacere. i talenti che occorrono per farlo non ti mancano

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    1. scarne perchè non c'erano ancora i calci in culo di Gianni Claudio Robydick!

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    2. vero, ahah! mancavano ancora gli "stimoli" giusti e piazzati al posto giusto :D

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  3. Onoratissima, ma temo di essere troppo ignorante sull'organico. Cioè, capisco bene i film che vedo e al limite ne so parlare, ma non ho tutto lo scibile per metterli in relazione gli uni con gli altri ecc. ecc. come fate voi. :-)
    Complimenti a Gianni Claudio, ha fatto un buon lavoro.

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    1. Quando, Anna, ti esalterai davanti ad un Double impact allora Gianni Claudio ti vorrà come ancella... un grande onore...

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  4. Anna, scusa eh... gianniclaudio mi prende a calci in culo e tu dici che ha fatto un buon lavoro? ma da che parte stai? ahah!

    senti, qua non facciamo la gara a chi scrive la rece più bella, e tu hai sensibilità e cultura per scriverne eccome. i trattati comparati lasciali pure ad altri, guarda che non sempre sono un vantaggio, ti distraggono e perdi di vista il film in quanto tale.

    più voci siamo, meglio siamo. cerca un film il cui filo portante risieda interamente nella cultura letteraria, per fare un esempio, e scrivici qualcosa.
    dai, mi farebbe molto piacere.

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  5. Sì è vero, comunque ad esempio io ma anche gli altri non ce la facciamo proprio per altri impegni e schiavitù salariali o di altro genere, ad seguire/incignare, sviluppare, tutti i filoni/registi/generi/uscite in tutte le forme/inediti/"invisibili"/filmografie e chi più ne ha ne metta, che vorremmo fossero presenti sempre più in questo blog. Quindi che ben venga ogni nuovo eventuale collaboratore/ante ben accetto. Anzi, volevo proprio proporti una cosa ma in privato, Roby a te e agli altri, forse fattibile(?)

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  6. Napoleone, proponi e ti dirò se è fattibile, tanto sai che la risposta è sì. a meno tu non abbia in mente un gang-bang tra maschi, sai che finora non abbiamo mai rifiutato nulla, ahah!

    mi fa piacere che accogli Anna così, avrai già capito dai commenti che scrive che tipo di persona è

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  7. Posso sparare alto, un "Sussurri e grida", che ho visto che non c'è? Dioo, dio il caldo che cosa mi fa fare!

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  8. azz... spari un Bergman così? O_o
    approvatissimo!

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