martedì 4 maggio 2010

Gamer

13
2009, Brian Taylor, Mark Neveldine.

Castle è il ricchissimo ideatore della realtà virtuale Society, una specie di Second Life con una particolarità: i personaggi del gioco sono persone in carne ed ossa con nel cervello delle cellule, in grado persino di riprodursi, che li fanno diventare dei terminali mobili con tanto di indirizzo IP proprio come dei computer. Gli utenti hanno a disposizione un personaggio col quale si collegano telematicamente e ne prendono possesso.

Questo gioco, che pure ha fatto diventare Castle più ricco di Bill Gates in un solo giorno, al folle riccone non basta. Allora s'inventa Slayers (assassini). Detenuti condannati a morte subiscono lo stesso trattamento dei "volontari" di Society, solo che devono combattere alla morte cercando di superare una serie di sessioni, se superano anche la 30esima è garantita loro la libertà.

Superata la sorpresa al fulmicotone di Crank e la ripetitiva ripetizione di Crank 2, la coppia Taylor-Neveldine ha modo di sbizzarrirsi su un soggetto che ha tutti gli ingredienti giusti per la loro fantasia e realizza, a mio parere, una vera perla! In un solo film esprimono, sempre col loro ritmo vertiginoso, diversissime varianti di ripresa e di fotografia e tutto questo, è bene sottolinearlo, col la telecamera Red One della quale ho parlato in Fanfare. Society è hip-hop a colori vivacissimi, tutto sesso e dancing; Slayers è sgranato e psichedelico, adrenalinico, persino splatter. Tutte scene sono davvero sballosissime da vedere, 2 stili ed un'unica abilità.

Non male anche la trama, spaventosa nella sua fantascientifica essenza. Tecnologica e terribile evoluzione dei reality show, coi suoi diretti collegamenti alle tecnologie attuali risulta lontana e vicina al tempo stesso. Senza pensare all'autoclonazione delle cellule ricetrasmittenti, impiantare un microchip è già realtà e l'alimentazione elettrica autonoma pure anche se ancora sperimentale per le protesi interne e gli organi artificiali. Mi vengono i brividi. Cinema che anticipa il futuro relativamente immediato? Mha... io però dentro l'arena di Slayers ci butterei tutta quella feccia che lotta per partecipare ai reality di adesso, non gli assassini e tutto sommato non mi dispiacerebbe in questo senso!

Ho detto poco. C'è il "solito" eroe ed i "soliti" ribelli al sistema, che virgoletto perché risultano efficaci e soprattutto fanno da trait d'union fra i 2 mondi virtuali che avranno modo d'interagire. Un momento drammatico e spettacolare, 2 realtà virtuali ed una reale che coesistono.
Lo so, molti cinefili storceranno il naso di fronte a tanta esibizione di effetti. Secondo me però sminuiranno un film che merita considerazione. La coppia di registi è molto in gamba. Tutto realizzato in 53 giorni ( !!!! ), questi 2 sono mostri dai quali riceveremo molte cose interessanti.

Da non perdere! Al cine in questi giorni.


13 commenti:

  1. Anche a me è piaciuto. Call of duty in carne e ossa è una figata per gli occhi. Forse ha perso un po' nel finale, ma se è stato fatto in così poco tempo è comprensibile. Comincio a diventare fan di questi registi: propongono sempre trame interessanti... anche se qualche "inciampino" dovrebbero correggerlo.

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  2. Il film dà l'idea di aver perfettamente colto l'essenza del nostro presente-futuro: scienza e tecnologia che fino all'altroieri non erano immaginabili neppure come fantascienza, ma al servizio di uomini scimmia rimasti col cervello ai tempi dei... gladiatori!!

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  3. La trama m'ha persino disorientato, ma va da sè che la rilancio al cognato che apprezzerà sicuramente la dritta! :-)
    Ciao Roby!

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  4. vitone, non sapevo di Call of Duty :P
    zio, confermo la tua sensazione.
    lu, non sei sicuramente un cliente di questo genere :) però, come conferma marco, ti assicuro che è divertente e non stupido.

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  5. Visto.
    Interessante ma pur sempre un'americanata... ed io amo le americanate!

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  6. grande Alex! volevo ben dire... aspetto sempre che ti guardi la versione uncut di Izo, mi raccomando, ahah!
    ciao

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  7. vien voglia di vederli tutti 'sti film. Beh, visto che piove...

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  8. ciao Angela, benvenuta!
    ce la puoi fare, ne ho recensiti solamente 710 ;-)

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  9. dopo aver letto la tua recensione e gli esimi giudizi espressi ...giuro ci ho provato ho resistito mi sono auto nascosto i telecomandi ma proprio nUn Jelho fatta...mi ha annoiato pesantemente probabilmente sono più cinOfilo che cinefilo...e poi in primavera qualsiasi genere di schermo diventa una gabbia...

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  10. Eccoloooo! Bene ogni tanto ragioniamo...dunque. Film non eccezionale ma si lascia guardare. Non mi è dispiaciuto...se non sul finale...ma va beh.

    Comunque tanto per la cronaca lui, l'attore...cioeè Mr.Gerard Butler è spettacolare...ho visto tutti i suoi film ( commedie per altro che tu snobbi...ma sono carinissime...hihihi...sarà perchè c'è lui che mi ricorda tanto il mitico Russell Crowe). In Giustizia Privata è spettacolare...gli altri film non te li dico nemmeno...pffffffffff

    *Ci fanno credere che ne usciremo, ma non si è salvato mai nessuno!*

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  11. a ridaje co' 'sto "tu snobbi"... ahah! io non snobbo nulla oh! :)

    giustizia privata l'ha visto uno dei miei figli e gli è piaciuto molto, magari gli faccio scrivere la rece a lui, ihih!

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