domenica 21 febbraio 2010

Agora

8
2009, Alejandro Amenábar.

Di ritorno dall'inghilterra, a mie spese, ho fatto un salto a Parigi, solo per vedere questo film. Ne è valsa la pena. In spagnolo sottotitolato francese, anche senza conoscere bene le lingue, si segue facilmente.

L'Agorà era la piazza, termine di note origini greche, quelle origini che l'occidente ha dimenticato. Ad Alessandria, nel 391 d.c., si viveva una situazione di straordinario fermento intellettuale e religiosamente ecumenico, fino a quando un manipolo di fanatici cristiani guidati dal vescovo Teofilo non alza i toni del dibattito, che si accende al punto tale da coalizzare ebrei e cristiani in una sanguinosa battaglia contro i pagani. Dovranno abbandonare la loro Biblioteca-Tempio, la più grande biblioteca di tutti i tempi, che verrà distrutta...

Alla morte di Teofilo gli succede, autoproclamatosi, Cirillo (tutt'ora uno dei santi venerati dal cattolicesimo). Ancora più estremista e fanatico del predecessore, in realtà mira ad un potere secolare totale. Anzitutto persegue gli Ebrei. Dopo un periodo di calma torna a scorrere sangue a fiumi. Poi s'impone sul governo della città, non più supportato a dovere da un impero romano diviso. Esige che tutti si battezzino e non soddisfatto, siccome il prefetto ed un vescovo di città vicina erano ex allievi di una filosofa matematica pagana, Ipazia, esige la lapidazione di quest'ultima...

Ipazia è la grande protagonista. Di lei purtroppo si sa poco ed il film, scritto e diretto da Alejandro, si basa sui pochi frammenti certi della sua vita e soprattutto delle sue opere, sia come filosofa che come astronoma e  matematica. Appassionata insegnante, sia coi bambini che con adulti. E' una figura di grande bellezza intellettuale, mente aperta, razionale, con un gusto innato per la scoperta scientifica, priva d'ogni pregiudizio, religione o superstizione. Ve la lascio godere tutta, nel film è illustrata benissimo ed interpretata alla grande da una splendida, in tutti i sensi, Rachel Weisz.

Kolossal di grande impegno anche economico, ricostruzioni ambientali e di costume che non saprei giudicare storicamente ma di bellezza assoluta. La maestria indiscutibile di Alejandro Amenábar al servizio di un film storico, cosa volere di più? Quasi da Olimpo. Grande annata il 2009.

Non posso esimermi dal fare le mie solite speculazioni sul tema.
Lasciamo perdere le facili condanne sull'operato di Teofilo prima e soprattutto di Cirillo dopo, anche se il fatto che sia stato santificato un tale spregevole personaggio fa scattare facilmente le ire. Anche infierire sulle religioni OmoTeiste sarebbe come sparare sulla croce rossa, come si dice. Il film poi è eloquente, non occorrono commenti a riguardo.

In un momento del film, non dico quale, il viso in primo piano di Ipazia e quello che stava dicendo mi hanno incantato. Era già in grave pericolo di vita ma il suo affanno a risolvere un arcano riguardante il movimento dei pianeti l'assorbiva totalmente, conferendole una grazia ed una gioia che inizialmente spaventano, ma poi le si comprende, se si vuole.

Perché ti preoccupi di queste cose in questo momento? Gli chiede Oreste. E perché no? Sembra dirgli.
Se anche il mondo è pieni di orrori e sofferenze - adesso sono io robydick che parlo - non bisogna occuparsi dei grandi problemi della Scienza? Le sofferenze sono ineluttabili, gli orrori purtroppo anche, allora forse una grande soluzione, parziale ma importante perché innalza l'uomo sull'animale-uomo, è proprio la passione intellettuale, la capacità nonostante tutto di portare avanti un progresso. E' un dovere e le persone che hanno la capacità ed il talento di Ipazia dovremmo curarle come beni preziosissimi per tutti.
La storia invece è colma di intellettuali massacrati, qui poi parliamo di una donna, persona ancora più fragile solo perché gli uomini le hanno rese tali dai tempi dei tempi.

Fortunatamente oggi non è più così.... Già. Infatti questo film non si sa nemmeno se uscirà in Italia, bisogna andare all'estero per vederselo. Pare forse che la situazione s'è sbloccata e ad Aprile sarà disponibile, ma non illudiamoci: qualche lavoro di cutter sarà operato.

8 commenti:

  1. due film così in un giorno... vuoi proprio farmi invidia eh?
    questo lo aspetto ancora più ansiosamente di invictus e il motivo lo puoi comprendere benissimo.
    appena (se mai) uscirà in questa nostra banana repubblic dimmi se è la versione giusta o se è stato "purificato" tanto...
    nota: non voglio nemmeno iniziare a pensare, figuriamoci a parlarne, di quel genocida di cirillo (che tutti ben sanno che faceva al volo alle povere mosche... XD)

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  2. eh daniele, ho girato mezza europa come immagini, ma li ho voluti mettere entrambi oggi.
    inutile dire che la versione "francese" è totally uncut

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  3. nel frattempo è arrivato pure in Italia, se pur con qualche casuale ritardo: si sta in agio, accanto a Ipazia.

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  4. Ciao Saamaya! :)
    vero, nel frattempo è uscito, e pare anche uncut anche se secondo qualcuno no, mha... gran film comunque.

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  5. Era quello che cercavo!!!
    lo farò vedere ai miei ragazzi, e ovviamente userò anche la tua recensione! (so che non ti dispiacerà)
    grazie

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  6. figurati, è un piacere e salutali tutti da parte mia!

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  7. Agorà un vero spettacolo...una donna contro tutti e tutto! Questo mi piace. Non mi è piaciuto il finale...no...quanto ho pianto? Non si fa così...neh.

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  8. eh ma il finale mica l'ha scritto il regista, è la storia che è così purtroppo ;-)

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