martedì 1 dicembre 2009

Il pranzo di Babette

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1987, Gabriel Axel.

Una fiaba color pastello nella Danimarca dell'800.
Due sorelle zitelle, da giovani gran donzelle bramate, figlie però d'un decano protestante vedovo dal quale mai si distaccarono, pur trovando fior di pretendenti. Da uno di questi, dopo i moti del '71, ebbero in affidamento Babette, profuga che da loro trovò rifugio, serenità e lavoro, ricambiato solo da vitto e alloggio. Tanti anni di vita serena nel piccolo villaggio, con le due sorelle intente a fare opere di bene e Babette a servirle.

La sola cosa che legava ancora Babette alla Francia era la lotteria che tramite un nipote giocava ogni anno, e accade che la vince. Era un periodo che i seguaci storici del decano avevano un po' di malumori tra loro. Babette decide di offrire loro un pranzo "alla francese", ingredienti ancora vivi fatti arrivare dalla Francia, tutto coi suoi soldi della vincita...

Una Grande Abbuffata per i puritani, roba da prendere appunti, che alla ennesima portata e dopo incalcolabili bicchieri dei più pregiati nettari cominciano a sbilanciarsi. Forse iddio non è rinuncie, privazioni, ma anche felicità? Eh, forse ma forse...

Un film delizioso.

6 commenti:

  1. Brodo di tartaruga e frattaglie di gallina : l'unico ricordo che mi rimane di un libro che l'ho trovato pesante , sarà per il mio temperamento ''latino''.......

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  2. quaglie, caviale, tartufo... :D
    sappi che non è questa la recensione per il tuo compleanno. ;)
    intanto... AUGURI!

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  3. Io l'ho visto, ma essendo un cultore del junkfood non posso apprezzarlo.

    Il Torneo degli Oscar prosegue con le nomination del quinquennio 85 - 89. Vota e fai votare!!!!
    Ah già: sto pensando a qualcosa per i festival che hai citato, magari candidandone i film vincitori cinque alla volta...

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  4. bravo gegio!
    passo sempre nel tuo blog per votare...

    aspetto i concorsi dei festival, così vengo a conoscenzza di film che ancora non conosco ;-)

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  5. Shhhhh, non diffondere la voce. E poi si parla almeno di quando finisce il Torneo degli Oscar...

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  6. Questo me lo regalò mio padre a muzzo un paio d'anni fa. Bellino, non c'è che dire.

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