domenica 15 novembre 2009

L'uomo del treno

4

2002, Patrice Leconte.

Un uomo taciturno giunge in un piccolo paese della provincia francese, deserto in una sera, incontra solo un altro uomo, un vecchio professore di letteratura, col quale nasce una strana amicizia, fatta inizialmente solo di silenzi del taciturno e di tanta voglia di novità, di parlare del professore.

Due vite al tramonto che si confrontano, molto diverse ma con le stesse domande. Il taciturno in realtà è un rapinatore, lì per organizzare un colpo in banca con dei complici, e il professore lo scoprirà ma non per questo se ne scandalizzerà e nemmeno lo caccerà di casa, dove si è offerto d'ospitarlo di buon grado. Anzi...
Il prof ha voglia di avventure, una vita trascorsa nella sua splendida casa, con le solite persone, all'insegna dell'abitudinarietà, desideroso di abbandonare ogni ipocrisia. Il rapinatore è perplesso sulla rapina, comincia ad amare le serate tranquille in casa, la comodità delle pantofole, il piacere di una chiacchierata su arte, musica, poesia.

Bellissimo film con due grandi interpreti: il solito Jean Rochefort nei panni del professore ha decisamente il fisico del ruolo, e il bravissimo (è stato un piacere vederlo in questi panni) Johnny Hallyday, rapinatore intellettuale freddo e concreto.

4 commenti:

  1. Non è che ne hai una copia da duplicarmi di questo film , socio !

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  2. ovviamente! te la faccio avere insieme ad el topo, alla prima occasione ;-)

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  3. eccola la rece, trovata :-) si vede che eri ancora in rodaggio eheheheheh
    allora com'era la cucina tipica ligure? in parole povere, che t'ha fatto magnà l'amico tuo? :-)

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  4. eh sì, ero ancora come dici ;-)
    ma sì, niente male il pranzo: ravioli di pesce, pansotti alle noci, trofie al pesto, frittura di pesce e crostacei, focaccia di recco... non male!

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