domenica 7 febbraio 2010

Visitor Q

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2001, Takashi Miike.

Faresti sesso con un genitore? Picchieresti tua madre?
Sono alcune delle domande che fanno nei centri psichiatrici vecchia maniera, per capire il tuo grado di pazzia. Quiz: rispondere con una crocetta sul sì o sul no.

Miike comincia il film dando realtà fisica a queste domande, illustrandoci una situazione familiare allucinante in cui i rapporti tra gli individui ed i canonici valori sono completamente ribaltati...

La figlia maggiore ma ancora studente vive fuori di casa e si prostituisce per mantenersi. Tra i clienti avrà il padre, complessato eiaculatore precoce, che fa il reporter per la tv e sta conducendo un indagine sul fenomeno del bullismo giovanile con dubbi risultati. Verrà preso a sassate in testa da un personaggio indefinibile, un giovane, che porterà a casa sua. Il figlio è il despota della madre, la riempie di frustate con dei battipanni senza alcuna ragione, la picchia e basta. La donna è tossicodipendente all'insaputa di tutti e si prostituisce solo per pagarsi la droga. Il figlio è quotidianamente vittima del bullismo di compagni di classe che si spinge fino a casa sua, dove gli sparano contro petardi e fumogeni...

Insomma, una situazione davvero pazzesca, nella quale il "visitor" s'inserisce come figura comprensiva e tollerante, si relaziona con affetto con tutti tranne con la figlia assente, che incontrerà solo nel finale.
Poco dopo il suo arrivo tutti i soggetti della famiglia cominciano a "ribellarsi" alla loro condizione, e allora se la situazione precedente era definibile pazzesca, per quella che segue non ci sono aggettivi.
Il finale sarà un curioso ritorno al nettare materno, un arretramento collettivo all'infanzia, un punto da cui ripartire.

Trama ermetica, enigmatica. Se qualcosa non "dovrebbe" accadere puoi star certo che accadrà.
Horror psicologico, amorale, senza sangue ma molto più orticante di uno splatter, con persino alcune scene di irresistibile comicità.

Miike è un grande, ma forse non è per tutti.

6 commenti:

  1. ciao, ottima recensione. Sono un estimatore di Miike (anche se non tutta la sua opera mi convince) e penso che Visitor Q sia il suo capolavoro. Se ti interessa passa a dare un'occhiata al mio blog di recensioni. A presto!

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  2. certo che m'interessa il tuo blog, t'avevo anche scritto di mettere il gadget dei sostenitori per iscrivermi... ;-)
    considera che Miike produce film come un panettiere michette, normale che non tutto sia di alto livello. questo è super, ma Ichi The Killer...
    ciao

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  3. Ah grazie, non avevo letto :) magari lo aggiungerò, non so, non mi attira l'idea di avere un box pieno di faccine sul blog. Magari mi verrà voglia in futuro! Ichi the killer è sensazionale sicuramente, ma questo si spinge più in là: è forse meno scioccante ma moolto più morboso...

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  4. be', de gustibus, ma non dimenticare di mettere "la tua faccina" anche in questo blog, ci tengo! :P

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  5. Gran bello e molto significativo.

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  6. eccezionale Ganz, ma va be', io per Miike stravedo, guarderei anche un fart-movie se lo fa :D

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