venerdì 19 febbraio 2010

Il gabinetto del dottor Caligari

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1920, Robert Wiene.

E' un film storicamente molto importante, ne riporto un pezzo dalla pagina Wiki che mi ha stimolato a vederlo:
"Il gabinetto del dottor Caligari fu il film simbolo dell'espressionismo, quello in cui si ritrovano tutte le caratteristiche fondamentali del movimento. Quando venne girato, nel 1919, l'espressionismo nell'arte era già un movimento noto e conosciuto, per cui il film ne segnò l'apoteosi, aprendo una nuova strada anche nella cinematografia.
[...] quello che scuote lo spettatore è la caratterizzazione delle inquadrature, girate in scenografie allucinate dalla geometria non euclidea, con spigoli appuntiti, ombre minacciose, strade serpentine che diventano vicoli ciechi. I personaggi recitano col volto pesantemente truccato, in particolare il sonnambulo, che ha gli occhi cerchiati di nero. Il mondo distorto è quello della mente malata di Franz e riecheggia le opere di Kirchner, ma anche le scenografie futuriste di Enrico Prampolini in Thaïs." 


Sono d'accordissimo. Aggiungo solo qualche sensazione, trama no...

Ho visto la versione restaurata nel 1996 e finalmente con i cartelli in italiano. Fatte le dovute considerazioni visto l'anno di produzione, la capacità di girare certe scene, tutto fatto in modo palese in studio, con quelle scenografie, come descritto in wiki, è stupefacente.

Ma quello che lascia davvero di stucco è la modernissima dipanatura della trama, con un finale che ribalta i ruoli dei personaggi nel finale, credo di poter dire che per i tempi dev'essere stata una cosa unica. 
Quello che wiki non dice è che questo ribaltamento potrebbe essere reale, ma anche no. A me è rimasto un dubbio, del doppio ribaltamento, che mi fa pensare che questo sia uno dei finali più belli della storia del Cinema.

Molto curiosa una cosa: alcuni personaggi di autorità, soprattutto il segretario, hanno scrivanie e sgabelli altissimi dove lavorano, un espediente palese per esaltarne il ruolo ed ancora oggi usato da molti, in ambito lavorativo, per definire gerarchie. Sedia alta del dirigente, bassa per l'ospite. Ugo Fantozzi, ma prima di lui e meglio ancora il mitico Giandomenico Fracchia seduto sul puff, ce ne diedero lezioni memorabili. E' stato troppo divertente notarlo.

2 commenti:

  1. ho sempre voluto vederlo, purtroppo non ho ancora avuto occasione, ma leggendo la tua recensione mi è improvvisamente venuta la voglia...

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  2. sono sicuro che con la tua competenza ne scriverai mirabilie, sono curioso di leggerla.

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