domenica 21 febbraio 2010

Il petroliere - There Will Be Blood

7
2008, Paul Thomas Anderson.

Storia tratta dal romanzo "Oil!" di Upton Sinclair, biograficamente ispirato alla vita di Edward L. Doheny.
Nel film si chiama Daniel Plainview. E' un cercatore d'argento che arriva, con non poca malizia e cinismo, a diventare un potente del petrolio, quello pescato direttamente in america. Gli albori di un'industria molto importante.

Daniel, abile imbonitore di contadini ai quali chiedere la terra, troverà ad un certo punto il giacimento che farà la sua fortuna. Troverà al contempo un ambizioso predicatore, figlio di uno dei proprietari, che cercherà in ogni modo di fare affare con lui, sfruttando anche l'influenza sui fedeli che trasforma in seguaci...

Tutto benissimo, ma proprio quando il successo comincia ad arridere il figlio, per un incidente ad un pozzo, rimane sordo ed in seguito, causa comportamenti strani, Daniel lo allontanerà in un istituto.
Sarà il momento chiave, da lì in poi tutta la sua natura emergerà, e nemmeno la nasconderà. Una misantropia terribile...

E' una storia narrata in modo epico, come un grande western. Ho scelto quella locandina perché ne rappresenta al meglio i colori: deserto, nero di petrolio ovunque, fumo.
Il film è molto lungo, ed ha un inizio ed un finale corposi e determinanti. L'inizio, senza alcun dialogo, ci parla del Daniel minatore, l'irrefrenabile ambizione. Davvero potente nella comunicazione, si è totalmente concentrati su quest'uomo solo e determinato.
I finali saranno ben due. Uno col figlio che renderà ancora più impressionante il carattere e la tempra di Daniel. Un altro col predicatore, una terribile resa dei conti tra loro.

Mai visto un simile ritratto di questo aspetto della storia americana, m'è venuto alla mente più volte il romanzo "La lettera scarlatta", che mi sconvolse per le stesse ragioni. Qua si illustrano in modo impietoso aspetti che sono capisaldi di quella nazione ancora oggi: il capitalismo sfrenato anzitutto e poi la fede, non di rado estremista, in dio. Sono entrambe fonti di grande potere e nella storia le vediamo combattersi e collaborare insieme. Straordinaria ed emblematica situazione.
Hawthorn spiegava che la civiltà arrivava quando in un paese comparivano una chiesa, un cimitero, un municipio ed un carcere. Se fosse vissuto nei primi del '900 nell'Ovest avrebbe aggiunto anche la torre di trivellazione probabilmente.

Sentita e fortissima l'interpretazione di Daniel da parte di Daniel Day-Lewis, sempre presente in ogni momento del film, da encomio solenne.

Grandissimo film davvero, da non perdere.

7 commenti:

  1. Perbacco, mi hai anticipato, questo l'avevo già in lista. P. Anderson ho già visto il bellissimo "Magnolia".

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  2. Magnolia, di cui ho letto un gran bene, è in "ordine" :D

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  3. il petroliere è un film fantastico, anche il finale poteva essere strutturato meglio, magnolia è un film invece che io reputo molto bello in tutti i suoi aspetti, della lettere scarlatta che dire? il libro è una delle cose più belle che ho letto in vita mia, ma il film evitatelo come la peste.

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  4. hai ragione, persino quello fatto da Wenders pare sia mal riuscito...
    io sto cercando di procurarmi questo:
    http://it.wikipedia.org/wiki/La_lettera_scarlatta_%28film_1926%29

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  5. Anch'io penso che il finale poteva avere qualcosa in più. Filmone comunque.

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  6. penso sia al secondo posto dopo Revolutionary Road come miglior film del decennio 00. Mastodontico e viscerale.

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  7. ciao Apeless! mi manca ancora Revolutionary Road mannagg... ti farò sapere :)

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