lunedì 17 maggio 2010

Il cameraman & l'assassino

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1992, Rémy Belvaux.

Benoit è uno strano personaggio. Ha cultura superiore alla media, suona il pianoforte, è cresciuto in una bella e simpatica famiglia, però, con una freddezza sconcertante, rapina ed uccide persone peggio di un seriale, soprattutto anziani pensionati ma non solo.

Una piccola troupe lo segue e riprende in bianco e nero tutta la sua vita, compreso le criminose imprese. Ben le descrive e le spiega, il modo in cui le compie e sceglie le vittime, dove nascondono i soldi, come ucciderle e persino come liberarsene. Un documentario in piena regola reality, stile "Crocodile Hunter", con un soggetto decisamente diverso!
Ben, istrionico e convinto, compie le sue imprese e la cinepresa sempre dietro. Lentamente però la troupe si fa coinvolgere: Ben la finanzia per portare avanti il progetto e loro collaborano alle sue azioni fino addirittura a...

Film molto spiazzante. Ispira molta curiosità, in molti momenti è grottescamente e cinicamente comico e ti sorprendi a ridere, eppure il finto realismo è molto realista, diverse situazioni sono degne di Arancia Meccanica, altre sono catalogabili come horror pure un po' splatter.
E' il Potere, enorme, della cinepresa, della modalità di ripresa. Il documentario, il tono usato, il modo di descrivere scientificamente e con una faccia sorridente ogni dettaglio fino al più macabro, anche con delle battute, stigmatizza tutto, anche le vicende più bieche e violente. Al termine della visione non si può fare a meno di pensarlo.

Il finale sarà drammaticamente coerente.
Film decisamente originale, inquietante ed interessante.

6 commenti:

  1. Allora qualcuno ha visto questo film, è rincuorante. Il vero papà del mockumentary (nonostante Deodato avesse già messo il semino sotto terra anni prima), altro che la stregaccia di Blair ammacca palle.

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  2. hai visto? siamo almeno in 2, 3 con il Morandini va'! :D
    la stregaccia è per i botteghini...

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  3. Fresco fresco di visione! M'è piaciuto. non so ancora bene quanto ma m'è piaciuto :)

    Mi rincuora leggere che anche tu hai riso. Perchè anch'io mi ci sono sorpreso nel farlo!
    Alla scena del compleanno, quando gli viene regalata la fondina e ammazza il tipo, ho iniziato a ridere di gusto e non la smettevo più!

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  4. bella gus! eh be', qua per ridere occorre essere... ci siamo capiti no? ahah!

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  5. appena finito di vedere e son corso qua, ero sicuro che nel tuo sterminato archivio l'avrei trovato :D
    mi è piaciuto moltissimmo, molto originale, decisamente spiazzante e sinceramente disturbante (era una vita che sognavo di dirlo e dopo essermi anestetizzato in tanti anni avevo quasi perso le speranze). la commistione di uccisioni a sangue freddo e dialoghi grotteschi è calibrata perfettamente. il bianco e nero è una scelta azzeccata sia da un punto di vista estetico che come strumento per mettere distanza tra lo spettatore (già parecchio coinvolto insieme alla troupe) e lo schermo. una piacevolissima scoperta. bravissimo benoit che ho visto sta avendo un ottima carriera, mentre spice x il regista, morto suicida qualche anno fa con solo questo film all'attivo. il fascino da film maledetto se lo porta dietro tutto

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  6. ciao samurai! ahah! hai ragione: spiazzante, disturbante, ci metto pure evocativo, tutte parole di moda, ci sto attento ad usarle :D
    dici bene del film, nulla da dire...

    ho visto che hai recensito uno dei miei film cult, passo a trovarti più tardi con calma ;-)

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