giovedì 27 maggio 2010

Zatoichi

15
2003, Takeshi Kitano.

Kitano dirige ed interpreta un eroe della fiction televisiva giapponese degli anni sessanta. Una di quelle tipiche figure leggendarie, guerriero samurai invincibile seppure cieco, tanto amata dagli orientali quanto da noi che vediamo l'oriente come un altro pianeta.

Zatoichi si spaccia per massaggiatore itinerante, non ha fissa dimora, si ferma dove lo ospitano. Finisce in un villaggio taccheggiato da diverse bande e lentamente inserendosi nelle storie drammatiche che lo circondano finirà per aiutare, con spargimenti di sangue non indifferenti, i più deboli. Crudeltà assortite, travestiti, miserabili di varia specie, geishe, pedofilia, un villaggio che condensa come un serraglio tutte le possibili brutture che la gente comune doveva ai tempi sopportare. Poi arriva Zatoichi, con una katana che affetta anche le rocce.

Genialità pura, come potrei diversamente definire la fantasia di Kitano se non così?
Fotografia e musiche fantastiche (ci sono delle scene di lavoro a ritmo con la musica bellissime!), rigore nei costumi e nelle ricostruzioni del Giappone medioevale, trucchi splendidi, scene di combattimento non esagerate ma toste e perfette. Kitano va oltre, gigioneggia e si diverte, trasforma il genere persino in una commedia musicale, il finale come in un teatro cala il sipario su un tip-tap da far impallidire gli americani e mostrando tutti i protagonisti, tranne il capocomico, che avrà tutto un suo modo per salutarci.

Non solo un divertissement. Il film è pieno di richiami al cinema ed al teatro che lo precedono nelle 4 direzioni, soprattutto cultura giapponese ma non solo, quasi un copia&tarantina ma di ben altro spessore.
Straordinario, inutile dire che è nel mio Olimpo insieme ad un altro suo capolavoro: Dolls, entrambi assolutamente da non perdere. Nel finale ridevo, non di pancia, avevo la faccia che rideva, di soddisfazione, in empatia col regista.

15 commenti:

  1. direi davvero bello! Se non mi sbaglio neglia anni ottanta (?!?!) era uscito una film con trama simile "Furia cieca", logicamente tutta un'altra cosa immagino.
    un saluto

    RispondiElimina
  2. non so dirti ernest, ma provo ad informarmi
    ciao

    RispondiElimina
  3. ti seguo fiducioso in questa tua nuova deriva giapponese... :D
    Kitano è indubbiamente un grandissimo, e film come L'estate di Kikujiro e Sonatine sono imperdibili. Questo mi manca, ma vedrò di colmare la lacuna...
    Saludos!
    Anzi: Sayonara!

    RispondiElimina
  4. ahah! nik, è una deriva casuale :)

    per rispondere ad ernest: sì, anche furia cieca è ispirato alla serie jap zatoichi ;-)

    RispondiElimina
  5. su kitano ho ahimè parecchi buchi. sono rimandato a settembre ma spero di recuperare studiando d'estate

    RispondiElimina
  6. anch'io marco, cerco di rimediare. primi di giugno ne arriva un altro ;-)

    RispondiElimina
  7. kitano. pienamente d'accordo con zio scriba. sonatine e kikujiro su tutti e di johnny to che ne dite? la scena inizale dei 4 killer in attesa sotto l'albero in exiled è strepitosa

    RispondiElimina
  8. bel film, non fra i miei preferiti di Kitano in verità, ma molto ben realizzato. Sarà che non ce lo vedo in una ricostruzione storica, lo preferisco quando cammina zoppicante per le strade di una città armato di pistola :)

    RispondiElimina
  9. e di takashi mijke..che mi dici?incredibile..sprazzi grandiosi..

    RispondiElimina
  10. be', un film che mette tutti d'accordo! :)
    Johnny To e soprattutto il mio mito Miike sono più che presenti nel blog... ;-)

    RispondiElimina
  11. allora avevo fatto centro! Furia cieca...

    RispondiElimina
  12. Idem, come Marco The Cannibal kid.

    Premio questa recensione della blogroll del Torneo come la migliore della settimana e la inserisco nella pagina Facebook del blog:
    http://www.facebook.com/pages/A-Gegio-film/114712391784

    Off topic: Ce la fai a recuperare Underground di Kosturica?? Come tra te e Marco sono nate altre amicizie dal Torneo. Due di loro mi hanno contattato per organizzare la prima grandissima visione collettiva dello stesso film nello stesso momento. Su A Gegio film un pò di info:
    http://agegiofilm.altervista.org/

    RispondiElimina
  13. grazie Gegio. già ce l'ho da tempo underground pronto da vedere. mi terrò informato e partecipo :)

    RispondiElimina
  14. Allora tieniti pronto per questo venerdì: alle 20.30 inizia a scrivere qualcosa, e poi aggiorna il blog mano a mano che lo vedi; alla fine il solito commento finale. Tieni conto che saremo almeno in tre a guardare il film allo stesso momento. Ci saremo io, Cinlarella e Anna Nihil, almeno per ora.
    http://annanihil.blogspot.com/
    http://cinlarella.wordpress.com/

    RispondiElimina