lunedì 15 febbraio 2010

Zabriskie Point

8
1970, Michelangelo Antonioni.

Per alcuni un cult.
Per me, per dirla alla sempre-sia-glorificato Fantozzi: è una cagata pazzesca.

Gli risparmio l'esclamativo, solo per rispetto ad Antonioni al quale dobbiamo dei film meravigliosi e ne ho recensiti diversi. Ma questo, santi numi...
98 minuti d'inutilità totale, poi la scena finale, finalmente, famosissima: la villa che esplode e "Careful with That Axe, Eugene" dei sempre-siano-lodati Pink Floyd. Veramente fantastica.

Fine.

8 commenti:

  1. All'epoca l'ho visto al cinema e mi sono annoiata a morte. Il finale, senza alcun dubbio meravigliosamente spettacolare, è stato una liberazione. Con Blow-up non era andata molto meglio. Concordo su "Il grido", capolavoro assoluto. Anche la cosiddetta "trilogia dell'incomunicabilità" è senz'altro straordinaria. Che Antonioni sia un grande maestro non lo metto in dubbio, ma raramente è riuscito ad emozionarmi.

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  2. ah sì, anche Blow-up... una 'nticchia meglio di questo, e lì la musica di Herbie Hancock è bella per tutto il film perlomeno :)
    concordo pienamente.

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  3. c'è una N di troppo nel titolo :) comunque condivido, una vera noia...meno male che i Floyd svegliano alla fine!

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  4. urca! ahah! ci correggiamo a vicenda, grazie :)

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  5. E qui ti sei giocato TUTT0 il mio rispetto.
    Ti prego in ginocchio, è per il tuo bene...

    RIGUARDATELO ALMENO DICI VOLTE DI SEGUITO.

    Magari in ginocchio sui ceci.

    Aurevoir

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  6. eehhh, ma scherzi Domenico?
    sotto "terapia ludovico" una roba così, mi spiace :D

    io ti rispetto lo stesso, come faccio sempre con tutti, non ci sono problemi...

    ciao

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  7. Dai su, che il livello del mio rispetto è appena risalito dopo aver visto come tratti Romero e quel geniaccio di Petri.
    Fermo restando che, per "Zabriskie", la fine di Alex drugo te la meriti tutta! ;)

    A proposito di Romero, salvo l'ultimo "Survival...", che è davvero indifendibile, e il mezzo passo falso di "Land...", ti consiglio vivamente di guardare sia "Dawn..." che "Day...", e anche il recente "Diary...".
    Li adorerai, considerata l'analisi genuinamente pertinente che hai fatto di "Night..."

    Nessuno è perfetto, dopotutto.
    E ognuno, a ben pensare, ha il suo VonTrier.
    Ma il mio non te lo dico!

    A rileggerci!

    D.M.

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  8. bellissima chiusa: ognuno ha il suo vontrier, vero :)
    tanto lo scoprirò prima o poi il tuo, non temere.

    ciao!

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