sabato 15 maggio 2010

In the Electric Mist

2
2009, Bertrand Tavernier.

Robicheaux è un detective che, indagando su omicidi che riguardano giovani ragazze nella sua giurisdizione, New Iberia in Louisiana, si ritrova per varie vicende ad indagare anche su un omicidio avvenuto nelle paludi vicino nel 1965. In quel vecchio episodio, ma anche nel nuovo, troverà coinvolte persone influenti.

Niente di particolarmente nuovo o sconvolgente, film piuttosto classico e prevedibile, senza con questo volerlo infamare. Presentato in concorso a Berlino, ha 2 cose apprezzabili, almeno per me.

La prima è Tommy Lee Jones, attore per il quale ho un debole istintivo da quando lo vidi in JFK, ed averlo visto qui in lingua originale me lo ha fatto ulteriormente apprezzare.

La seconda, il motivo "più motivo" per il quale ho deciso di vederlo, è l'ambientazione. Pur essendo tratto da un romanzo uscito alla fine del '900 il film è collocato in tempi recenti. La Louisiana post-Katrina (tragico uragano che distrusse New Orleans nel 2005) che si vede è glabra e piuttosto desertica, una situazione che ricorda per certi aspetti i luoghi di frontiera del vecchio west, anche per l'approssimativa applicazione della legge. La regia lenta ed una fotografia sfumata contribuiscono a creare questo ambiente, che ha un fascino tutto suo.

Non male insomma, si può guardare, un thriller adatto a tutti. Non ho ben capito se e quando uscirà in Italia.


2 commenti:

  1. visto e apprezzato! anche perchè non è il classico thriller moderno, tutto botte ed esplosioni al limite della fantascienza...
    ma che accento storto ha Tommy Lee Jones? :))

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  2. hai sentito che voce? anche Goodman, è molto baritonale. un film come questo, con il loro slang invece della versione italiana, si gode molto di più.

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