sabato 20 febbraio 2010

The Collector

3
2009, Marcus Dunstan.

Dopo Il Grande Silenzio niente di meglio che un horror sanguinolento e sbudelloso. Un po' come passare dalla classica all'heavy metal e non si pensi che non c'entrino fra di loro, prova ne è che i pezzi dei Metallica sono stati suonati anche da gruppi di archi.

Un operaio che ha lavorato in una casa ci torna la sera per compiere un furto. La famiglia doveva essere partita per una vacanza, invece sono tutti lì, in compagnia di un sadico con strane manie collezioniste come poi si capirà.

Film di intrattenimento nel terrore puro. Il messaggio è: impressionare. E ci riesce bene, le scariche arrivano forti. Pochissimo il tempo che tipicamente questi film perdono negli incipit: si arriva quasi subito al dunque...

Il collezionista affascinato dai ragni ne emula il metodo, costruendo trappole a non finire innescabili da fili quasi invisibili. Tutte truci, qualcuna davvero geniale. Come torture ci siamo, ma il pezzo forte sono le micidiali trappole degne d'un ingegnere.

Niente male davvero!
Ottimo per una serata di svago in allegria. Probabili sequel a giudicare dal finale.
Grazie a vitone, ormai mio esperto di fiducia del genere.

Bugiardino:
- aracnofobici (io lo sono un po'): evitatelo o siate prudenti in qualche momento, qualche "ragnetto" può infastidire, ma poca roba.
- cardiopatici: preparare un thermos di camomilla da tenere affianco, interrompere la proiezione quando occorre per prendere fiato.
- cibo consigliato durante la visione: battuto di carne cruda tritata al coltello con aromi, assolutamente non mettere limone o aceto nel condirla, e barbera invecchiato, per una serata all'insegna dell'astigiano.

3 commenti:

  1. D'accordissimo su tutto Roby;)

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  2. Ce l'ho sul computer, devo solo vederlo. Speriamo che il regista non abbia ceduto a tentazione saweggianti.

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  3. vai tranquillo, saw è distante...

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