martedì 11 maggio 2010

A Serious Man

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2009, Joel e Ethan Coen.

Anche se vive in America negli anni '60, anche se conosce a stento l'yiddish, anche se è solo un professore di fisica che a fatica tira la fine del mese, ha diritto il mite ebreo Larry Gopnik ad anelare ad essere un "mensch", un uomo serio e giusto? Lui ce la mette tutta, ma la vita che lo circonda gli fa nutrire molti dubbi, su di sé ma anche, senza osare ribellarsi!, sulla sua fede.

Una vita che ti crolla addosso. Figlio gran fumatore di canne, figlia che vuole una plastica al naso, fratello insediatosi in casa con delle gran menate, uno studente che lo vuole corrompere con del denaro che lui rifiuta e quindi poi lo studente lo denuncia per corruzione ma soprattutto, e questa è bellissima, la moglie lo vuole lasciare pretendendo un divorzio religioso perché l'amante è un ebreo molto serio. E c'è anche dell'altro...

Il povero, candido, innocente Larry non può far altro che chiedere spiegazioni religiose a tanta sfiga immeritata a dei rabbini. Ne incontrerà ben 3, in ordine d'importanza gerarchica, e cosa otterrà?
Quando salirà sul tetto a regolare l'antenna vedrà il panorama di quel quartiere tutto bello pulito ed ordinato, con le casette curate ed i prati rasati, un momento topico: quello è il regno dove lui si sforza di essere un giusto, pur non riuscendo a togliere gli occhi dalla vicina che prende nuda il sole.

Una satira che partendo da una comunità ebrea, giocando sui luoghi comuni che la dipingono, prende in giro un sistema sociale, quello borghese americano di quegli anni e di quei luoghi, che rendeva impresa titanica una vita normale, onesta, morigerata. Una specie di volteriano Candide in chiave moderno-grottesca, molto meno ottimista però questo Larry, e più realista.

Divertentissimo e da non perdere.


14 commenti:

  1. Be', i Coen sono decisamente roba da Olimpo.
    Col che, come direbbe Peppino de Filippo, è detto tutto.

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  2. Guarda Roby, ti deluderò ma (pur amando i Coen) questo non mi è proprio piaciuto. L'ho visto una sola volta e al cinema, l'ho trovato monotono e noioso e stento a capirne il messaggio...

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  3. mi hai convinto, molti dicevano che era troppo americano, per essere pienamente compreso. oddio l'avrei visto lo stesso comunque. io adoro coen

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  4. il messaggio che i film dei coen vogliono dare è (forse) quello che il mondo non ha senso. e su questo posso essere d'accordo. però il cinema un senso deve averlo e nei loro film faccio davvero fatica a trovarlo. sarà una questione d'età, o culturale.. comunque questo film mi è sembrato troppo personale per poter essere apprezzato da chi non è loro fan o da chi di cognome non fa coen

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  5. ammetto che è per "coenisti", io non ho l'assoluta obiettività di Arlene, poi mi è sinceramente piaciuto. rispetto ai primi anni un po' di smalto l'han perso, ma non lo stile originale.

    come ho in parte detto, prendono sempre in giro l'oggetto dei loro film, comportamenti codificati, moralismi, preconcetti e lo fanno in contrappasso, dando ragione a chi quei modus pensanti ce li ha, una specie di dimostrazione ad absurdum.

    sì, sono un loro fan! :)
    (eppure uno non m'è piaciuto, ed infatti non l'ho recensito...)

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  6. quale non ti è piaciuto: ladykillers, prima ti sposo poi ti rovino o qualcos'altro?

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  7. non è un paese per vecchi.
    ma lo devo rivedere, ero in un momentaccio...

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  8. M'intrometto per dire quello che non è piaciuto a me: trovo che Ladykillers sia una totale boiata che si potevano risparmiare, un remake superfluo che non vale un ventesimo del vecchio film originale.

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  9. non l'ho visto ladykillers, forse è il solo che non ho visto e da quel che leggo... dubito lo guarderò :)

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  10. Anch'io sui Coen sono poco obiettivo; l'unico che non ho apprezzato è "Prima ti sposo poi ti rovino". Non può non esserti piaciuto "Non è un paese per vecchi" una delle loro vette; leggermente inferiore solo a Lebowski, Fargo e L'uomo che non c'era.

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  11. hai ragione Lucien, giuro che lo riguardo a brevissimo!

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  12. bel fil, peccato per ilf inale cosi apertamente aperto

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  13. Ladykillers non è così malvagio, una serata senza grandi film da vedere la merita.

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  14. sì, ogni tanto guardo anche non-grandi film, vedremo se trovo tempo per ladikillers ;-)

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